Pharma Industry Europea: dati Efpia 2020
“The Pharmaceutical Industry in Figures – Key Data 2020” redatto e pubblicato dall’Efpia conferma l’importanza dell’industria farmaceutica europea per l’economia del continente: seconda solamente al mercato del Nord America, dalle stime effettuate l’industria europea del farmaco nel 2019 risulta aver registrato ancora un andamento positivo sia in termini di fatturato sia per quel che riguarda l’occupazione, la bilancia commerciale, e la ricerca e sviluppo

“The Pharmaceutical Industry in Figures – Key Data 2020” redatto e pubblicato dall’Efpia conferma l’importanza dell’industria farmaceutica europea per l’economia del continente: seconda solamente al mercato del Nord America, dalle stime effettuate l’industria europea del farmaco nel 2019 risulta aver registrato ancora un andamento positivo sia in termini di fatturato sia per quel che riguarda l’occupazione, la bilancia commerciale, e la ricerca e sviluppo
I dati del 2018 e le stime per il 2019 confermano che l’industria europea del farmaco è uno dei principali comparti produttivi del continente, in grado non solo di generare valore a livello economico ma anche di essere protagonista nella ricerca e sviluppo e nell’occupazione di personale qualificato. Il quadro completo di questo scenario è delineato nel report “The Pharmaceutical Industry in Figures – Key Data 2020”, pubblicato dall’Efpia (European Federation of Pharmaceutical Industries and Associations), la federazione europea dell’industria farmaceutica: per ovvi motivi i dati in esso riportati non possono descrivere la trasformazione che l’industria farmaceutica europea ha sicuramente subito a seguito della diffusione della pandemia di Coronavirus e dalle severe misure adottate per tentare di limitare la diffusione del contagio in questa prima metà del 2020.
Tuttavia, è possibile considerare le cifre e le informazioni contenute nel report come un punto di partenza prima che si verificasse un evento del tutto inatteso e imprevedibile con la pandemia. Detto ciò, come dimostrato dai dati contenuti nel report, l’industria del farmaco europea nel suo complesso ha potuto affrontare il ciclone della pandemia di COVID-19 partendo da solide basi.
Per avere conferma di tale situazione basta leggere tutte le principali stime relative al 2019 riportate nello studio

Per accedere alla dashboard che riporta i dati aggiornati resi disponibili dai rapporti di Efpia
Nell’arco di un anno si stima che il valore della produzione complessivo dell’intero comparto in Europa sia cresciuto del 5,75%, mentre il totale delle esportazioni è previsto in crescita di più del 9%. Ma il contributo alla crescita europea da parte dell’industria farmaceutica, soprattutto dopo la pandemia di COVID-19, potrà verificarsi principalmente attraverso gli investimenti in ricerca e sviluppo: basti pensare che nel solo 2019 tali investimenti hanno raggiunto un valore stimato di 37,5 miliardi di Euro (circa 1,2 miliardi in più rispetto al 2018). E l’esperienza dell’epidemia di COVID-19 che stiamo tuttora vivendo fa supporre che la stima per l’anno 2020 sarà molto più alta.
Altro aspetto fondamentale per comprendere l’importanza del settore farmaceutico per l’economia europea è quello del livello di occupazione che esso è in grado di generare. Nel suo complesso il numero di occupati nella pharmaceutical industry europea appare essere in progressivo aumento, con un numero di addetti diretti di circa 793.000 persone nel 2018, che si stima essere saliti a circa 795.000 nel 2019. Ma l’effetto che il settore farmaceutico ha sull’occupazione dovrebbe essere moltiplicato almeno per tre, tenendo conto anche di tutti coloro che lavorano presso le aziende dell’indotto.
Inoltre, occorre anche sottolineare che nel 2018 il 14,6% del totale degli addetti del settore, equivalente a poco meno di 116.000 persone, sono state impiegate nell’ambito della ricerca e sviluppo (per il 2019 si prevede che tale percentuale raggiunga il 14,85%, pari a 118.000 addetti).
Riguardo invece lo schema relativo alle percentuali medie dei margini di distribuzione che contribuiscono alla determinazione del prezzo di un farmaco in Europa, le percentuali di ripartizione sono praticamente le medesime riportate per il 2017: il 66% del prezzo finale viene acquisito dai produttori, il 5,3% dai grossisti, il 17,9% dai farmacisti e il 10,2% dallo Stato (attraverso le tasse).
Allargando l’orizzonte a livello globale, nel report di Efpia si stima che nel 2019 il valore del mercato farmaceutico mondiale sia pari a 949,462 miliardi di Euro in base ai prezzi ex fabrica. Il mercato del Nord America conserva la sua posizione predominante con una quota del 48,6%, seguito da quello europeo con il 22,9% e da quello giapponese con il 7,2%.
Infine, al fine di offrire un ulteriore contributo all’importanza dell’industria farmaceutica per l’economia europea, vanno fatte alcune considerazioni sulla bilancia commerciale del settore: la differenza a valori fra importazioni ed esportazioni nel 2018 è stata positiva per più di 122 miliardi di Euro, e per il 2019 si stima che tale saldo abbia raggiunto i 140 miliardi. Prendendo come riferimento l’area dell’Unione Europea, il report di Efpia ha individuato quali sono i principali partner commerciali dell’UE: al primo posto ci sono gli USA, con una quota del 36% sia relativamente al valore delle importazioni verso l’UE sia per quello delle esportazioni provenienti dall’Europa, mentre al secondo posto si colloca la Svizzera, la quale realizza circa il 36% delle importazioni UE, ma assorbe solo l’11,5% delle sue esportazioni. Al terzo posto si piazza la Cina, con il 4% delle importazioni e il 7% delle esportazioni.
Dino Biselli
Fonti Principali
Efpia – The Pharmaceutical Industry in Figures Key Data 2020
Ulteriori Risorse
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