PKE storytelling

In occasione della Milano Digital Week, PKE ha organizzato un evento dedicato allo storytelling e alla sua applicazione al mondo farmaceutico. La narrazione in sanità consente ai medici di comunicare meglio con i pazienti e di ottenere una migliore formazione ed informazione. Durante l’incontro è stata presentata l’iniziativa promossa da Novartis Italia intitolata “sulla Pelle di Susanna”, una case history di come può essere utilizzato efficacemente lo storytelling in ambito pharma

Parlare, raccontare, narrare: uno dei tratti che distingue l’uomo dagli altri esseri viventi è proprio la sua capacità di utilizzare il linguaggio per descrivere ciò che lo circonda o, attraverso un altro aspetto fortemente distintivo qual è l’immaginazione, raccontare storie e vicende reali o anche solo verosimili. La narrazione è una forma d’arte, in grado di suscitare più o meno interesse rispetto a quello che è l’oggetto del racconto, e di scatenare emozioni più o meno forti in base alla sensibilità propria di ogni singolo individuo. Uno dei principi capaci di creare un legame fra il narratore e l’ascoltatore è la similitudine, la capacità del di creare l’immedesimazione nella vicenda narrata del secondo, perché da lui già vissuta o comunque di possibile accadimento .

Storytelling non è raccontare storie ma è una metodologia che usa la narrazione per inquadrare gli eventi per spiegarli secondo una logica di senso. Esso si fonda su alcune caratteristiche imprescindibili: la sequenzialità, l’essenzialità, la plausibilità (anche se non vero, il racconto deve essere verosimile) e l’appartenenza ad un genere – Roberto Circià (Amministratore Unico di SICS Editore)

Poiché viviamo in un’epoca nella quale la comunicazione intesa in senso ampio ha assunto una fortissima importanza nella nostra società, in ragione dei numerosi mezzi che possono essere impiegati per veicolare il proprio messaggio e la potenziale estensione globale che caratterizza quest’ultimo, lo strumento della narrazione, o storytelling, può essere impiegato anche in ambito farmaceutico e sanitario. In occasione della Milano Digital Week, PKE ha voluto dedicare un evento proprio allo storytelling in ambito pharma dal titolo “Narrare medicina e scienza: ieri, oggi… domani?” che ha avuto luogo il 15 marzo e che ha visto gli interventi di Roberto Circià, AD di SICS Editore, Marco Morandi, General Manager di PKE, e Laura Pacchiarini e Federico Fagà di Novartis Italia.

Durante il suo intervento, Marco Morandi ha sottolineato una cosa ovvia ma che molte volte non viene considerata tale: lo storytelling, più che strumento di vendita o di marketing o ancora una tecnica di comunicazione, è un’attività assolutamente normale. Pertanto, quando si parla di storytelling concettualmente non si fa riferimento a nulla di nuovo poiché, anche se non formalizzata, la sua metodologia era già utilizzata in passato. Sono sia le tipologie dei mezzi di comunicazione utilizzate (oggi abbiamo video emozionali, immagini o foto toccanti, racconti a fumetti, DEM, ecc…) sia le modalità proprie dei messaggi che vengono veicolati ad essere profondamente cambiate.

Focalizzando l’attenzione sull’ambito farmaceutico e sanitario, in questi ultimi anni la medicina narrativa, vale a dire quella metodologia d’intervento clinico-assistenziale basata su una specifica competenza comunicativa che attraverso lo strumento della narrazione acquisisce, comprende e integra i diversi punti di vista di quanti intervengono nella malattia e nel processo di cura, sta riscontrando un sempre maggior interesse.

Dai risultati ottenuti da una ricerca svolta internamente da PKE che ha coinvolto un campione di 2637 medici, pienamente rappresentativo della classe medica italiana, si è potuto apprendere che lo storytelling è attualmente praticato da circa la metà dei medici nella comunicazione con i propri pazienti. In quest’ultimo caso, tuttavia, c’è una maggiore propensione all’utilizzo dello storytelling generalmente da parte dei medici specialisti, anche se tale propensione diminuisce drammaticamente negli specialisti che operano in aree terapeutiche molto gravi. Esiste poi una propensione più o meno maggiore all’utilizzo dello storytelling in relazione all’età: generalmente i giovani medici lo considerano più utile rispetto a quelli anziani, anche se, nel complesso, quasi il 92% dei medici considera lo storytelling come elemento importante nella comunicazione medico scientifica tesa alla formazione e all’informazione.

Infine, durante l’evento, per evidenziare concretamente quale sia un esempio di una efficace di storyteling, è stata presentata l’iniziativa “Sulla Pelle di Susanna”, un progetto multichannel promosso da Novartis e dedicato all’Orticaria Cronica Spontanea, una patologia che si manifesta per almeno sei settimane con prurito, pomfi e gonfiori, per poi ripresentarsi all’improvviso e in modo imprevedibile e senza che sia ancora possibile individuarne la causa allergica. Il progetto si rivolge al pubblico in apparenza sotto forma di un blog tenuto da una video blogger affetta da questa patologia (Susanna appunto), ma in esso ci sono più sezioni ognuna dedicato ad un obiettivo, come il miglioramento della consapevolezza generale sulla patologia, l’offrire delle indicazioni utili al riconoscimento della malattia, e il promuovere l’empowerment del paziente, aiutandolo nel riconoscimento del centro specialistico più vicino a lui o facendogli usufruire di consigli e informazioni provenienti dalle associazioni pazienti e dai KOL.

 

Dino Biselli

 

Fonti Principali
PKE
Sulla Pelle di Susanna

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