La crescita delle vendite online di farmaci

In Italia il canale delle vendite online di farmaci è stato normato in anni recenti e le regole che lo governano sono abbastanza rigide. Ciò non ha impedito a questa forma di distribuzione dei farmaci di registrare una costante crescita nel corso del tempo, come rilevato da recenti dati di IQVIA. Inoltre, l’epidemia di COVID-19 che ha colpito il paese sembra stia accelerando ulteriormente la crescita del mercato della vendita via internet

La crescita delle vendite online di farmaci

In Italia il canale delle vendite online di farmaci è stato normato in anni recenti e le regole che lo governano sono abbastanza rigide. Ciò non ha impedito a questa forma di distribuzione dei farmaci di registrare una costante crescita nel corso del tempo, come rilevato da recenti dati di IQVIA. Inoltre, l’epidemia di COVID-19 che ha colpito il paese sembra stia accelerando ulteriormente la crescita del mercato della vendita via internet.

L’e-commerce è un canale di vendita che si è ormai utilizzato in numerose aree merceologiche, e fra queste vi è anche la distribuzione dei farmaci. Tuttavia la natura stessa del prodotto farmaco ha indotto il Legislatore ad elaborare ed approvare una serie di norme che hanno come scopo la regolamentazione particolare della vendita via internet di questo tipo di prodotto.

 

Le norme che regolano le vendite online dei farmaci

Il Decreto Legislativo 17/2014 disciplina questa materia, disponendo che la vendita online è vietata per i medicinali con obbligo di prescrizione medica, e ponendo delle condizioni per i medicinali senza obbligo di prescrizione:

  • la vendita di farmaci online può essere effettuata solo da farmacie e parafarmacie;
  • farmacie e parafarmacie devono avere l’autorizzazione da parte della Regione di appartenenza, previa comunicazione del sito web utilizzato e di tutte le informazioni necessarie per la sua identificazione;
  • farmacie e parafarmacie devono richiedere al Ministero della Salute la registrazione nell’elenco dei soggetti autorizzati alla vendita a distanza al pubblico dei medicinali, e la copia digitale del logo identificativo nazionale;
  • il logo identificativo nazionale deve essere chiaramente visibile su tutte le pagine del sito, e deve contenere il link alla voce corrispondente alla farmacia o parafarmacia presente nell’elenco degli esercizi autorizzati alla vendita online disponibile sul sito del Ministero della Salute.

Ulteriori disposizioni sono state emanate dal Ministero della Salute tramite due circolari pubblicate nei mesi di gennaio e maggio del 2016, prevedendo il divieto di utilizzare siti web intermediari (piattaforme e-commerce, app mobile per smartphone o tablet, ecc…), l’eguaglianza fra il prezzo dei medicinali venduti online e quello praticato nella sede fisica della farmacia/parafarmacia, l‘obbligo di far comparire il logo identificativo solo sulle pagine che vendono farmaci e non prodotti diversi, e il divieto di utilizzo di piattaforme tecnologiche che dal prodotto (scelto dall’utente) risalgono ad un venditore autorizzato selezionato dal sistema.

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I dati IQVIA sulla performance del canale e-commerce dei farmaci

Nonostante queste norme, nel complesso più restrittive rispetto a quelle dei principali paesi europei, il canale italiano di vendita online dei farmaci, sull’onda dell’incremento generale del volume d’affari gestito dal commercio elettronico, ha registrato di anno in anno una costante crescita: secondo i dati resi noti da IQVIA Italia il valore delle vendite di farmaci online ha raggiunto circa 155 milioni di Euro nel 2018, segnando un più 60% rispetto ai 96 milioni rilevati nel corso dell’anno precedente. E la crescita di questo canale di vendita dei farmaci, sempre secondo le stime di IQVIA, dovrebbe trovare conferma anche nei dati del 2019 e nelle previsioni del 2020, rispettivamente pari a 240 milioni di Euro e a 315 milioni.

“La crescita del commercio al dettaglio on-line è ormai inarrestabile, e lo sta diventando anche per quanto riguarda la farmacia. Così, dopo libri, musica e hi-tech, nel carrello virtuale della spesa degli italiani finiscono anche i farmaci di autocura, le vitamine e le creme, tutto fuori che l’etico di cui, in Italia, non è consentita la vendita online, a differenza di altri paesi. Secondo le nostre stime, per quanto riguarda i prodotti da farmacia, il principale fattore che spinge il consumatore all’e-commerce è il prezzo” – Sergio Liberatore, Amministratore Delegato di IQVIA Italia

Grazie al volume di fatturato complessivo raggiunto nel 2018 e alle previsioni per gli anni successivi, l’Italia si conferma come il terzo mercato europeo dietro a Germania e Francia. Occorre comunque precisare che gli elevati incrementi percentuali a doppia cifra fanno comunque riferimento a valori assoluti ancora molto piccoli rispetto alle vendite complessive del canale farmacia, in quanto rappresentano solo l’1,9% del fatturato totale. Sempre dai dati di IQVIA risulta che il mercato della vendita di farmaci online è molto concentrato, in quanto solo il 20% delle 800 farmacie e parafarmacie autorizzate dal Ministero della Sanità alla vendita su internet realizza il 90% delle vendite.

 

I dati in dettaglio della vendita online dei farmaci

Entrando più nel dettaglio dei dati offerti da IQVIA, 66 milioni di fatturato dei 155 totali derivano da prodotti da banco (farmaci di autocura e integratori), cresciuti del 60%, mentre il personal care (igiene e bellezza) ha registrato un valore di 52 milioni e un incremento del 38%. Sempre dalle rilevazioni di IQVIA, appare evidente che è il prezzo il principale fattore che induce il consumatore a fare ricorso all’e-commerce, ma non è il solo: altri aspetti di un certo rilievo sono la riservatezza e la comodità di fare shopping ad ogni ora del giorno e sette giorni alla settimana senza dover uscire di casa.

Inoltre, a seguito degli eventi che si stanno verificando a causa dell’epidemia da Coronavirus che sta affliggendo il Nord Italia, le previsioni formulate da IQVIA sulle vendite online di farmaci per il 2020 potrebbero rivelarsi inferiori rispetto al dato del fatturato finale.

Infatti, i dati forniti da Pharmap, società di home delivery con più di 1.500 farmacie clienti in tutta Italia, registrano che nel canale delle farmacie territoriali la paura del contagio sta favorendo le vendite online: un report dell’azienda segnala che le richieste di consegna sono più che triplicate nelle ultime tre settimane. Interessante la classifica delle categorie di prodotto più richieste: al terzo posto gli igienizzanti gel per mani (20% delle consegne), al secondo gli anticoagulanti (21%) e al primo gli antipiretici (36%).

 

Dino Biselli

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