Empatica e il monitoraggio dell’epilessia

Empatica è la storia di una startup di successo che sta compiendo la sua trasformazione in una vera e propria impresa: con Embrace è riuscita a creare un medical device wearable capace di monitorare i parametri vitali di pazienti epilettici e di segnalare ai caregiver il manifestarsi di una crisi. L’efficacia a livello medicale di Embrace è testimoniata dall’approvazione ricevuta dalla FDA americana

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Immagine da Embrace

Empatica è la storia di una startup di successo che sta compiendo la sua trasformazione in una vera e propria impresa: con Embrace è riuscita a creare un medical device wearable capace di monitorare i parametri vitali di pazienti epilettici e di segnalare ai caregiver il manifestarsi di una crisi. L’efficacia a livello medicale di Embrace è testimoniata dall’approvazione ricevuta dalla FDA americana

Sono veramente poche le startup innovative che riescono a trasformarsi in vere e proprie imprese e a conquistarsi stabilmente un proprio spazio, di prezzo o di nicchia, nell’ambito del settore di mercato dove esse operano. Una di queste realtà che ce la stanno facendo si chiama Empatica ed è nata qui in Italia.

Fondata nel 2011 da Matteo Lai, Simone Tognetti e Maurizio Garbarino, tutti è tre studenti di ingegneria presso il Politecnico di Milano, Empatica da subito si è indirizzata nello sviluppo dell’affective computing, il ramo scientifico che ha come fine la realizzazione di macchine in grado di riconoscere, elaborare e esprimere le emozioni umane. La scelta di questa nicchia di mercato si è concretizzata con la realizzazione di braccialetti capaci di monitorare i parametri vitali e fisiologici di chi li indossa.

Ricompresa nel programma di incubazione del Politecnico di Milano nel 2012, in quello stesso anno Empatica ha dato avvio allo sviluppo del primo prototipo di braccialetto, l’E2, che grazie all’analisi del battito cardiaco, della conduttività della pelle e della temperatura corporea, era in grado di misurare il livello di stress dell’utilizzatore. Ma il vero anno di svolta per Empatica è stato il 2014, non solo grazie al lancio sul mercato del modello E4, il braccialetto per l’acquisizione di segnali fisiologici più piccolo al mondo, ma anche per la sua fusione con Physio, uno spinoff dell’MIT Media Lab, e per l’introduzione sul mercato di Embrace.

Lanciato attraverso una campagna di crowdfunding di grande successo su Indiegogo, Embrace è il primo wearable di qualità medicale ed è un braccialetto che ha come scopo quello di aiutare coloro che soffrono di epilessia, monitorandone le convulsioni, rilevando i suoi parametri fisiologici, utilizzando l’Intelligenza Artificiale per elaborare i dati raccolti, e rendendo disponibili i risultati sullo smartphone. L’efficacia di Embrace, oggi alla sua seconda versione con Embrace2, è certificata dal fatto che esso è il primo medical device wearable al mondo ad essere stato approvato dalla Food and Drug Administration (FDA) per l’impiego in ambito neurologico. Per tale motivo, nel mercato statunitense Embrace 2 viene fornito al paziente solamente attraverso la presentazione di una prescrizione medica (mentre nel resto del mondo è liberamente disponibile).

Il mercato potenziale di Embrace è davvero molto ampio: l’epilessia è una delle malattie neurologiche più diffuse al mondo poiché si stima ne siano affetti 50 milioni di persone a livello globale e 6 milioni di persone solo in Europa. La prevalenza della patologia è pari a circa 6-7 casi ogni 1.000 abitanti, mentre l’incidenza annuale è di 61,4 nuovi casi ogni 100.000 abitanti. Relativamente all’Italia, i malati epilettici sono stimati in 500.000-600.000, mentre i nuovi casi sono quantificati in 36.000 all’anno.

Come sottolineato in precedenza, i dati fisiologici raccolti dai sensori di Embrace2 vengono trasmessi via Bluetooth allo smarphone del paziente associato al medical device. Empatica mette a disposizione due app che permettono l’impiego delle potenzialità di Embrace2: Alert App e Mate App. Alert App invia in modo automatico una chiamata o un SMS di richiesta di aiuto al caregiver prescelto, non appena i sensori del braccialetto dovessero rilevare dei movimenti inusuali o una differente conduttività della pelle. Mate App, invece, consente il monitoraggio del sonno e dell’attività fisica svolta, oltre a permettere la possibilità di annotare degli appunti nel momento in cui il sistema rileva una crisi.

Da quanto descritto appare chiaro il perché Empatica, azienda ancora ben radicata nella realtà italiana, dalla sua fondazione ad oggi ha raccolto oltre 7 milioni di euro di finanziamento: c’è una strategia di marketing ben precisa che dai primi prototipi di tipo “generalista” si è poi concentrata su una nicchia comunque abbastanza ampia per poter ottenere le necessarie economie di scala in grado di garantire la crescita dell’azienda; ci sono prodotti altamente tecnologici e con un design accattivante; c’è un’infrastruttura tecnologica innovativa in grado di garantire l’operatività e l’integrazione di diversi device e app; infine ci sono le persone di Empatica che, con le loro idee e il loro lavoro, hanno contribuito a rendere effettivamente vincente un progetto che in potenza lo era già.

 

Dino Biselli

 

Fonti Principali
Empatica
Economyup
StartupItalia
Pharmastar

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