La Digital Transformation analizzata da Netcomm

Il Focus Digital Health 2019 organizzato da Netcomm in collaborazione con Aboutpharma ha analizzato l’evoluzione della trasformazione digitale e dell’innovazione tecnologica lungo l’intera filiera delle life science. I temi trattati non hanno riguardato solamente gli aspetti tecnologici ma soprattutto le dinamiche che stanno guidando questa trasformazione, come la Personal Health Record e la Value Based Healthcare, e gli impatti che essa genererà nei prossimi anni.

img-focus-health

Il Focus Digital Health 2019 organizzato da Netcomm in collaborazione con Aboutpharma ha analizzato l’evoluzione della trasformazione digitale e dell’innovazione tecnologica lungo l’intera filiera delle life sciences. I temi trattati non hanno riguardato solamente gli aspetti tecnologici ma soprattutto le dinamiche che stanno guidando questa trasformazione, come la Personal Health Record e la Value Based Healthcare, e gli impatti che essa genererà nei prossimi anni.

L’avvento delle tecnologie digitali sta avendo un notevole impatto in numerosi ambiti della nostra economia e della nostra società, e i settori farmaceutico e sanitario sono due aree nelle quali questa rivoluzione ha appena incominciato a mostrare il suo potenziale. Fra le numerose occasioni di dibattito che hanno come oggetto questa svolta epocale, il Focus Digital Health, l’evento di riferimento sull’evoluzione digitale del settore Health & Pharma promosso da Netcomm, il Consorzio del commercio digitale italiano, in collaborazione con AboutPharma, permette di avere un quadro di insieme abbastanza completo della situazione italiana, attraverso un confronto tra tutti i principali stakeholder della filiera.

Tentare di riassumere in un post i contenuti offerti da tutti gli interventi degli speaker che si sono susseguiti durante l’evento è praticamente impossibile. Per tale motivo, si ritiene utile focalizzare l’attenzione sull’intervento del Dottor Roberto Liscia, poiché il suo contributo ha offerto un’utile sintesi dei principali temi analizzati in profondità durante il focus e ha permesso di individuare i “pilastri”, vale a dire le dinamiche di fondo, che stanno caratterizzando la trasformazione digitale del mondo farmaceutico e della sanità in genere.

Occorre prima partire da un presupposto: l’innovazione tecnologica è in continuo divenire. In un mondo sempre più connesso, le tecnologie disponibili aumentano sempre più, aggiungendo nuovi device e nuove tipologie di software a quelli già esistenti sul mercato. Le nuove tecnologie che riescono ad affermarsi come trend emergenti (come ad esempio la blockchain e l’AI) registrano elevatissimi tassi di crescita, a fronte di un valore di mercato molto limitato. Via via che i trend emergenti si tramutano in tecnologie caratterizzate da una certa maturità, il rapporto si inverte: i tassi di sviluppo risultano essere più bassi mentre il valore di mercato diviene nel frattempo più elevato (ad esempio il Cloud, l’IoT e il Device Business).

Trattando specificatamente dell’intera filiera del comparto life science, la sempre maggiore disponibilità di nuove tecnologie sul mercato, e il conseguente proliferare di differenti comparti tecnologici al suo interno, che vanno dalla IoT Healthcare alla Health Insurance, dal Remote Monitoring alla Healthcare Robotics si osserva una sempre maggiore presenza di iniziative imprenditoriali che presidiano l’ambito della health technology: Netcomm quantifica in 2334 le startup attive nelle tecnologie dedicate alla salute a livello globale, con il solo ambito dei digital medical device che vede attivo in esso ben 324 aziende. Ciò che occorre sottolineare è che già oggi il digitale ha impatto su tutte le fasi che caratterizzano la patient journey: dalla sintomatologia iniziale fino all’adozione di stili di vita corretti, passando per l’accesso all’informazione, la diagnosi e la cura.

