L’Assemblea Pubblica di Farmindustria e le sfide del futuro

La Relazione del Presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, esposta durante l’Assemblea Pubblica dell’organizzazione che rappresenta l’industria farmaceutica italiana, ha offerto uno sguardo al futuro che ci attende, concentrandosi sulla centralità del paziente e sui farmaci innovativi che prossimamente saranno resi disponibili. In tal modo l’industria farmaceutica non solo si conferma come un settore vitale dell’economia italiana, ma anche la industry maggiormente impegnata nelle attività di ricerca e sviluppo

assemblea pubblica farmindustria 2019 -

La Relazione del Presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, esposta durante l’Assemblea Pubblica dell’organizzazione che rappresenta l’industria farmaceutica italiana, ha offerto uno sguardo al futuro che ci attende, concentrandosi sulla centralità del paziente e sui farmaci innovativi che prossimamente saranno resi disponibili. Ciò conferma non solo che l’industria farmaceutica è un settore vitale dell’economia italiana, ma anche che è la industry maggiormente impegnata nelle attività di ricerca e sviluppo

Un’industria ben conscia dei risultati ottenuti fino ad oggi ma proiettata al futuro e ben consapevole delle sfide che l’attendono e che dovrà necessariamente affrontare: con questa semplice frase si intende riassumere lo spirito del discorso pronunciato dal Presidente Massimo Scaccabarozzi durante l’Assemblea Pubblica di Farmindustria, che ha avuto luogo a Roma lo scorso 4 giugno.

Una relazione focalizzata sulla centralità del paziente, sulle esigenze di quest’ultimo, e proiettata verso il futuro con la descrizione delle novità terapeutiche che da qui ai prossimi anno promettono di rivoluzionare il mondo della medicina e non solo. Negli ultimi anni, la progressiva cronicizzazione dell’HIV, i miglioramenti in campo oncologico, e l’introduzione di terapie innovative in grado di sconfiggere definitivamente l’Epatite C, hanno consentito all’industria di offrire delle soluzione terapeutiche che hanno permesso non solo di migliorare la vita di numerosi pazienti, ma anche di far risparmiare risorse economiche all’intera collettività.

Tuttavia, le prossime novità terapeutiche segneranno realmente un punto di svolta nella gestione del paziente: ad oggi in tutto il mondo ci sono ben 16mila prodotti in fase di sviluppo, sempre più orientati verso la filosofia propria della medicina personalizzata. Anche lo sviluppo delle Next-Generation Biotherapeutics è in continuo aumento. Il riferimento fatto dal Presidente Scaccabarozzi alle terapie CAR-T (basate su cellule modificate geneticamente per combattere i tumori del sangue), alle terapie combinate (basate sull’azione di più trattamenti oncologici) alle terapie geniche (che sostituiscono geni difettosi o mancanti per la cura di malattie genetiche), alle terapie tissutali (che rigenerano i tessuti danneggiati ripristinandone la loro funzione) ed infine ai trattamenti antibatterici innovativi (il cui scopo è contrastare uno dei più gravi problemi sanitari che sta caratterizzando la nostra epoca: l’antibioticoresistenza (AMR)), sono tutti frutti di iniziative di ricerca farmaceutiche iniziate circa un decennio fa e che già entro il 2025 potrebbero essere disponibili sul mercato.

Ciò conferma che le aziende farmaceutiche, e il settore life sciences in generale, sono in grado di capire quali potranno essere i bisogni dei pazienti in un prossimo futuro e di orientare di conseguenza le loro attività di ricerca e sviluppo. Non ha caso, il Presidente Scaccabarozzi ha voluto un passaggio della sua relazione alle digital therapeutics, vere e proprie terapie digitali che combinano l’uso di
software con l’impiego di un farmaco: tutto ciò a riprova che il settore farmaceutico ha ben compreso l’importanza sempre crescente che il digitale avrà nelle nostre vite e come esso possa essere utilizzato a vantaggio del paziente.

Non è quindi un caso che non da oggi l’industria farmaceutica è uno dei principali traini dell’economia italiana, e il 2018 ha segnato il consolidamento del primato in Europa riferito al valore della produzione (che ha raggiunto i 32,2 miliardi di Euro) e un aumento degli investimenti in R&S che hanno raggiunto un valore pari a 3 miliardi di Euro. Inoltre, l’industria farmaceutica italiana ha confermato la sua propensione alle esportazioni che nel loro insieme rappresentano più dell’80% della produzione. Da segnalare che il settore farmaceutico è quello che fra il 2014 e il 2018, con un +8,6%, ha registrato il maggior incremento dell’occupazione rispetto agli altri comparti.

Il contenimento della spesa sanitaria pubblica sta giocando un ruolo di freno rispetto ai consumi “interni” di farmaci. Tra il 2008 e il 2018 il totale della spesa farmaceutica è cresciuto mediamente dell’0,9% all’anno, circa metà della somma tra il tasso di crescita della popolazione e l’inflazione (1,7%). Nel 2018, addirittura il tasso di crescita è sceso allo 0,8% con un tasso di inflazione al +1,1%. I farmaci acquistati in farmacia sono oramai per il 90% (sia a volumi che a valori) prodotti a brevetto scaduto (siano essi generici che branded), mentre parlando di biosimilari, l’Italia è il primo mercato per quanto riguarda i volumi (36%).

Detto tutto ciò, una delle maggiori sfide che attendono l’industria farmaceutica non riguarda tanto la conduzione del business a livello aziendale, ma è quella delle regole, della governance del sistema sanitario italiano nell’ambito del quale la farmaceutica ha un ruolo fondamentale. Le nuove tipologie di farmaci che entreranno sul mercato, la rapida diffusione del digitale, il graduale cambiamento nella struttura demografica della popolazione italiana e l’aumento dei pazienti affetti da cronicità stanno rendendo non ulteriormente procrastinabile un serio confronto fra istituzioni e rappresentanti dei vari stakeholders della sanità italiana. Un problema che il Presidente Scaccabarozzi ha fortemente sottolineato (e non da oggi) e per il quale ha offerto l’impegno di Farmindustria a collaborare affinché si possa raggiungere la miglior soluzione di compromesso possibile.

 

Dino Biselli

 

Fonti Principali
Farmindustria – Relazione del Presidente Scaccabarozzi
Farmindustria – Indicatori Farmaceutici 2019

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