Il Coraggio della Ricerca di Roche

Il sostegno alla ricerca scientifica è una peculiarità che caratterizza Roche fin dalla sua fondazione: tale impegno si concretizza nella conduzione di un elevato numero di studi clinici, nello sviluppo della medicina personalizzata e nella collaborazione con associazioni pazienti, centri di ricerca, ricercatori indipendenti e startup innovative

Il Coraggio della Ricerca - Roche

Il sostegno alla ricerca scientifica è una peculiarità che caratterizza Roche fin dalla sua fondazione: tale impegno si concretizza nella conduzione di un elevato numero di studi clinici, nello sviluppo della medicina personalizzata e nella collaborazione con associazioni pazienti, centri di ricerca, ricercatori indipendenti e startup innovative

Fra tutte le multinazionali protagoniste dell’industria farmaceutica a livello mondiale, una di quelle più impegnate nella ricerca e nello sviluppo di prodotti farmaceutici innovativi è sicuramente Roche. Nei suoi 123 anni di storia gli sforzi compiuti da Roche nell’individuazione di soluzioni terapeutiche in grado di offrire una cura a patologie che prima, a causa dell’assenza sul mercato di prodotti dedicati, non era possibile trattare farmacologicamente è testimoniato dai numerosi farmaci immessi sul mercato in questo lunghissimo lasso di tempo. Non è un caso. quindi, che il Report 2018 di Roche, con il quale l’azienda ha voluto rendere noto qual è il suo contributo all’economia e all’innovazione tecnologica italiana, sia intitolato “Il Coraggio di Fare Ricerca”.

Presente in Italia dal 1897, Roche oggi registra dei numeri veramente importanti: un totale di 1.200 dipendenti e un fatturato di 867 milioni di Euro, di cui ben 40 milioni dedicati alla ricerca e sviluppo. Numerose le aree terapeutiche oggetto di intervento della multinazionale svizzera: dall’onco-ematologia, all’immunologia, dall’infettivologia all’oftamologia, dalle neuroscienze (in particolare sulla sclerosi multipla, sul morbo di Alzheimer, sull’autismo, sull’atrofia muscolare spinale, sul morbo di Parkinson e sul morbo di Huntington) alle malattie rare. Le aree oncologica ed ematologica sono quelle dove è maggiormente concentrata la ricerca di Roche, con ben 161 studi clinici attivi e 196 centri coinvolti.

Queste due aree rappresentano anche quelle dove è più coinvolto il fronte dell’ambito della ricerca più avanzata di Roche: la medicina personalizzata. In questo campo Roche non solo è pioniera ma anche, e soprattutto, azienda leader, in quanto da più di quindici anni è impegnata in questo ambito di ricerca fondato sull’integrazione fra medicina e diagnostica. Grazie all’esperienza acquisita nel tempo, Roche ha elaborato un proprio approccio che si configura come un percorso che parte dapprima dalla raccolta di Big Data (Real World Data e Real World Experience), per passare poi alla loro analisi tramite innovative metodologie di elaborazione dati, per arrivare infine alla produzione di un reale valore al paziente attraverso un processo di ricerca e sviluppo più efficiente accompagnato ad un accesso maggiormente ottimizzato alla medicina personalizzata.

Il risultato di tutto ciò è un mix di elementi di cui occorre tenere conto per offrire al paziente delle soluzioni altamente innovative che possano prevenire, individuare, diagnosticare, trattare e monitorare le patologie in modo più mirato, accurato e personalizzato. Come si può intuire gli investimenti di Roche nella medicina personalizzata sono stati molto importanti: nel 2015 ha acquisito Foundation Medicine Inc, azienda attiva nel campo nell’analisi molecolare e genomica i cui scopi sono l’ottimizzazione dei trattamenti in oncologia e la ricerca di nuove modalità di sviluppo e interpretazione dei dati degli studi clinici, mentre nel 2018 ha acquisito Flatiron Health, impegnata nello sviluppo di software per l’analisi dei Big Data e dei Real World Data in ambito oncologico.

Il contributo alla ricerca offerto da Roche avviene anche attraverso la costituzione di numerose partnership, direttamente oppure attraverso la Fondazione Roche, con diversi numerosi e diversi stakeholder del mondo life science:

  • con le associazioni pazienti, attraverso la piattaforma online ForPatient, uno strumento il cui scopo è di rendere disponibili ai cittadini una panoramica completa sugli studi clinici e i centri sperimentali aperti alla partecipazione dei pazienti;
  • con i ricercatori indipendenti, sia attraverso il Bando Roche per la Ricerca che in tre anni ha messo a disposizione più di due milioni di Euro e ha permesso di vagliare più di 1.200 progetti di ricerca indipendente, sia attraverso un sostegno diretto ai ricercatori: nel solo 2018 sono stati supportati 65 progetti di promotori indipendenti;
  • con le startup innovative, attraverso il bando Roche HealthBuilders che mette a disposizione del vincitore l’opportunità di prendere parte ad un programma di mentoring della durata di 12 mesi, per un valore pari a 200.000 Euro.

Ma come misurare il contributo di Roche all’intero sistema Italia? Per fare ciò, la filiale italiana della multinazionale svizzera, in collaborazione con l’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari (ALTEMS) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, ha sviluppato ValOR, un modello per la misurazione dell’impatto economico delle sperimentazioni cliniche in grado di stimare i costi evitati alle strutture sanitarie e al SSN. Dall’applicazione di questo modello risulta che ogni 1.000 Euro investiti da Roche nella ricerca la sanità pubblica risparmia 2.200 Euro in costi non sostenuti, per una stima annuale a livello nazionale che oscilla fra i 320 e i 360 milioni di Euro.

Infine, anche se riguardante il suo contributo alla ricerca, occorre segnalare anche #afiancodelcoraggio, una delle iniziative più importanti di Corporate Social Responsibility realizzate da Roche: si tratta di un premio letterario dedicato a storie realmente accadute, raccontate da uomini che vivono o hanno vissuto accanto ad una persona malata (di tumore al seno, sclerosi multipla o emofilia). Come premio, la storia selezionata come vincitrice da una giuria popolare e da una giuria tecnica viene tramutata in uno spot che viene poi trasmesso nelle sale cinematografiche messe a disposizione dai partner di questa iniziativa.

 

Dino Biselli

 

Fonti Principali
Report 2018 – Il Coraggio di Fare Ricerca – Roche

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