I Km di Pfizer contro l’Emofilia: Miles for Haemophilia

Miles for Haemophilia: iniziativa di Pfizer, FedEmo e Fondazione Paracelso allo scopo di sensibilizzare e far conoscere i problemi legati dall’essere affetti da emofilia sopratutto in giovane età.

Se si dovesse scegliere una patologia per descrivere cosa sia una malattia rara una delle scelte più adatte sarebbe sicuramente l’emofilia. L’emofilia è una malattia genetica ereditaria che ha come conseguenza una grave insufficienza nella coagulazione del sangue. La patologia è diaginica, il che significa che la sua trasmissione è connessa al cromosoma X: è per tale motivo che si manifesta nella stragrande maggioranza dei casi nei maschi, mentre le donne affette ne sono portatrici sane. L’emofilia si manifesta entro i primi anni di vita ed è dovuta alla mancanza o anche alla semplice carenza di uno dei fattori della coagulazione.

Essendoci più forme di emofilia, è proprio il fattore di coagulazione a determinare di quale tipo di emofilia si tratta:

  • Emofilia A, dovuta alla carenza del fattore VIII (di gran lunga la più diffusa);
  • Emofilia B, causata dalla carenza del fattore IX;
  • Emofilia C (conosciuta anche come Emofilia di Rosenthal), determinata dalla carenza del fattore XI (molto rara);

Gli effetti che l’emofilia causa nell’organismo sono delle emorragie che possono essere sia interne che esterne e che possono essere spontanee oppure essere causate da traumi.

Numero di persone affette da Emofilia

Incidenza e Prevalenza dell'Emofilia in Italia

Scala della gravità dell'Emofilia

Distribuzione dei centri Emofilia in Italia

Anche se, essendo una malattia rara, il numero degli affetti da questa patologia non è molto elevato, essa ha comunque un significativo impatto sui sistemi sanitari, in quanto non esiste una cura definitiva: ciò significa che occorre garantirne sia il suo trattamento al bisogno sia tutte le terapie e le diagnosi atte a prevenire il verificarsi delle emorragie.

L’emofilia viene trattata con la somministrazione del fattore mancante per iniezione endovenosa attraverso l’impiego di plasmaderivati . Questi prodotti possono essere naturali, vale a dire ottenuti da sangue donato volontariamente (molto rischiosi poiché nel recente passato si sono verificati molti casi di trasmissione del virus dell’epatite C e dell’HIV a pazienti emofilici a causa dell’utilizzo di sangue infetto), oppure sintetici, ottenuti grazie alla tecnologia del DNA ricombinante. La maggiore complicazione nel trattamento di dell’emofilia è la risposta immunitaria da parte dell’organismo del paziente, in quanto nel 15-25% dei casi di trattamento vengono sviluppati degli anticorpi inibitori che vanno a colpire i fattori introdotti con la cura poiché considerati come dei corpi estranei.

Lo sforzo nella ricerca teso ad individuare e rendere disponibile una cura per l’emofilia impegna oggi molte risorse sia finanziarie che umane e sono molte le aziende farmaceutiche attive su questa patologia. Una di queste è Pfizer che in Italia, con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica su questo tema, ha lanciato la campagna Miles for Haemophilia: Your Personal Best!, un progetto patrocinato dalle Associazioni Pazienti FedEmo (Federazione delle Associazioni Emofilici) e da Fondazione Paracelso. Giunta alla seconda edizione, l’obiettivo della campagna è la “raccolta” di 17.152 Km, al raggiungimento dei quali Pfizer donerà fino ad un massimo di € 10.000 per finanziare la realizzazione del miglior progetto, selezionato da una giuria di esperti, fra tutti quelli che saranno pervenuti dalle Associazioni di Pazienti Emofili. I progetti presentati devono avere come scopo la promozione della pratica sportiva nei ragazzi e nei giovani adulti affetti da emofilia e devono avere una componente clinica e una componente sociale.

Ma come si fa a raccogliere i chilometri previsti per attivare la donazione di Pfizer?

Tutti possiamo sostenere la campagna, contribuendo a donare i chilometri che percorriamo durante la nostra attività sportiva preferita. Ognuno può farlo a proprio modo: in bicicletta, nuotando, facendo jogging, passeggiando all’aria aperta, correndo sul tapis roulant in palestra o praticando qualunque altro sport. L’importante è condividere sui propri profili social il numero di chilometri percorsi utilizzando l’hashtag #kmxemofilia. Per aumentare ulteriormente il numero di chilometri donati basta cliccare su “mi piace”. Ad ogni “mi piace” corrisponde 1 chilometro.

La raccolta dei chilometri ha avuto inizio il 6 di giugno e terminerà il prossimo 30 settembre, (e ad oggi il risultato è già stato raggiunto), mentre i progetti dovranno essere presentati nel periodo compreso fra il 1 Ottobre e il 30 Novembre.

Visto il sicuro successo di questa seconda edizione, ancora più clamoroso di quella precedente, e le ricadute positive in termini di maggiore conoscenza dell’emofilia e consapevolezza dei disagi prodotti dalla patologia, è del tutto naturale pensare che non c’è due senza tre e che la campagna potrebbe essere replicata anche l’anno prossimo. In tal caso il risultato da raggiungere sarà sicuramente più difficile, ma sarà anche certo che la partecipazione a quest’iniziativa supererà ancora una volta ogni aspettativa.

Dino Biselli

 

Fonti Principali
Pfizer
Infoemofilia.info
FedEmo – Federazione delle Associazioni Emofilici
Wikipedia
OMAR – Osservatorio Malattie Rare
WFH – World Federation of Haemophilia

Ulteriori Risorse
Team Spartans
Fondazione Paracelso

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