Frontiers Health 2018: la Nuova Frontiera
La due giorni di Frontiers Health 2018 che ha avuto luogo a Berlino a metà novembre è stata l’evento durante il quale la digital health, l’assoluta protagonista della manifestazione, è stata analizzata in ogni sua sfaccettatura: dalla startup innovative all’industria pharma, dagli enti regolatori ai payers, dai finanziatori a pazienti. La rivoluzione digitale in sanità è già in atto ed è giunto il momento di cogliere le opportunità offerte da questa nuova frontiera

La due giorni di Frontiers Health 2018 che ha avuto luogo a Berlino a metà novembre è stata l’evento durante il quale la digital health, l’assoluta protagonista della manifestazione, è stata analizzata in ogni sua sfaccettatura: dalle startup innovative all’industria pharma, dagli enti regolatori ai payers, dai finanziatori a pazienti. La rivoluzione digitale in sanità è già in atto ed è giunto il momento di cogliere le opportunità offerte da questa nuova frontiera
Riassumere in un singolo post la descrizione dell’esperienza vissuta durante l’edizione 2018 di Frontiers Health è davvero arduo. Infatti, sono stati numerosi i momenti trattati durante la due giorni dedicata alla digital health che ha avuto luogo il 15 e il 16 Novembre alla Funkhaus di Berlino. Durante l’evento sono stati presentati una tale quantità e varietà di contenuti che è difficile anche solo fare una scelta su quale argomento sia da trattare per primo.
- Il focus di Frontiers Health sulle startup del Life Science
- Frontiers Health come motore della Digital Innovation in sanità
- Le Digital Therapeutics
- La “Nuova Frontiera” della digital health
Il focus di Frontiers Health sulle startup del Life Science
C’è un dato che è sicuramente incontestabile: il numero quasi spropositato di startup innovative in ambito Life Science che sono state protagoniste delle varie sessioni. Fra queste ultime occorre segnalare l’Health Transformers Showcase organizzato da StartUp Health. In aggiunta vi è stato anche il G4A – Global Startup Program for Digital Health di Bayer. Questi momenti caratterizzano Frontiers Health come uno dei principali eventi mondiali dedicati alle startup digitali rivolte all’ambito salute. Attenzione verso questo mondo che non si limita alla presentazione di una o più iniziative. Vi è anche la comprensione di come sia possibile favorire la nascita di nuove startup e lo sviluppo di quelle esistenti. Ciò si rende possibile attraverso il confronto con l’industria, gli enti regolatori, i payers e i finanziatori. In tal modo si può avere un quadro completo di quelli che sono i driver di riferimento dell’ambiente digital health.
Frontiers Health come motore della Digital Innovation in sanità
Come è ovvio, la digital innovation è stata la protagonista assoluta di tutta la manifestazione. tuttavia il vero messaggio che Frontiers Health ha voluto trasmettere è la constatazione che la rivoluzione digitale in sanità non è un’eventualità che avverrà nel prossimo futuro. Al contrario, si tratta di un fatto già in atto e che sta già manifestando i suoi effetti. Lo si percepisce dalle richieste di salute dei cittadini e dei pazienti e dalle soluzione diagnostiche e terapeutiche offerte dall’industria.
E’ vero, si è ancora in una fase embrionale di questa “new way”. Alcuni tasselli del mosaico non sono ancora stati posizionati (in particolare quello dell’acquisizione delle innovazioni digital health da parte dei sistemi sanitari). Inoltre, ci potranno essere ancora dei momenti di stasi nella sua evoluzione. Detto ciò, il trend di questo processo ormai pare essere ben delineato. Esso punta dritto alla piena affermazione della digital health.
Le Digital Therapeutics
Partendo da questo contesto, non deve sorprendere che una delle innovazioni maggiormente sotto i riflettori durante Frontiers Health sia stata quella delle digital therapeutics. Vale a dire quelle app che, al pari di un farmaco o medical device tradizionali, hanno come fine la prevenzione, la gestione o il trattamento di una patologia. Il tutto validato dalla loro sottoposizione ad un rigoroso percorso scientifico che ne dimostri il suo benefico impatto sul paziente prima della loro immissione in commercio.
Paul Tunnah, Founder e CEO di Pharmaforum, ha sottolineato che attualmente più di 170 aziende stanno sviluppando delle digital therapeutics. L’investimento complessivo in questo campo è pari a 1,7 miliardi di dollari . In uno dei suoi interventi Roberto Ascione, CEO di Healthware International, ha voluto proprio sottolineare che nei prossimi cinque anni per le digital therapeutics è prevista una crescita del 30%. Inoltre, Ascione ha evidenziato che e la sistematizzazione del loro percorso di validazione clinica sarà completato ed affinato. Ma Roberto Ascione ha posto l’attenzione anche sul fatto che il cosiddetto lifestyle, l’adozione di un sano stile di vita, sarà esso stesso considerato una forma di terapia preventiva contro l’insorgere di patologie più o meno gravi.
Quindi le digital therapeutics potranno essere sviluppate per essere dedicate sia ad aspetti legati all’ambito preventivo sia a quelli diagnostici e di trattamento. Esse pertanto presidieranno tutti i vari passaggi che caratterizzano il patient journey. Ciò significa anche che il paziente assumerà un ruolo sempre più attivo nella gestione della propria salute. Proprio per questo motivo il paziente dovrà essere “educato” a monitorare i propri parametri vitali. Inoltre, egli dovrà essere in grado di agire in autonomia per gestire al meglio gli smartdevice a sua disposizione.
La “Nuova Frontiera” della digital health
Gli investimenti nella digital health di certo non mancano. Nel periodo compreso fra gennaio e ottobre 2018 i fondi disponibili ammontavano a più di 188 miliardi di dollari. Si tratta di un valore superiore del 56% rispetto a quanto investito nello stesso periodo del 2017. Questo significa che se verrà mantenuto il trend attuale, durante il medesimo lasso di tempo del 2019 la cifra per investimenti supererà agevolmente i 300 miliardi di dollari.
Tuttavia, tutti i protagonisti della digital health, dai grandi player tecnologici fino alle startup innovative appena costituite, stanno creando valore grazie alla realizzazione di un “habitat” di business completamente nuovo. Un ambiente in grado di coniugare in sé il Life Science con il digital e l’IT. Si sta prefigurando quindi un ambito innovativo caratterizzato da proprie regole, proprie procedure e propri modelli di business.
Insomma, una nuova frontiera che Frontiers Health (e il nome è già di per sé indicativo) ha voluto e vuole continuare a raccontare e far conoscere in ogni sua possibile sfaccettatura.
Dino Biselli
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