Il Sistema Sanitario Spagnolo

Il sistema sanitario spagnolo si articola come un servizio sanitario che non è altro che la somma dei diversi servizi sanitari presenti in ognuna delle Comunità Autonome che costituiscono la Spagna. Questa non è la sola somiglianza che esso ha con il sistema sanitario italiano: anche in presenza di specifiche peculiarità, l’organizzazione della sanità di Italia e Spagna è molto simile, quasi si trattasse di due sistemi gemelli

bandiera spagnola

Il sistema sanitario spagnolo si articola come un servizio sanitario che non è altro che la somma dei diversi servizi sanitari presenti in ognuna delle Comunità Autonome che costituiscono la Spagna. Questa non è la sola somiglianza che esso ha con il sistema sanitario italiano: anche in presenza di specifiche peculiarità, l’organizzazione della sanità di Italia e Spagna è molto simile, quasi si trattasse di due sistemi gemelli

Italia e Spagna sono due paesi che per storia e cultura hanno numerosi tratti in comune e rappresentano i principali attori dell’Europa mediterranea e fra i principali nell’area mediterranea. Tralasciando quelli che sono stati gli avvenimenti che storicamente hanno caratterizzato i due paesi, attualmente presentano molte somiglianze sia per quel che riguarda l’organizzazione istituzionale che per quella amministrativa. E ciò vale anche per il sistema sanitario.

Infatti, il sistema sanitario spagnolo, al pari di quello italiano, si caratterizza per la presenza di un “servizio sanitario nazionale” che in realtà può essere considerato come la somma dei diversi servizi sanitari autonomi su base regionale.

L’attuale disegno dell’organizzazione del sistema sanitario spagnolo trova il suo fondamento nella Costituzione del 1978, che ha rappresentato il primo passo per il superamento del precedente sistema basato sul modello assicurativo (modello Bismarck) verso l’adozione di un servizio sanitario nazionale: una transizione lunga che ha richiesto circa venti anni per essere attuata in modo completo. Ancora più tempo ha richiesto la piena applicazione del principio di universalità che è diventato effettivamente tale solo nel 2012.

Ma come funziona il sistema sanitario spagnolo? Occorre prima specificare che le due leggi fondamentali che regolano la materia sono la Ley General de Sanidad (LGS) nel 1986 e la Ley General de Salud Pública (LGSP) del 2012, anche se è la prima ad aver istituito il Sistema Nacional de Salud (SNS), attraverso la sostituzione del sistema contributivo con il finanziamento proveniente dalla fiscalità generale, e ad aver delineato l’attuale forma giuridica del sistema sanitario nazionale integrato che vede al vertice il Ministero della Salute (Ministerio de Sanidad, Servicios Sociales y Igualdad) e composto da diversi sistemi sanitari autonomi su base regionale.

Ogni Comunità (Regione) è divisa in distretti secondo criteri geografici e demografici chiamati Areas de Salud (AS). La struttura delle Areas de Salud è simile a quello delle ASL italiane, e garantiscono l’assistenza sanitaria strutturata su due livelli: le cure primarie e le cure specialistiche, con un occhio di riguardo al servizio ospedaliero. Al proprio interno ogni Areas de Salud è suddivisa in differenti Zonas Básicas de Salud che hanno competenza sull’assistenza primaria, e dispone di almeno un ospedale che si configura come struttura responsabile dell’assistenza specialistica e dei problemi di salute di maggiore complessità.

Ciascuna Comunità esercita il controllo e l’indirizzo politico sulla politica sanitaria attraverso la redazione del Plan Integrado de Salud, strumento che comunque deve conformarsi alle direttive generali stabilite dal governo centrale (le quali hanno lo scopo di assicurare il coordinamento delle azioni a livello nazionale e con essa preservare l’uguaglianza dell’assistenza per tutti i cittadini). Attraverso il Plan Integrado de Salud, la Comunità ha il potere di gestire tutti i centri, gli istituti e le strutture che si trovano sul suo territorio, accorpati nelle Areas de Salud.

Tuttavia, come accaduto in Italia, il governo della sanità è nella pratica materia che rientra nell’ampia autonomia dal potere centrale che caratterizza istituzionalmente ogni Comunità spagnola, ed è proprio per questo motivo che il sistema sanitario spagnolo presenta molti punti di contatto con l’organizzazione della sanità presente in Italia. Di conseguenza, anche i Spagna nel corso del tempo si sono determinate delle diseguaglianze anche molto marcate nell’assistenza sanitaria ai cittadini appartenenti a diverse Comunità.

Entrando più in dettaglio, la gestione delle cure primarie è affidata ai Centre d’atenció primària (CAP), operativi 24 ore su 24 e con un pronto soccorso ambulatoriale integrato, nei quali operano equìpe multidisciplinari costituite da medici di medicina generale, pediatri, personale infermieristico e amministrativo, assistenti sociali, ostetriche e fisioterapisti. Le cure specialistiche sono garantite dai centri di specializzazione (i poliambulatori presenti nei Centri di Salute) e dagli ospedali.
Circa il 42% di questi ultimi è proprietà del Sistema Nacional de Salud, mentre il restante 58% è di proprietà privata, soprattutto di organizzazioni non a scopo di lucro, per lo più di natura religiosa.

Il coordinamento fra l’amministrazione centrale con le Comunità autonome del sistema sanitario spagnolo avviene nell’ambito del Consejo Interterritorial del Sistema Nacional de Salud, formato dai rappresentanti dell’Amministrazione Generale dello Stato e delle Amministrazioni Autonome.

Inoltre, come per quello italiano, il sistema sanitario spagnolo nel corso degli anni è stato sottoposto a numerose riforme finalizzate a renderlo finanziariamente sostenibile, attraverso la rimodulazione del copago (il ticket) sui farmaci, con l’applicazione di principi di managerialità e di economicità nella gestione delle aziende sanitarie, e con l’introduzione della Cartera de Servicios Comunes (in pratica i LEA del nostro Servizio Sanitario Nazionale).

Il sistema sanitario spagnolo presenta molte affinità con quello italiano anche per quanto riguarda la spesa in rapporto al PIL e per il buon livello di outcome d salute che esso è in grado di produrre.

 

Dino Biselli

 

Fonti Principali
Diritto e Salute – Amalia Diurni
Salute Internazionale – Maria Assunta Veneziano, Maria Lucia Specchia

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