L’Assemblea Pubblica 2018 di Assogenerici

Il mercato dei farmaci equivalenti è in costante crescita sia a livello di volumi che di valori, e i risultati presentati dal Presidente Enrique Hausermann durante l’Assemblea Pubblica di Assogenerici che ha avuto luogo lo scorso settembre confermano questo trend. Tuttavia occorre superare ancora una certa resistenza all’impiego dei farmaci generici da parte dei pazienti e ripensare la governance farmaceutica

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Il mercato dei farmaci equivalenti è in costante crescita sia a livello di volumi che di valori, e i risultati presentati dal Presidente Enrique Hausermann durante l’Assemblea Pubblica di Assogenerici che ha avuto luogo lo scorso settembre confermano questo trend. Tuttavia occorre superare ancora una certa resistenza all’impiego dei farmaci generici da parte dei pazienti e ripensare la governance farmaceutica

Analizzando l’evoluzione del sistema sanitario italiano nel corso dell’ultimo decennio, è innegabile che uno dei maggiori fattori che hanno contribuito alla sua sostenibilità sia stato il progressivo aumento dei farmaci equivalenti. Una crescita confermata ancora una volta dai dati presentati dal Presidente Enrique Hausermann durante l’Assemblea Annuale di Assogenerici, che ha avuto luogo a Roma lo scorso 18 settembre.

Una conferma in tal senso si ha analizzando i dati e le informazioni elaborate da IQVIA Italia e rese disponibili dall’associazione delle industrie produttrici di farmaci generici e biosimilari. I primi sei mesi del 2018 hanno registrato un buon incremento rispetto all’andamento rilevato durante lo stesso periodo del 2017, anno nel quale il mercato dei generici ha consolidato il suo percorso di crescita: riguardo il canale farmacia, nel primo semestre 2018 i farmaci equivalenti e biosimilari hanno raggiunto una quota di mercato pari al 21,95% a volumi e al 13,1% del mercato farmaceutico totale, mentre nel canale ospedaliero queste stesse percentuali sono stati rispettivamente del 26,1% e del 2,1%.

Complessivamente il mercato dei generici equivalenti ha assorbito il 17,6% del mercato farmaceutico nazionale complessivo, per un valore pari a 1,84 miliardi di Euro in prezzi ex factory, ma questo trend in crescita dovrebbe consolidarsi anche negli anni a venire. Infatti, è previsto che nel triennio 2018–2020, con l’immissione sul mercato di diversi farmaci equivalenti generati da molecole in scadenza di brevetto, si raggiungeranno risparmi cumulati superiori a 800 milioni di Euro ed entro il 2023 scadranno brevetti di farmaci che ad oggi determinano una spesa di 3,1 miliardi di Euro l’anno, fra i quali anche sette molecole che ad oggi assommano un valore di circa un miliardo di Euro. Inoltre, si conferma ancora una volta un maggior consumo di farmaci generici equivalenti nelle regioni del Nord Italia e una percentuale sensibilmente più bassa nel Sud Italia.

 

L’obiettivo deve essere quello di limitare l’impatto di fattori socio–economici sullo stato di salute delle persone e sostenere il Ssn, un modello unico, che troppo spesso diamo per scontato: in quest’ottica la scelta di equivalenti e biosimilari è una scelta etica.

 

Queste considerazioni del Presidente Hausermann sono riscontrate nello “spazio” che i farmaci equivalenti si sono conquistati nell’ambito del mercato farmaceutico italiano, in quanto la maggior parte dei farmaci a carico del SSN oggi utilizzati sono medicinali a brevetto scaduto: il loro impiego ha permesso ai cittadini di accedere a numerosi farmaci che altrimenti non sarebbero stati disponibili a prezzi abbordabili così da consentire la loro dispensazione da parte del Servizio Sanitario Nazionale. Eppure, ancora nei primi sei mesi del 2018 il differenziale di prezzo pagato dai cittadini per ottenere il branded a brevetto scaduto invece del generico è ammontato complessivamente a 561 milioni di Euro.

Uno dei momenti che hanno caratterizzato il corso dell’Assemblea è stato dedicato proprio a questo tema, grazie ad una tavola rotonda che ha visto la partecipazione del Dottor Sergio Daniotti, Presidente del Banco Farmaceutico, della Dottoressa Lucia Ercoli, Direttore sanitario dell’Associazione Medicina solidale e ricercatore dell’Università di Tor Vergata, del Dottor Stefano Vella, Direttore del Centro per la Salute Globale dell’Istituto Superiore di Sanità, del Dottor Andrea Mandelli, Presidente della FOFI, e il Dottor Silvestro Scotti, Segretario Nazionale della Fimmg.

Il dibattito sulla “resistenza” dei cittadini riguardo la scelta del farmaco equivalente (nonostante il risparmio che, a parità di efficacia, lo caratterizza rispetto a quello branded) che ha caratterizzato questa tavola rotonda ha portato alla luce alcune considerazioni già note, come la necessità di offrire maggiori opportunità di informazione ed educazione su questo tema ai pazienti, ma anche altre non molto dibattute dal grande pubblico, come la necessità di un utilizzo appropriato del farmaco in modo tale che si possa affrontare la sfida dell’innovazione garantendo nel contempo la sostenibilità del sistema sanitario, soprattutto nel breve termine.

Inoltre, il tema della sostenibilità del sistema sanitario italiano è presente anche (e soprattutto) nelle nove proposte che il Presidente Hausermann ha rivolto al Tavolo sulla governance farmaceutica costituito di recente presso il Ministero della Salute. In particolare, si richiede una compensazione trasversale tetti–fondi (con il mantenimento di ogni avanzo nel capitolo della spesa farmaceutica) e la revisione del payback; ancora: reinvestire nella farmaceutica tutti i risparmi derivanti dai farmaci equivalenti e biosimilari, e prevedere l’obbligo di riapertura della gara ospedaliera all’avvento del primo equivalente; di particolare interesse sono anche le proposta di rivedere il PHT (uniformando l’elenco dei farmaci in distribuzione diretta e per conto ed escludendo i farmaci fuori brevetto di normale utilizzo nell’assistenza territoriale) e quella di semplificare le procedure autorizzative e negoziali dei farmaci equivalenti.

 

Le nostre aziende vogliono continuare a svolgere il proprio ruolo di generatore di risorse svolto fino ad oggi. Perché ciò accada è necessario che il Tavolo per la riforma della governance farmaceutica insediato dalla Salute ascolti anche la voce del sistema produttivo, senza pregiudizi.

 

Dino Biselli

 

Fonti Principali
Assogenerici
Presentazione con dati di IQVIA Italia
Aboutpharma
Quotidiano Sanità
Notiziario Chimico Farmaceutico

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