Export industria farmaceutica: dati Farmindustria

Anche nel 2019 l’industria farmaceutica italiana ha confermato la sua forte propensione all’export, con un incremento del 26% dei beni prodotti rispetto all’anno precedente e raggiungendo la quota del 96% sul valore della produzione generata nel corso dell’anno: questi sono solo alcuni dati dedicati a questo capitolo del business farmaceutico italiano riportati nel report “Indicatori Farmaceutici” redatto e pubblicato dal Centro Studi di Farmindustria

report grafici export industria farmaceutica

Anche nel 2019 l’industria farmaceutica italiana ha confermato la sua forte propensione all’export, con un incremento del 26% dei beni prodotti rispetto all’anno precedente e raggiungendo la quota del 96% sul valore della produzione generata nel corso dell’anno: questi sono solo alcuni dati dedicati a questo capitolo del business farmaceutico italiano riportati nel report “Indicatori Farmaceutici” redatto e pubblicato dal Centro Studi di Farmindustria

Come ogni anno il report “Indicatori Farmaceutici”, redatto e pubblicato dal Centro Studi di Farmindustria, riporta molti dati e cifre in grado di attirare l’attenzione di coloro che lo esaminano, permettendo di avere una coscienza dell’andamento della industry. Nell’edizione di quest’anno, fra le numerose informazioni disponibili ci sono delle cifre che sono particolarmente significative poiché in grado di sottolineare (e confermare) la propensione all’esportazione dell’industria farmaceutica italiana: l’incremento del 26% delle esportazioni effettuate nel 2019 rispetto a quelle relative al 2018, la quota di valore della produzione degli ultimi tre anni che è stata esportata che ha raggiunto una percentuale dell’85%.

 

La propensione all’export dell’industria farmaceutica italiana

Inoltre, c’è anche un altro dato che non appare immediatamente evidente, ma che rafforza, ancora di più, quanto sottolineato da quelli appena illustrati: si tratta del 96%, che in questo contesto rappresenta la quota di valore della produzione, generata dall’industria farmaceutica italiana nel corso del 2019, che è stata esportata.

Ciò significa che dei 34 miliardi di Euro di valore di produzione totale generato lo scorso anno dal comparto farmaceutico nel suo complesso, ben 32,6 miliardi sono derivati da prodotti esportati, di cui 21,8 miliardi relativi a medicinali e 986 milioni a vaccini. A seguito di queste cifre, il valore dell’export dell’industria farmaceutica ha raggiunto il 7,2% del totale delle esportazioni dell’industria manifatturiera italiana. Inoltre, poiché le importazioni totali dell’industria farmaceutica sono state pari a 28,96 miliardi di Euro, il saldo estero della industry nel 2019 è stato positivo per 3,6 miliardi di Euro, con il segmento medicinali che ha registrato un saldo positivo di circa 6,6 miliardi di Euro.

 

Le aree geografiche dell’export farmaceutico italiano

L’Unione Europea (a 28 Stati) è stata la principale area geografica dove, durante il 2019, sono stati esportati i beni prodotti dall’industria farmaceutica italiana. In essa, nel suo complesso sono stati esportati beni per un valore complessivo di circa 18,22 miliardi di Euro di controvalore (+23,5% rispetto ai valori del 2018), pari a quasi il 56% del totale delle esportazioni. Fra le altre aree geografiche, quelle che hanno assorbito maggiormente le esportazioni della farmaceutica italiana sono state il Nord America (6,14 miliardi e +57% sul 2018) e i paesi europei non UE (3,9 miliardi e +15% sul 2018).

Analizzando i dati per singoli paesi, i principali stati verso cui sono state indirizzate le esportazione dell’industria farmaceutica italiana sono stati gli USA (5,84 milioni di Euro), il Belgio (4,77 miliardi di Euro) e la Germania (3,5 miliardi Euro). E’ da sottolineare che dieci paesi assorbono poco meno del 78% delle esportazioni della pharma industry italiana, e che tale concentrazione è confermata dal fatto che i primi tre assorbono il 43,5% delle esportazioni totali in ambito farmaceutico.

 

Ulteriori dati sulle esportazioni farmaceutiche italiane

Una delle caratteristiche, fra le altre, che differenzia l’industria farmaceutica italiana rispetto alle altre industrie manifatturiere presenti nel nostro paese è proprio quella di avere un più alto valore delle esportazioni per singolo addetto (+326% rispetto alla media manifatturiera), e tali dati trovano riscontro nel “peso” del settore farmaceutico rispetto sia al totale di quelli a media-alta tecnologia sia al totale dei settori a più alta intensità tecnologica: rispetto ai primi la quota di esportazioni del settore farmaceutico è pari al 13,9%, mentre rispetto ai secondi tale percentuale si incrementa fino a raggiungere il 60% (da tenere in considerazione che tale quota era del 28% nel 2000).

Non è quindi un caso che il processo di internazionalizzazione coinvolga il settore farmaceutico molto più della media industriale italiana, sia per la presenza di imprese farmaceutiche estere in Italia, sia per la proiezione all’estero della aziende farmaceutiche a capitale italiano: queste ultime realizzano all’estero più del 70% delle loro vendite, grazie a una strategia di internazionalizzazione che si basa sulla vendita di prodotti ad alto valore aggiunto, mentre le imprese a capitale estero esportano più del 90% della loro produzione e da sole rappresentano il 12% della presenza multinazionale nell’industria manifatturiera in Italia per quel che riguarda numero di addetti, volume di fatturato, investimenti ed export.

 

Dino Biselli

 

Fonti Principali
Farmindustria

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