Industria pharma dopo Covid: report Deloitte

Il report “Biopharma leaders prioritize R&D, technological transformation, and global market presence” redatto da Deloitte’s Life Sciences and Health Care Consulting Services analizza le sfide e le opportunità future del mercato farmaceutico post Covid-19 prendendo in considerazione le opinioni dei leader mondiali dell’industria del farmaco. Le aziende biofarmaceutiche dovranno affrontare delle priorità per poter rispondere alle mutate condizioni del mercato, investendo non solo in tecnologia ma anche in formazione ed inserimento di nuovi talenti

Deloitte survey evoluzione mercato farmaceutico post covid
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Il report “Biopharma leaders prioritize R&D, technological transformation, and global market presence” redatto da Deloitte’s Life Sciences and Health Care Consulting Services analizza le sfide e le opportunità future del mercato farmaceutico post Covid-19 prendendo in considerazione le opinioni dei leader mondiali dell’industria del farmaco. Le aziende biofarmaceutiche dovranno affrontare delle priorità per poter rispondere alle mutate condizioni del mercato, investendo non solo in tecnologia ma anche in formazione ed inserimento di nuovi talenti

Nonostante sia uno dei pochi settori industriali che non ha subito particolari contraccolpi in termini di performance economiche, anche l’industria farmaceutica nell’ultimo anno è stata spiazzata dalla pandemia di Covid-19. A causa di ciò le singole aziende farmaceutiche si trovano ora costrette a rivedere le loro strategie in modo da adeguarle al nuovo scenario che, dal momento in cui si è manifestata questa “crisi da Coronavirus”, si sta delineando giorno dopo giorno.

Partendo da questo presupposto, le aziende biofarmaceutiche dovranno quindi affrontare le sfide poste loro da una nuova arena competitiva di mercato che richiederà a ciascuna di esse la capacità di individuare un equilibrio fra le nuove opportunità e le nuove sfide poste dal mercato in modo da essere in grado di creare ancora valore. Un contributo per comprendere quali possono essere i principali fattori che caratterizzeranno il mercato farmaceutico nel prossimo futuro è stato reso disponibile da Deloitte’s Life Sciences and Health Care Consulting Services, che ha redatto un report dal titolo “Biopharma leaders prioritize R&D, technological transformation, and global market presence”, una pubblicazione che presenta dati e di informazioni ottenute grazie ad una survey che ha coniugato delle interviste sottoposte ad un gruppo di 60 leader del mondo farmaceutico, e l’analisi testuale delle dichiarazioni degli investitori.

Opportunità e sfide imposte dalla pandemia

Il quadro che si ottiene dalla lettura del report, seppur riferito alla prima metà del 2020, quando non si era ancora palesata la seconda ondata di Covid-19, è quello di una leadership farmaceutica ben consapevole degli enormi cambiamenti che la pandemia ha comportato per il business farmaceutico. Non tanto e non solo quelli di breve periodo, spazio temporale caratterizzato da un aumento considerevole di investimenti in ricerca, finalizzati in particolare all’individuazione di vaccini e trattamenti capaci di contrastare la Covid-19, ma soprattutto quelli di prospettiva medio-lunga, durante la quale avranno luogo mutamenti significativi con dinamiche proprie, in un contesto economico e sociale caratterizzato da profonda incertezza, a seguito della crisi economica che è stata diretta conseguenza della crisi sanitaria.

La lotta al Sars-Cov2 e alla Covid-19 ha in parte distolto l’attenzione dell’industria farmaceutica verso tutte le altre patologie, con sperimentazioni sospese per farmaci non inerenti la pandemia, lanci di numerosi nuovi prodotti rimandati nel tempo (anche di qualche mese), e forti difficoltà nello svolgimento delle attività commerciali e di informazione scientifica del farmaco a causa delle limitazioni nelle visite in presenza (aspetto quest’ultimo che soprattutto in Italia sta causando molte difficoltà). A tali criticità si devono inoltre aggiungere anche quelle relative all’eccessiva lunghezza delle catene del valore, che a causa della pandemia hanno subito numerosi ritardi e interruzioni negli approvvigionamenti.

