Le stime di IQVIA sulla spesa farmaceutica
Il report “The Global Use of Medicines in 2019 and Outlook to 2023” pubblicato da IQVIA Institute fa una stima della spesa farmaceutica globale per il quinquennio 2019-2023: il mercato è previsto ancora in crescita ma con un ritmo più basso rispetto a quello dei cinque anni precedenti. Aumenta la spesa per i farmaci tecnologicamente avanzati come i biologici, anche se essi pongono nuove sfide in ambito regolatorio
Il report “The Global Use of Medicines in 2019 and Outlook to 2023” pubblicato da IQVIA Institute fa una stima della spesa farmaceutica globale per il quinquennio 2019-2023: il mercato è previsto ancora in crescita ma con un ritmo più basso rispetto a quello dei cinque anni precedenti. Aumenta la spesa per i farmaci tecnologicamente avanzati come i biologici, anche se essi pongono nuove sfide in ambito regolatorio
Un mercato che continuerà a crescere ma con un ritmo sensibilmente più basso rispetto all’ultimo quinquennio, un sempre più prodotti immessi sul mercato, con una quota dedicata all’area specialistica in continuo aumento. Ecco riassunto in breve parte delle previsioni sul mercato farmaceutico per il periodo 2019-2023 delineate da IQVIA Institute for Human Data Science e pubblicate nel report intitolato “The Global Use of Medicines in 2019 and Outlook to 2023”.
Nel report redatto da Murray Aitken, Michael Kleinrock, Alana Simorellis e Deanna Nass, si sottolinea come i nuovi farmaci immessi sul mercato nei prossimi cinque anni avranno un livello di innovazione mai raggiunto in precedenza. Allo stesso tempo, la redditività complessiva del mercato farmaceutico è messa sotto pressione da numerosi fattori, come ad esempio la scadenza di un buon numero di brevetti, l’immissione in commercio di un crescente numero di biosimilari, e l’incertezza dovuta alle politiche conservative di market access e di pricing messe in atto dai soggetti regolatori. Questi fattori stanno di fatto inducendo le aziende farmaceutiche a migliorare i propri modelli organizzativi e ad ottimizzare continuamente tutte le azioni in grado di garantire un incremento del margine di gestione.
Passando alle cifre contenute nel report, l’analisi di IQVIA stima che la spesa farmaceutica globale nel 2023 supererà la cifra di 1,5 trilioni di dollari, in aumento rispetto ai 1,2 trilioni di dollari registrati nel 2018, con un ritmo di crescita pari al 4-5% annuo. La crescita sarà trainata principalmente dal mercato statunitense e da quello dei paesi emergenti, sebbene in quest’ultimo caso il ritmo nel prossimo quinquennio sarà più lento di quello precedente. Il contributo del Giappone alla crescita delle spesa farmaceutica globale, invece, sarà nel migliore dei casi nullo. Focalizzando l’attenzione solamente sul segmento dei nuovi prodotti branded immessi sul mercato, nel periodo 2019-23 la spesa media annuale globale riferita ad essi salirà a 45,8 miliardi di Dollari, in leggero aumento rispetto a quella del quinquennio 2014-18 (43,4 miliardi di Dollari). Tuttavia, la loro quota annuale globale rispetto al totale della spesa dei prodotti branded è prevista in calo al 6,7% dall’8,2% regitrato nel quinquennio precedente.
IQVIA ipotizza che nel quinquennio 2019-23 saranno immessi sul mercato un totale di 56 nuovi farmaci (NAS – New Active Substance), di cui ben due terzi di carattere specialistico, con il 30% del totale rivolto specificatamente all’oncologia, il 45% classificato come farmaco orfano, e il 35% costituito da farmaci biologici. Di contro, aumenteranno gli impatti dovuti alle scadenze brevettuali, soprattutto per le molecole meno complesse, anche se pure il segmento dei biologici inizieranno a subire una (molto limitata) perdita di valore dovuta al crescente affermarsi dei biosimilari. Analizzando gli effetti delle scadenze brevettuali in termini di valore complessivo, nel 2019-23 i prodotti branded genereranno minori ricavi per 121 miliardi di Dollari, contro i 105 del quinquennio precedente.
Nel report di IQVIA viene spesso segnalato che molti dei nuovi farmaci immessi sul mercato sono caratterizzati da un alto costo e trattano coorti di pazienti sempre più limitate. Ciò rappresenta una vera sfida per gli enti regolatori e per i sistemi di rimborso, e tali considerazioni descrivono appieno la realtà rappresentata dai prodotti biofarmaceutici di nuova generazione. Altra sfida che devono affrontare i soggetti regolatori che a vario titolo si occupano di rimborsi e pagamenti è quella posta dall’emergere delle nuove terapie digitali, basate sull’utilizzo delle app via mobile. Questi nuove applicazioni software e mobile saranno immesse sul mercato e classificate come dispositivi medici da rilasciare al paziente via prescrizione medica, riportando le relative indicazioni (in particolare nelle aree terapeutiche relative ai disturbi del comportamento e all’area cognitiva) e le specifiche sull’efficacia del trattamento.
La piena adozione di un approccio basato sulle evidenze da parte degli enti regolatori è una delle spinte che stanno imponendo alle aziende life science di investire sempre più in digital innovation: big data, artificial intelligence (AI) e machine learning (ML) stanno offrendo delle opportunità di analisi e sviluppo di prodotti farmaceutici che in passato erano inimmaginabili. Attraverso la digital innovation la ricerca clinica e le attività operative che caratterizzano la produzione dei farmaci avranno quindi la possibilità di rendere disponibili ai pazienti dei farmaci più efficaci, sicuri e maggiormente aderenti al loro profilo genetico.
L’innovazione tecnologica non diventerà la protagonista solo in ambito ricerca e produzione, ma anche nelle attività che caratterizzano la gestione aziendale, così da permettere ai propri team di operare in modo più efficiente, soprattutto attraverso l’utilizzo di tecnologie cloud e soluzioni di multichannel marketing. Tutto ciò consentirà di migliorare la redditività e liberare più risorse per investimenti e ricerca.
Dino Biselli
Fonti Principali
The Global Use of Medicines in 2019 and Outlook to 2023

