Il Sistema Sanitario Svizzero
Breve panoramica sul sistema sanitario svizzero, uno dei sistemi che gode di eccellente fama a livello mondiale. Oltre ad avere una chiara suddivisione delle competenze fra il governo centrale e i cantoni, il sistema sanitario svizzero si contraddistingue per la presenza delle assicurazioni mutualistiche, caratterizzandolo come un chiaro esempio del modello Bismarck. Nonostante il sistema svizzero sia abbastanza costoso, conserva tuttavia le sue caratteristiche di efficienza ed efficacia
Breve panoramica sul sistema sanitario svizzero, uno dei sistemi che gode di eccellente fama a livello mondiale. Oltre ad avere una chiara suddivisione delle competenze fra il governo centrale e i cantoni, il sistema sanitario svizzero si contraddistingue per la presenza delle assicurazioni mutualistiche, caratterizzandolo come un chiaro esempio del modello Bismarck. Nonostante il sistema svizzero sia abbastanza costoso, conserva tuttavia le sue caratteristiche di efficienza ed efficacia
La Svizzera è uno dei paesi europei che presenta molte peculiarità rispetto a tutti gli altri stati del continente, e fra queste sue particolari caratteristiche c’è il suo sistema sanitario, che generalmente gode di buona fama a livello mondiale sia per la sua efficienza che per i risultati di salute che finora è stato in grado di produrre. Ad oggi, il sistema sanitario svizzero è uno dei pochi ad aver raggiunto uno stabile equilibrio fra l’intervento pubblico in sanità e le attività dei player privati che operano nel settore, sia nella fase di finanziamento che in quella di erogazione dei servizi sanitari.
Per quel che riguarda l’aspetto del finanziamento, il sistema sanitario svizzero si fonda sul cosiddetto Modello Bismarck, caratterizzato quindi dalla presenza di assicurazioni sanitarie mutualistiche. Essendo la Svizzera uno stato federale, anche l’organizzazione del suo sistema sanitario è plasmata sulla particolare conformazione del suo assetto istituzionale, con una netta suddivisione di competenze fra Stato centrale e ogni singolo Cantone: il primo ha principalmente compiti di indirizzo e controllo, essendo il regolatore del mercato assicurativo, mentre i principali compiti del secondo sono relativi all’organizzazione delle strutture di erogazione dei servizi sanitari e in particolare del governo del sistema ospedaliero, che in Svizzera è composto da 133 ospedali non-profit (pubblici e privati) e da 160 privati for-profit (inoltre, fra i compiti dei Cantoni rientra anche la gestione dei sussidi per le persone con redditi medio-bassi).
Tutti coloro che domiciliano nella confederazione elvetica sono obbligati a sottoscrivere un’assicurazione malattia di base e a pagare ogni mese i premi della cassa mutua da loro scelta. Il sistema mutualistico svizzero si basa su assicurazioni private non-profit (sono in tutto 61) ed è in grado di garantire la copertura sanitaria universale grazie ai sussidi che vengono elargiti a favore delle fasce di popolazione a medio-basso reddito. Le tariffe applicate alle assicurazioni base non prendono in considerazione il livello di rischio degli assicurati (community-rated premiums) e ad ogni cittadino è garantito il principio della piena libertà di scelta dell’assicurazione, del medico e della struttura presso cui curarsi.
L’intermediazione assicurativa non copre tutti i costi sanitari, in quanto è prevista una compartecipazione a carico del paziente: per ogni assicurazione è prevista una franchigia minima annua (cifra a carico del cittadino) di 300 Franchi Svizzeri che è possibile elevare fino ad un massimo di 2.500 Franchi. L’opzione per una franchigia più alta ha come contropartita una riduzione del premio assicurativo. I costi sanitari sostenuti dopo il raggiungimento della franchigia sono coperti dall’assicurazione, anche se pure in questo caso è prevista una compartecipazione degli assicurati nella misura del 10% sull’importo delle fatture medico-sanitarie ricevute fino ad un massimo di 700 Franchi. Inoltre, in caso di ricovero ospedaliere, il malato deve versare un contributo giornaliero di 15 franchi.
Un riforma del 2003 ha inciso sulla natura delle assicurazioni sanitarie aprendo loro la possibilità di adottare metodi di managed care, facendo sì che l’assicurazione possa diventare anche gestore dei servizi sanitari per i propri iscritti: ciò significa che oltre a rimborsare le spese sostenute, questo tipo di assicurazione ha prezzi più bassi, franchigie più alte, e limita la libertà di scelta del professionista sanitario e della struttura presso cui curarsi.
Riguardo la gestione della spesa sanitaria, i Cantoni coprono il 55% per cento delle spese per le degenze ospedaliere, mentre le casse malati si accollano il restante 45%. I costi dei trattamenti ambulatoriali, invece, sono interamente a carico delle compagnie assicurative, le quali però sono tenute a pagare soltanto le prestazioni che per legge sono inserite in apposite liste in quanto classificate come efficaci ed economiche. Nel caso sorgesse una controversia, è compito del tribunale decidere se una compagnia assicurativa debba farsi carico dei costi di una determinata cura o trattamento. Pertanto, i medici che esercitano la libera professione sono soggetti a controlli di redditività da parte delle assicurazioni mutualistiche, e rischiano di essere sottoposti ad un accertamento giudiziario e al pagamento di sanzioni nel caso in cui la loro attività professionale sia causa di maggiori costi sanitari rispetto alla media.
L’assistenza sanitaria svizzera, quindi, risulta sì essere molto efficace, ma il sistema nel corso del tempo è diventato particolarmente costoso, con i premi delle assicurazioni di base che sono mediamente raddoppiati negli ultimi quindici anni. I tentativi di riduzione dei costi hanno poi comportato dei problemi nella gestione del ricambio del personale, causando una cronica carenza di medici, infermieri e tecnici sanitari che per essere tamponata ha richiesto l’assunzione di professionisti provenienti dall’estero. Inoltre, a causa della loro compartecipazione alla spesa ospedaliera, i Cantoni tentano sistematicamente di limitare il più possibile la durata delle degenze ospedaliere, favorendo così la gestione del paziente in ambito ambulatoriale. Detto ciò il sistema nel suo complesso appare essere ancora solido e performante, e visti i suoi presupposti lo sarà ancora a lungo.
Dino Biselli
Fonti Principali
TvSvizzera.it – Sibilla Bondolfi
Salute Internazionale – Gavino Maciocco

