Operazioni di M&A nel settore farmaceutico
Il 2019 è stato un anno molto prolifico per quello che riguarda le operazioni di M&A in ambito farmaceutico e sanitario in genere, anche nel contesto italiano, come confermato dal rapporto “M&A Trends 2019 e Outlook 2020” pubblicato nel mese di maggio 2020 a cura dell’area Pharma & Healthcare Italy di PwC Italia. Il report offre un quadro conciso ma abbastanza completo delle caratteristiche che hanno contraddistinto le transazioni realizzate lo scorso anno
Il 2019 è stato un anno molto prolifico per quello che riguarda le operazioni di M&A in ambito farmaceutico e sanitario in genere, anche nel contesto italiano, come confermato dal rapporto “M&A Trends 2019 e Outlook 2020” pubblicato nel mese di maggio 2020 a cura dell’area Pharma & Healthcare Italy di PwC Italia. Il report offre un quadro conciso ma abbastanza completo delle caratteristiche che hanno contraddistinto le transazioni realizzate lo scorso anno
Scorrendo le notizie pubblicate sulla stampa specializzata nel life science e, in particolare, nel settore farmaceutico, si può osservare che ultimamente un buon numero di esse riguardano operazioni di M&A. Solitamente si tratta di transazioni che vedono coinvolte note multinazionali biofarmaceutiche di fama mondiale, ma quelle pubblicate sono solamente una piccola parte del totale delle operazioni che si concludono con un esito finale positivo. Ciò sicuramente dimostra la vivacità che stanno ora vivendo i settori delle industrie farmaceutica e di medical device nonostante l’incertezza che sta caratterizzando l’economia globale a seguito della diffusione della pandemia di Covid-19.
Esiste certamente una tendenza ad effettuare un maggior numero di operazioni di M&A, ma essa è in corso già dal 2019, e alcune delle transazioni portate a termine lo scorso anno hanno visto il coinvolgimento di aziende che operano in Italia. Una descrizione concisa, ma al tempo stesso complessiva, delle attività di M&A che hanno avuto luogo sul territorio italiano, è fornita dai dati contenuti nel report intitolato “M&A Trends 2019 e Outlook 2020” pubblicato nel mese di maggio 2020 a cura dell’area Pharma & Healthcare Italy di PwC Italia.
In tale studio, infatti, gli analisti di PwC Italia, partendo dalla descrizione di quale sia il quadro dello stato dell’industria farmaceutica in Italia e in Europa, hanno segmentato le operazioni di M&A annunciate nel 2019, confrontandole con quelle del 2018, ed hanno esaminato le caratteristiche, soprattutto in termini di dati finanziari, di quelle più importanti in termini di valore.
I dati relativi all’industria farmaceutica riportati nello studio sono riferiti al 2018, ma nonostante queste cifre si discostino da quelle relative al 2019, la differenza non è tale da rendere il quadro generale molto differente da un anno con l’altro. Di particolare rilievo, invece, è la segmentazione delle 90 operazioni M&A annunciate nel 2019, dato che rappresenta una crescita del 32% rispetto alle 61 annunciate nel 2018: 54 sono state effettuate nell’ambito healthcare (19 in più rispetto al 2018) con una prevalenza delle M&A nell’ambito dei laboratori di diagnostica (21), mentre 36 sono state effettuate in ambito pharma (10 in più rispetto al 2018), con una prevalenza, per questo segmento, delle operazioni effettuate in ambito produzione pharma.
L’analisi riporta anche una segmentazione delle operazioni di M&A suddivise per tipologia di investitori: nel complesso, in termini di volumi, la maggior parte delle operazioni è stata eseguita da investitori strategici, che ne hanno messe in campo ben 61 contro le 29 degli investitori finanziari. Fra questi ultimi, la maggioranza di essi, ben il 44%, è rappresentata da Fondi di Private Equity, i quali sono i soggetti che realizzano le maggiori operazioni in termini di valore.
Sempre in termini di volumi, la maggior parte delle operazioni, e precisamente il 45,5%, sono di tipo domestico, vale a dire accordi nei quali il soggetto acquirente e quello acquisito sono entrambi di nazionalità italiana, mentre il 36,6% sono transazioni di tipo inbound (acquirente estero e acquisito italiano) e il restante 17,7% sono di tipo outbound (acquirente italiano e acquisito estero).
Le operazioni di maggior rilievo annunciate nel 2019, sono state di tipo inbound: in particolare, la transazione più rilevante in termini di valore, pari a 1,1 miliardi di Euro, è stata quella relativa all’acquisizione di Doc Generici, una delle principali aziende produttrici di farmaci generici in Italia, da parte di due fondi di investimento, ICG e Mérieux Equity Partners, con Barclays in qualità di advisor finanziario, seguita dall’operazione che ha visto ICE (Industria Chimica Emiliana) SpA, il principale produttore di API dell’UDCA, acquisita da parte di Advent International, con PwC in qualità di advisor finanziario di ICE SpA, per un controvalore di 700 milioni di Euro.
Nel report viene anche esaminato l’effetto che la pandemia di Covid-19 ha avuto sul mercato farmaceutico e sanitario, mettendo l’accento soprattutto sulla sua capacità di resilienza, come dimostrato dall’andamento delle aziende del settore quotate sui mercati azionari europeo e italiano, i cui indice hanno raggiunto sostanzialmente i livelli pre-Covid.
Sarà interessante verificare nel prossimo futuro come gli effetti, di breve e medio-lungo periodo, dell’emergenza di Covid-19 incideranno sui progetti di M&A dei settori pharma ed healthcare: in particolare come l’adozione e l’evoluzione di nuovi modelli di business, uniti alle innovazioni di processo (soprattutto in senso digital) impatteranno sulle valutazioni del valore delle singole operazioni.
Dino Biselli
Fonti Principali
Pharma & Healthcare Italy – M&A Trends 2019 e Outlook 2020

