Le Stime IQVIA sul Mercato dell’Oncologia
Più prodotti, maggior spesa, maggior costo dei farmaci, più ricerca, più tecnologia: queste sono le conclusioni in forma estremamente sintetica contenute nel report “Global Oncology Trends 2018” dedicato alle prospettive del mercato mondiale dei farmaci oncologici e pubblicato da IQVIA Institute for Human Science nello scorso mese di maggio
Più prodotti, maggior spesa, maggior costo dei farmaci, più ricerca, più tecnologia: queste sono le conclusioni in forma estremamente sintetica contenute nel report “Global Oncology Trends 2018” dedicato alle prospettive del mercato mondiale dei farmaci oncologici e pubblicato da IQVIA Institute for Human Science nello scorso mese di maggio
E’ fuor di dubbio che uno degli ambiti principali che caratterizzano il settore farmaceutico è quello dell’oncologia, e tale importanza è ben sottolineata nelle cifre e nelle informazioni riportate nel report “Global Oncology Trends 2018” curato da Murray Aitken, Michael Kleinrock, Alana Simorellis e Deanna Nass e pubblicato da IQVIA Institute for Human Data Science.
Nel periodo che va dal 2013 al 2017 sono state lanciate ben 63 molecole di nuove sostanze attive che nel complesso hanno ottenuto l’autorizzazione per 78 indicazioni terapeutiche (e ciò significa che alcune molecole sono state autorizzate per più di una indicazione) e che hanno come obiettivi terapeutici 24 differenti tipi di cancro. Nel solo 2017 il lancio ha riguardato 14 molecole, con 11 di queste classificate come Breakthrough Therapy e 10 designate come farmaci orfani in quanto rivolte al trattamento di tumori rari.
Il report sottolinea anche che i tempi di approvazione sono diventati leggermente più rapidi, passando da 14,38 anni del 2013 ai 14,25 anni del 2017, e, prendendo come riferimento il quinquennio 2012-2016, il tasso di successo della transizione da una fase a quella successiva è passato dal 23% al 66% per le molecole in Fase I, e dal 40% al 73% per quelle in fase III.
Questi risultati sono stati possibili grazie all’impegno dell’industria farmaceutica che nel 2017 aveva in pipeline più di 700 molecole in fase avanzata di sviluppo, pari ad un incremento del 60% rispetto al 2007. Nello studio si segnala che ci sono più di 700 aziende e organizzazioni (centri di ricerca, piccole aziende farmaceutiche, grandi multinazionali) che hanno in portafoglio almeno una molecola in fase avanzata di sviluppo, e che il portafoglio delle molecole in fase avanzata di sviluppo di 14 delle più importanti multinazionali farmaceutiche a livello mondiale è composto per almeno un terzo da quelle dedicate all’area oncologica. Inoltre, più di 300 molecole in sviluppo, alle quali corrispondono 60 meccanismi d’azione, sono parte del segmento delle immunoterapie oncologiche e la loro sperimentazione riguarda complessivamente 27 differenti tipi di tumore.
Altro tema trattato dallo studio di IQVIA Institute riguarda l’impiego dei farmaci oncologici e la spesa ad essi collegata. Proprio quest’ultima, insieme alle terapie di supporto ha registrato un sensibile aumento a livello globale, passando dai 96 miliardi di Dollari del 2013 ai 133 miliardi di Dollari del 2017, incremento che è stato trainato principalmente dal mercato statunitense e che ha ulteriormente consolidato il ruolo dei principali mercati dei paesi sviluppati (USA, UE e Giappone) che nel 2017 hanno assommato il 74% della spesa globale. Prendendo in considerazione la sola spesa per i farmaci antitumorali, nel periodo 2012-2016 la spesa statunitense è praticamente raddoppiata, passando dai 25,1 miliardi di Dollari del 2012 ai 49,8 miliardi del 2017, mentre la spesa al di fuori degli USA ha conosciuto la stessa dinamica di aumento, anche se con una crescita leggermente più accentuata (si è passati dai 25,5 miliardi di Dollari del 2012 ai 60,6 miliardi del 2017).
Il rapporto conferma la tendenza di un aumento medio del costo annuale dei nuovi prodotti oncologici, fenomeno molto evidente in relazione al mercato USA (in quanto le peculiarità dei sistemi sanitari di altri paesi riescono a mitigare tale effetto) dove il costo medio nel 2017 ha raggiunto 160 mila dollari contro i 79 mila dollari del 2013. Altro aspetto che viene sottolineato è l’esistenza di una correlazione inversa fra i costi dei farmaci oncologici e il numero di pazienti trattati: ad un alto costo di trattamento corrisponde un numero limitato di pazienti trattati.
Il mercato dei farmaci antitumorali si conferma essere molto concentrato, con i 35 prodotti farmaceutici più venduti, pari a circa il 20% del totale farmaci anticancro disponibili sul mercato, che registrano l’80% della spesa totale. Inoltre, circa l’80% dei farmaci registra vendite inferiori al miliardi di Dollari all’anno e il 72% addirittura un dato inferiore ai 500 milioni di Dollari all’anno. Altro dato a conferma di ciò è la scarsa rilevanza a livello di spesa registrata dalla metà meno venduta dei farmaci antitumorali (in genere prodotti già datati e presenti sul mercato come generici): meno di 90 milioni di Dollari di vendite annuali pari al 2% del totale.
Trattando il tema dell’accesso al mercato dei nuovi farmaci oncologici e prendendo come riferimento i 55 prodotti introdotti fra il 2012 e il 2016, solo in tre paesi (USA, UK, e Germania) almeno 40 di questi sono ad oggi disponibili sul mercato (il dato per l’Italia è 36 farmaci). Il ritardo registrato su questo punto negli altri paesi avanzati è dovuto principalmente alle tempistiche che le varie istituzioni regolatorie nazionali impiegano per autorizzarne l’immissione al commercio nel proprio paese. Diverse, invece, le ragioni dei ritardi registrati nella disponibilità sul mercato dei paesi emergenti, dove le limitate risorse per la spesa farmaceutica determinano un maggiore utilizzo di farmaci già presenti sul mercato da più anni.
Un ultimo capitolo del rapporto è dedicato alle prospettive del settore oncologico e soprattutto all’impatto che le nuove tecnologie potranno avere su di esso: già oggi esistono più di 2500 app per dispositivi mobili dedicate a patologie oncologiche, delle quali circa il 40% sono rivolte ad un specifico tipo di tumore. App che sono state inserite anche in clinical trial oncologici e che dai primi dati raccolti sembrano poter offrire un utile contributo sia in ambito prevenzione che in quello di trattamento.
Ma quale sarà l’andamento del mercato dei farmaci oncologici nel prossimo futuro? Nel report viene prevista una crescita della spesa complessiva compresa fra il 10 e il 13% nel quinquennio 2018-2022, fatto che determinerà il raggiungimento di 200 miliardi di Dollari di spesa globale globale entro 2022. Tale incremento dovrebbe avvenire soprattutto grazie all’aumento di spesa che si verificherà negli USA, mentre in tutte le altre parti del mondo (in particolare UE e Giappone) si registrerà una lieve contrazione nel tasso di aumento della spesa per i farmaci oncologici.
Dino Biselli
Fonti Principali
Global Oncology Trends 2018

