Novartis e i “4 Capitali” dell’economia italiana

Il Rapporto “Il Valore (e i Valori) di Novartis per il sistema-paese” redatto da The European House – Ambrosetti mette in luce l’importante contributo di Novartis Italia alla crescita economica italiana. Lo studio si basa su un modello detto dei “4 Capitali”, che analizza l’impatto dell’attività della multinazionale svizzera in quattro ambiti: economico, sociale, umano e ambientale

Cover Analisi TEA Ambrosetti Novartis

Il Rapporto “Il Valore (e i Valori) di Novartis per il sistema-paese” redatto da The European House – Ambrosetti mette in luce l’importante contributo di Novartis Italia alla crescita economica italiana. Lo studio si basa su un modello detto dei “4 Capitali”, che analizza l’impatto dell’attività della multinazionale svizzera in quattro ambiti: economico, sociale, umano e ambientale

Con un fatturato 2017 pari a 1.640 milioni di Euro, un contributo totale al PIL italiano dell’1,1% che nella sola sua parte diretta è valutato in 360 milioni di Euro, un contributo alla finanza pubblica italiana pari a 446,6 milioni di Euro, e un totale investimenti che negli ultimi cinque anni ha raggiunto la cifra di 390,8 milioni di Euro, Novartis Italia si conferma uno dei principali player dell’industria farmaceutica e del settore manifatturiero italiano. Ma le cifre sopra riportate offrono solamente uno spaccato molto limitato di quale sia il ruolo della filiale italiana della nota multinazionale svizzera nell’economia del nostro paese: per essere coscienti appieno della sua importanza occorre analizzare lo studio strategico realizzato da The European House – Ambrosetti intitolato “Il Valore (e i Valori) di Novartis per il sistema-paese” pubblicato nel novembre 2018.

Presente in quattro regioni italiane (Lombardia, Trentino Alto Adige, Lazio e Campania) e con quattro settori specifici di attività (farmaci innovativi, farmaci oncologici, farmaci equivalenti con il brand Sandoz, e oftalmologia con Alcon), Novartis Italia è sicuramente una delle realtà industriali più rilevanti per il nostro paese. Tuttavia, con l’adozione del modello denominato “4 Capitali” capace di prendere in considerazione quattro aree ben specifiche (economica, sociale, umana e ambientale) alle quali sono stati associati dei specifici KPI, il rapporto di The European House – Ambrosetti ha analizzato quantitativamente e qualitativamente il contributo di alla crescita italiana da parte di Novartis.

Con riferimento all’ambito economico, oltre ai dati già esposti in precedenza, Novartis Italia nel 2017 ha esportato prodotti per un valore pari a 154 milioni di Euro, mentre ha effettuato investimenti per 77,5 milioni, di cui 61 in R&S (pari al 79% del totale). La filiale della multinazionale svizzera ha generato 267 milioni di Euro di indotto, attraverso l’acquisto di beni e servizi presso oltre 2.300 diversi fornitori in Italia. Inoltre, l’azienda ha registrato livelli di produttività non solo di gran lunga superiori alla media nazionale, ma anche a quelli dell’intero settore farmaceutico: infatti, il valore aggiunto per occupato è stato pari a 149.000 Euro ( con un incremento del 17,3% rispetto a quello del 2016) contro i 137.500 Euro del settore farmaceutico e i 61.000 Euro del totale Italia. Infine, con le sue attività di ricerca clinica, nel 2017 Novartis ha evitato che il SSN sostenesse ulteriori costi quantificati in 67 milioni di Euro soprattutto in ambito oncologico e neurologico.

Prendendo in considerazione il capitale sociale, vale a dire il contributo di Novartis Italia al sistema della ricerca e dell’innovazione, alla qualità della vita, alla condivisione di valori collettivi, alla solidarietà responsabilità sociale d’impresa, e al miglioramento delle performance del sistema sanitario, ci si rende conto di quale sia l’importanza dei prodotti farmaceutici che essa produce. Nel 2017 i farmaci di Novartis sono stati impiegati da più di 13,5 milioni di pazienti, pari al 22,5% della popolazione italiana. L’impatto sociale totale (diretto, indiretto e indotto) dei farmaci di Novartis, vale a dire la produttività lavorativa che hanno fatto guadagnare grazie alla riduzione degli “oneri” determinati dalle patologie, per il 2017 è stato stimato in 1,5 miliardi di Euro.

Di particolare interesse sono i dati riconducibili a vario titolo alla ricerca scientifica: nel 2017 Novartis Italia ha attivato 254 trial clinici, di cui il 55,5% in area oncologica (e 16 sono programmi con farmaci ad uso compassionevole), con il coinvolgimento di 10.841 pazienti e 1.073 centri. Ogni trial clinico ha richiesto in media più di 12 ore di formazione al personale scientifico-sanitario, per un totale di più di tremila ore erogate durante tutto l’anno. Importante anche il contributo di Novartis all’imprenditorialità, all’open innovation e alle startup reso possibile attraverso la piattaforma Bioupper.

Riguardo al capitale umano, vale a dire il contributo della multinazionale svizzera all’occupazione di lavoratori italiani, al loro benessere e a quello delle loro famiglie, Novartis Italia dà lavoro in modo diretto a 2.418 addetti e ha un impatto totale sul mercato del lavoro italiano di 13.193 occupati. Quasi il 98% dei contratti di lavoro stipulati dall’azienda sono a tempo indeterminato e ben il 57% dei lavoratori impiegati da Novartis possiede un titolo di laurea.

Infine, in relazione al capitale ambientale, in pratica il contributo al mantenimento dell’integrità del territorio e dell’ecosistema, e la capacità di migliorare i processi aziendali e il sistema di sicurezza sul lavoro, nel 2017 la multinazionale svizzera non ha registrato infortuni gravi sul lavoro, e, rispetto al 2016, una riduzione dei consumi di acqua del -26,1%, una riduzione dei consumi energetici del -5,7% e una riduzione della produzione di rifiuti pari al -7,5%.

I risultati raggiunti fino a questo momento sono oggettivamente notevoli, ma Novartis è impegnata nel continuare il percorso di crescita che fino ad oggi ha caratterizzato la sua strategia aziendale, attraverso nuovi investimenti in ricerca e sviluppo, il rafforzamento degli impianti produttivi, l’implementazione di soluzioni terapeutiche innovative, e l’adozione della digital health al fine di offrire ai pazienti una nuova generazione di soluzioni per prevenire e monitorare le proprie condizioni di salute e gestire le proprie patologie.

 

Dino Biselli

 

Fonti Principali
Novartis – Studio Completo
Novartis – Sintesi

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