Come è ben intuibile, la maggior parte delle iniziative legate alla health technology, il 59% di esse, sono in una fase pionieristica, mentre le aziende attive in settori presenti da più tempo sul mercato (ad esempio l’Elettronic Medical Record, l’Elettronic Health Record, la Clinical Administration e il Population Management) rientrano nella categoria dei business consolidati. Diverso è il discorso per la robotica, per l’IoT, per i siti di informazione sanitaria online, per le soluzione innovative per l’assicurazione e i pagamenti, e per la genomica: questi sono tutti ambiti che oggi rappresentano il vero fattore di cambiamento del mercato e per tale motivo stanno ricevendo un volume veramente notevole di investimenti. Detto ciò, è da sottolineare che in quanto ad oggi siamo ancora agli inizi del processo di trasformazione tecnologica e digitale in ambito life science, mancano delle aziende che possano essere classificate come “dominatrici di mercato” in questo settore.

Netcomm ha individuato due pilastri fondamentali che stanno determinando la trasformazione digitale dell’ambito healthcare:

  • la transizione verso la personal health record, il che significa che il paziente/utente gestirà personalmente i dati che lo riguardano, imponendo quindi un maggiore sforzo nel garantire sicurezza, trasparenza e chiarezza di intenti nel loro trattamento e nella loro interoperabilità con informazioni provenienti da altre fonti;
  • la transizione verso la value based healthcare, vale a dire il cambiamento dei processi e delle tipologie di attività di base, reso oggi possibile dalle potenzialità del digitale e delle tecnologie che quest’ultimo mette a disposizione, verso una una sanità fondata sul valore. Ciò significa cambiare l’organizzazione della cura, incentrandola sull’integrazione dell’assistenza diagnostico-terapeutica i bisogni del paziente. Ciò avrebbe come conseguenza il ripensamento dell’intero processo di cura, con un impatto su ogni aspetto che lo compone quest’ultimo: l’organizzazione, la programmazione, il finanziamento, la misurazione degli outcome, il superamento del limite geografico, la necessità di integrare gli elementi del sistema attraverso una piattaforma informatica.

Da un’indagine svolta su un panel di opinion leader selezionati da Netcomm è risultato che il 71% degli interpellati ritiene che nei prossimi tre anni il digitale avrà in Italia un impatto positivo sui servizi sanitari e l’85% di loro concorda sulla possibilità che le nuove tecnologie, i nuovi servizi e i nuovi comportamenti in ambito digital potranno favorire l’efficientamento dei servizi sanitari. Pertanto, il digitale è generalmente percepito come un’opportunità, nonostante non siano trascurate alcune possibili aree di rischio. Una di queste è sicuramente la diffusione delle fake news in tema di salute: l’83% del panel Netcomm ritiene che sia molto importante individuare una modalità per monitorare ed intervenire in modo più efficace per limitare questo fenomeno.

Quali saranno i fattori che determineranno tali mutamenti? A questa domanda il panel di Netcomm individua il cambiamento dei comportamenti di acquisto dovuto al digitale come primo driver per importanza, in grado di indurre a ridisegnare il settore e le filiere della sanità, seguito a breve distanza dallo sviluppo di nuove tecnologie. Parlando invece dei fenomeni legati alle tecnologie digitali, quelli che sono considerati i più importanti da qui a tre anni sono la gestione da remoto dell’iter terapeutico, l’efficientamento della filiera, e l’adozione di tecnologie nella diagnostica e nella ricerca. Importanti ma nel contempo in posizione più defilata ci sono l’impatto dell’AI sulla filiera e il miglioramento della patient experience.

Tutto ciò avrà un sicuro impatto sulle filiere, costringendo anche i player della sanità a modificare il loro assetto organizzativo. L’85% degli opinion leader Netcomm ritiene che il digitale favorirà maggiormente la sanità privata rispetto a quella pubblica, l’81% concorda sul fatto che il digitale cambierà il ruolo e i servizi delle assicurazioni, e il 75% è dell’opinione che l’innovazione digitale favorirà lo sviluppo delle assicurazioni private in ambito sanitario.

Infine, una tale trasformazione imporrà anche una riflessione su quali siano le competenze necessarie per operare nell’ambito della digital health. L’80% del panel Netcomm ritiene che tutte le professioni sanitarie dovrebbero avere competenze digitali, con una leggera priorità riconosciuta per il management e il personale gestionale delle strutture sanitarie.

 

Dino Biselli

 

Risorse Ulteriori
Focus Digital Health 2019 – Consorzio Netcomm

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.