Bayer: fra storia e innovazione
Una delle aziende farmaceutiche più longeve della storia riesce ad essere ancora protagonista nell’innovazione: non solo nella ricerca di nuovi prodotti farmaceutici ma anche nell’ambito della digital health. Bayer con il suo programma G4A e con altre iniziative tese a migliorare la comunicazione fra medico e paziente è ancora oggi una delle multinazionali farmaceutiche più attente alla rivoluzione digitale e desiderosa di sostenere startup con idee innovative e realizzabili
Una delle aziende farmaceutiche più longeve della storia riesce ad essere ancora protagonista nell’innovazione: non solo nella ricerca di nuovi prodotti farmaceutici ma anche nell’ambito della digital health. Bayer con il suo programma G4A e con altre iniziative tese a migliorare la comunicazione fra medico e paziente è ancora oggi una delle multinazionali farmaceutiche più attente alla rivoluzione digitale e desiderosa di sostenere startup con idee innovative e realizzabili
Fra le varie multinazionali farmaceutiche ce n’è una molto particolare poiché, come già dal momento della sua fondazione, non produce solamente farmaci ma ancora oggi conserva i tratti di una vera e propria azienda chimica, anche se oramai in ambiti ben delimitati: infatti è una delle realtà farmaceutiche più longeve al mondo e il suo nome è Bayer.
Fondata nel 1863 e basata a Leverkusen, Bayer è una delle aziende tedesche più note al mondo non solo in ambito farmaceutico ma anche in campo agricolo (l’ultima sua grande acquisizione, l’americana Monsanto, ha riguardato proprio questa divisione dell’azienda), presente in ben 79 paesi al mondo e con un filiale in Italia da ben 120 anni in Italia.
La presenza di Bayer in Italia si articola in tre società che coprono tutte le attività principali della multinazionale tedesca: Bayer S.p.A., che si occupa delle attività nel campo della salute umana e animale; Bayer CropScience S.r.l., impegnata nell’ambito agricolo e ambientale; ed infine Bayer Healthcare Manufacturing S.r.l., il cui scopo è la produzione di specialità farmaceutiche, di prodotti cosmetici ad uso dermatologico. A fine 2018, il fatturato di Bayer Italia è stato di 1,02 miliardi di euro mentre sempre a quella data il numero di collaboratori delle società del gruppo risultavano essere pari a 2.000 addetti. A livello produttivo, Bayer Italia è presente sul territorio nazionale con tre siti industriali: Garbagnate, Segrate e Filago.
Bayer in Italia è attiva in vari ambiti: da Pharmaceuticals a Consumer Health, da Animal Health a Crop Science, rivolgendo le sue azioni (ed attenzioni) ad una pluralità di stakeholder: medici, veterinari, agricoltori e consumatori. Il tutto conferma la strategia di fondo di Bayer: di focalizzare la propria azione sui settori Life Science e Agricoltura. Si tratta proprio di due aspetti fondamentali della vita umana che hanno un enorme impatto sulla qualità di vita di ogni individuo, e il motto di Bayer, Science for a Better Life, vuole mettere proprio in risalto questo spirito di “servizio” il cui fine ultimo è il raggiungimento di una miglior qualità dell’esistenza della singola persona.
E’ superfluo affermare che l’innovazione è nel DNA di Bayer fin dalla sua nascita: il suo prodotto nonché marchio di punta, Aspirina, è ancora oggi un esempio di un successo che dura nel tempo. Inoltre, Bayer è stata l’azienda farmaceutica che per prima ha scoperto il Prontosil, il primo antibiotico della classe dei sulfamidici. Perseguimento dell’innovazione che oggi riguarda non più solamente la ricerca clinica, ma anche il mondo della digital health e delle bioscienze. Non a caso, nel 2013 la multinazionale farmaceutica tedesca ha lanciato G4A, un programma dapprima studiato per sostenere lo sviluppo di app in ambito salute da utilizzare via smartphone, ma che poi ha esteso la sua mission proponendosi di offrire un programma di accelerazione per startup digitali che sviluppano soluzioni innovative in ambito salute, agricoltura e benessere animale, selezionate ogni anno nei 35 paesi dove il programma è stato attivato.
Nel 2018, il G4A Milan, l’edizione italiana del programma, ha visto la partecipazione di ben 55 startup candidate, delle quali solo 11 sono state selezionate per presentare i loro progetti presso la sede Bayer a Milano. Fra queste ultime sono state selezionate le 4 vincitrici che hanno iniziato il loro programma di accelerazione nel settembre 2018. Attraverso G4A, le startup hanno la possibilità di presentarsi a un network di potenziali investitori e ai top manager dell’azienda, di entrare in una rete internazionale di contatti che comprende IBM, Google for Entrepreneurs e StartupBootCamp, e di poter partecipare ad iniziative ed eventi interni ed esterni all’azienda.
Il contributo all’innovazione di Bayer non si esaurisce con G4A, ma è reso possibile da altre iniziative intraprese dalla multinazionale tedesca, come ad esempio il programma pilota Vision Coach, una piattaforma digitale innovativa per promuovere una maggiore comunicazione tra medico e paziente, allo scopo di ottenere migliori risultati visivi nell’edema maculare diabetico. O ancora con la promozione contest A.B.L.E. -A Better Life with Emofilia che nel 2019 ha premiato progetti di riabilitazione neurologica, medicina narrativa e progettazione robotica tese al miglioramento della qualità di vita delle persone con emofilia.
Dino Biselli
Fonti Principali
Bayer Italia
G4A Italy


non c’è scritto come, quando e dove nasce la Bayer, inoltre è assente anche la spiegazione di come diventa da fabbrica per tinture tessili, alla grande azienda farmaceutica che conosciamo ora