Angelini Pharma, l’impegno contro COVID-19

Angelini Pharma è una delle più consolidate aziende farmaceutiche a capitale italiano che nel corso degli ultimi anni ha conosciuto una continua espansione tanto da permetterle di vendere i propri prodotti farmaceutici in 70 paesi al mondo. Molto impegnata in politiche di Corporate Social Rensponsibility, Angelini Pharma è stata in prima linea nelle azioni di contrasto della diffusione della pandemia di COVID-19, sia a livello industriale con un imponente sforzo produttivo, sia donando fondi (attraverso la Fondazione Angelini) destinati al rafforzamento della struttura di ricerca dell’Ospedale Spallanzani di Roma

L'impegno di Angelini Pharma contro COVID-19

Angelini Pharma è una delle più consolidate aziende farmaceutiche a capitale italiano che nel corso degli ultimi anni ha conosciuto una continua espansione tanto da permetterle di vendere i propri prodotti farmaceutici in 70 paesi al mondo. Molto impegnata in politiche di Corporate Social Responsibility, Angelini Pharma è stata in prima linea nelle azioni di contrasto della diffusione della pandemia di COVID-19, sia a livello industriale con un imponente sforzo produttivo, sia donando fondi (attraverso Fondazione Angelini) destinati al rafforzamento della struttura di ricerca dell’Ospedale Spallanzani di Roma


Non è molto lontano dal vero affermare che al momento il principale prodotto in commercio  capace di contrastare la diffusione della pandemia di COVID-19 è il disinfettante per mani, e uno di quelli più diffusi (se non il più diffuso) è sicuramente l’Amuchina. Quella, forse, ad essere meno conosciuta è l’azienda farmaceutica che la produce, nonostante sia una delle storiche e più importanti aziende farmaceutiche italiane: Angelini Pharma.

 

Le origini e i dati del gruppo Angelini

Il gruppo Angelini è stato fondato ad Ancona nel 1919 da Francesco Angelini, ed è tuttora controllato dalla famiglia del fondatore. Ad oggi il Gruppo Angelini è una realtà industriale che impiega circa 5.700 dipendenti e che opera in sei settori di business: farmaceutico, cura della persona e igiene della casa e dei tessuti, macchinari per l’industria dei prodotti assorbenti, profumeria e dermocosmesi, vitivinicolo, e alimenti per lo svezzamento e l’infanzia. Nel 1941, venne fondata ACRAF, Aziende Chimiche Riunite Angelini Francesco, impegnata nella produzione e distribuzione di farmaci, e da allora l’azienda ha conosciuto una graduale e continua espansione.

Ad oggi il braccio farmaceutico del Gruppo Angelini, Angelini Pharma, fattura più di 900 milioni di Euro, occupa 2750 addetti, di cui 190 in ricerca e sviluppo, e vende i propri prodotti in 70 paesi, con una presenza diretta in 15. Le aree terapeutiche nella quale è impegnata Angelini Pharma sono la salute mentale, la pediatria, l’infiammazione e il dolore, ed in generale i settori che rientrano nella consumer health. Oltre al proprio headquarter, in Italia Angelini Pharma è presente con tre siti produttivi: Ancona, dove vengono prodotti i farmaci pronti per essere immessi in commercio, Aprilia, dove vengono lavorate le materie prime, e Casella, stabilimento nel quale vengono prodotti disinfettanti (in particolare quelli sotto il brand Amuchina).

 

Le partnership e le iniziative di CSR di Angelini Pharma

Per svolgere le proprie attività di ricerca, Angelini Pharma ha costituito numerose partnership con università (sia estere che italiane), enti di ricerca e ospedali: da segnalare quelle con l’Università di Genova, l’Università di Cagliari, l’Università del Salento, l’Università Federico II di Napoli, il King’s College di Londra, l’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova e l’Ospedale di Siena.

Importante è l’impegno di Angelini Pharma nelle iniziative di Responsabilità Sociale d’Impresa, intraprese sia in Italia che all’estero. Uno dei progetti più rilevanti in proposito è Innovonco in Spagna, una competizione aperta tutti coloro che presentano progetti tesi al miglioramento della qualità della vita di pazienti affetti da cancro: attraverso la prima edizione, i due progetti vincitori hanno ottenuto un premio di 6.000 Euro ciascuno. Un’altra iniziativa, chiamata Angelini University Awards, coinvolge gli studenti universitari di Portogallo e Repubblica Ceca: arrivata alla sua decima edizione, tale competition incoraggia gli studenti a sviluppare degli specifici progetti in ambito sanità.

Coerentemente con il suo impegno nell’ambito della salute mentale, Angelini Pharma, in collaborazione con il prestigioso think tank italiano The European House-Ambrosetti, sponsorizza Headway 2020, un’iniziativa europea che ha lo scopo di stimolare il dibattito sulle politiche sanitarie e sociali dei vari paesi europei nell’area della salute mentale, incoraggiando così l’individuazione e il perseguimento di nuovi percorsi diagnostici, di trattamento e assistenziali in questo ambito terapeutico. Il fine ultimo dell’iniziativa è quello di far sì che ogni paese europeo sia in grado di garantire un’adeguata ed effettiva assistenza ai pazienti affetti da malattie mentali, permettendo a questi ultimi di raggiungere una migliore qualità di vita e una vera e legittima inclusione sociale.

 

Il contributo di Angelini Pharma durante l’emergenza di Covid-19

Con la diffusione in Italia della pandemia di COVID-19, Angelini Pharma, al pari di altre aziende farmaceutiche presenti in Italia, ha offerto il suo contributo sia in termini di impegno nella produzione industriale che di sostegno ai professionisti sanitari e al sistema sanitario italiano in generale. Dal punto di vista produttivo, nel periodo gennaio-aprile di quest’anno lo stabilimento di Ancona ha prodotto 4,6 milioni flaconcini di Amuchina, a fronte dei 3,9 milioni immessi sul mercato nell’intero 2019. Inoltre, lo stabilimento di Casella, dove vengono realizzati vari formati di soluzioni liquide concentrate, nel primo quadrimestre 2020 ha prodotto 3,4 milioni i flaconi, contro i complessivi 5,7 milioni prodotti nel 2019.

A tale sforzo produttivo sono corrisposte numerose donazioni di disinfettante. Infatti sono stati diecimila i flaconi di gel mani che ogni settimana sono stati distribuiti alle prime Regioni fortemente colpite. In più, sono stati duecentoquarantamila i flaconi, pari complessivamente a più di venti tonnellate, elargiti alla Protezione Civile. Ancora: sono stati oltre settantamila flaconi e oltre cinquecentomila bustine di Amuchina distribuite alla Società italiana dei medici di medicina generale (Simg) e al sindacato Fimmg.

Il sostegno al sistema sanitario si è anche concretizzato con la donazione di un milione di Euro all’INMI Lazzaro Spallanzani di Roma, ospedale di eccellenza nel contrasto delle malattie infettive, attraverso la Fondazione Angelini: tali fondi sono stati destinati al rafforzamento dei laboratori di ricerca della struttura ospedaliera.

 

Dino Biselli

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.