Bristol Myers Squibb: ricerca e CSR
Rilanciata dalla recente fusione con Celgene, oggi Bristol Myers Squibb è ritornata ad essere una delle principali aziende farmaceutiche a livello globale. La multinazionale biofarmaceutica americana è attualmente una delle protagoniste nelle attività di ricerca farmaceutica, e persegue numerose attività di Corporate Social Resposibility. Numerose le iniziative di CSR attuate in Italia, con molte di queste ultime messe in atto durante le ondate di Covid-19

Rilanciata dalla recente fusione con Celgene, oggi Bristol Myers Squibb è ritornata ad essere una delle principali aziende farmaceutiche a livello globale. La multinazionale biofarmaceutica americana è attualmente una delle protagoniste nelle attività di ricerca farmaceutica, e persegue numerose attività di Corporate Social Resposibility. Numerose le iniziative di CSR attuate in Italia, con molte di queste ultime messe in atto durante le ondate di Covid-19
Fino a qualche anno fa era considerata una delle cenerentole di quel gruppo di multinazionali biofarmaceutiche che nel loro insieme sono denominate Big Pharma, ma nel 2019 Bristol Myers Squibb è diventata nuovamente una delle grandi protagoniste nel panorama dell’industria farmaceutica globale grazie alla finalizzazione, avvenuta non senza problemi, della fusione con Celgene.
Bristol Myers Squibb, fondata nel 1887 a New York, dove ancora oggi ha il suo headquarter, nella sua nuova conformazione durante il 2019 ha generato un fatturato appena sotto i 40 miliardi di Dollari, mentre la stima degli investimenti in ricerca effettuati nel corso del 2020 è pari a 9 miliardi di Dollari. Ma le prospettive future sono ancora più positive, in quanto il report “Evaluate Vantage 2021 Preview” di Evaluate Pharma stima che nel 2021 la multinazionale biofarmaceutica americana sarà la quarta al mondo in termini di valore di fatturato e la terza per quel che riguarda la capacità di generare nuove vendite.
Ma il principale fondamento su cui si basa questo ottimismo è sulla numerosità dei prodotti in sviluppo nelle varie pipeline aziendali: si tratta di un totale di più di 50 molecole in sviluppo, in aree terapeutiche che spaziano dall’oncologia all’ematologia, dalle neuroscienze all’immuno-oncologia (sono più di 250.000 i pazienti di quest’area a livello mondiale ad essere trattati con le terapie immuno-oncologiche di Bristol Myers Squibb). Inoltre, l’azienda è attualmente impegnata nel rendere disponibili opzioni avanzate di trattamento, come le CAR-T per il trattamento del mieloma multiplo e dei linfomi, e nelle altre aree terapeutiche nelle quali è fortemente impegnata, come la sclerosi multipla, l’ambito cardiovascolare (area terapeutica nella quale l’impegno è stato rafforzato con l’acquisizione di di MyoKardia avvenuta il 17 novembre 2020), e la beta-talassemia.
In Italia Bristol Myers Squibb ha la sua sede principale a Roma, dove si è insediata dal 1946, e ad oggi è tra le prime 10 aziende per impegno in ricerca a livello nazionale. Lo sforzo di BMS nelle attività di ricerca e sviluppo è testimoniato dagli oltre 120 studi attualmente in corso in Italia in oltre 350 centri, resi possibili attraverso il coinvolgimento di più di 4.500 pazienti che prendono parte ai clinical trials. Le molecole attualmente in sperimentazione in Italia sono circa una ventina, di cui 12 di tipo biotecnologiche. Proprio per garantire che le informazioni sui clinical trials siano accessibili a tutti coloro che a vario titolo vi prendono parte, Bristol Myers Squibb ha implementato BMS Study Connect, una piattaforma digitale a disposizione di pazienti, familiari, operatori sanitari e medici.
Numerose le iniziative intraprese a titolo di Corporate Social Responsibility: a livello globale, la multinazionale ha recentemente lanciato il Global HOPE (Hematology-Oncology Pediatric Excellence), un programma il cui scopo è il miglioramento delle aspettative di vita dei giovani pazienti oncologici dell’Africa meridionale e orientale. Attraverso la Bristol Myers Squibb Foundation, la multinazionale americana ha messo a disposizione 100 miliardi di Dollari per perseguire tale obiettivo; mentre a livello locale, l’azienda è sempre aperta a valutare richieste presentate da organizzazioni che facciano richiesta di donazioni, sponsorizzazioni, sponsorizzazioni ECM, borse di studio, e contributi per la ricerca.
Di particolare importanza è la collaborazione di Bristol Myers Squibb con le associazioni pazienti: solo per citarne alcune, BMS sostiene la campagna di sensibilizzazione “Mieloma Ti Sfido” promossa da AIL (Associazione Italiana contro Leucemie, linfomi e mieloma) insieme a La Lampada di Aladino, mentre insieme a Fondazione Melanoma supporta “Avventure di Neo”, campagna di sensibilizzazione sul tumore della pelle.
In Italia questa propensione alla responsabilità d’impresa è stata particolarmente evidente durante le ondate della pandemia di Covid-19, con Bristol Myers Squibb che si è resa protagonista di molte iniziative: dalla donazione di dispositivi di protezione individuale, di mascherine e gel disinfettanti a diversi ospedali in difficoltà, all’attivazione del progetto ‘DediCare Home Delivery’ avente come fine l’assicurazione della continuità terapeutica dei pazienti, attraverso la consegna dei farmaci a domicilio per le persone colpite da artrite reumatoide, mieloma multiplo e leucemia mieloide cronica che hanno difficoltà a ritirare i farmaci presso le strutture di riferimento.
Altro progetto sostenuto di BMS è stato quello denominato ‘Emergenza Solitudine – Non lasciamoli soli’: promosso da Senior Italia FederAnziani, ha permesso di offrire un supporto psicologico agli anziani. Ma l’iniziativa più significativa e maggiormente impegnativa per l’azienda è stata quella svolta a favore della Croce Rossa Italiana: infatti, la filiale italiana della multinazionale americana e la sua Fondazione sin dall’inizio della pandemia hanno elargito importanti donazioni, mentre i dipendenti di Bristol Myers Squibb hanno offerto il loro contributo alle attività di assistenza di CRI, per mezzo della campagna di raccolta fondi #unitisosteniamoCRI e con ‘BMS for Community’, evento globale di beneficenza che ha coinvolto più di 30.000 di loro.
Dino Biselli
Fonti Principali
Bristol Myers Squibb
Quotidiano Sanità