Risultati della survey: fattori di cambiamento

Si tratta di fattori che tutti i protagonisti dell’industria farmaceutica hanno dovuto affrontare direttamente, sia pure con differenti gradi di coinvolgimento. Tuttavia, l’indagine di Deloitte ha portato alla luce altri elementi che avranno notevoli impatti sulla fisionomia futura del mercato. In primo luogo un sostanziale cambiamento nell’atteggiamento e nel comportamento dei consumatori: non deve sorprendere che ben l’80% del campione intervistato abbia fatto cenno a tale fattore, in quanto la pandemia e le misure per contrastarla hanno avuto un impatto più o meno significativo su tutti noi. In particolare, si ritiene che il post Covid sarà caratterizzato da un maggior uso della tecnologia e da minori remore nella condivisione dei dati, con il consumatore maggiormente propenso a valutare l’utilizzo di strumenti utili nel supportarlo circa le sue decisioni su prescrizioni e cure.

Collegato in modo diretto con quanto esposto appena sopra, il 70% degli intervistati ritiene che un fattore assolutamente imprescindibile sarà la gestione della cyber-security, finalizzata a garantire la sicurezza e la riservatezza non solo dei dati sensibili di clienti e pazienti, ma anche di quelli industriali, mentre gli avanzamenti tecnologici sono indicati dal 68% del campione. Il 58% degli intervistati ritiene che occorra valutare l’adeguatezza degli investimenti in innovazione rispetto ai ritorni in termini di redditività, in modo da invertire quel trend decrescente di questi ultimi e rendere maggiormente produttive le attività di ricerca e sviluppo. Sempre il 58% del campione ritiene necessario affrontare il nodo delle attività regolatorie e di policy, che attraverso nuove norme e regolamenti influenzeranno i tempi e le modalità di accesso al mercato dei nuovi farmaci.

Le priorità da affrontare

In base a quanto detto finora, i 60 leader del mondo farmaceutico hanno indicato quali, secondo la loro opinione, sono le priorità strategiche da affrontare da qui ad un anno e da qui a cinque anni. La maggioranza del campione ha segnalato come prioritari quattro punti: gli investimenti in ricerca e sviluppo, l’espansione sul mercato globale, la digitalizzazione delle aziende e l’adozione di adeguate misure di cyber-security. E’ interessante notare come tutti questi punti siano ritenuti maggiormente prioritari in ottica di lungo periodo piuttosto che nell’immediato: da qui ad un anno non esistono grandissime differenze relativamente al grado di priorità loro attribuito, con l’accesso ai mercati globali maggiormente indicato (45% del campione), sia rispetto agli investimenti in R&D (43%), sia alla digitalizzazione (42%) sia alla cyber-security (40%); al contrario da qui a cinque anni un maggiore priorità è attribuita agli investimenti in R&D (63%), seguiti dall’accesso ai mercati globali (58%) e, a pari merito, dalla digitalizzazione e dalla cyber security (52%).

Cosa devono fare le aziende farmaceutiche

Quali conclusioni si possono trarre da questa marea di informazioni? I vertici delle aziende farmaceutiche, che lo vogliano o no, saranno costretti ad abbandonare, laddove non abbiano ancora incominciato a farlo, strategie aziendali consolidate che si dimostreranno sempre più limitate in un ambiente competitivo completamente stravolto e in continua evoluzione. La consapevolezza di questa prossima nuova normalità è desumibile dalle risposte che il campione di 60 leader ha fornito in riferimento ad un quesito relativo a quale fra cinque aree proposte saranno quelle a maggior impatto sul mercato farmaceutico mondiale nel prossimo decennio.

Queste cinque aree sono le terapie curative, la medicina personalizzata, le terapie digitali, la prevenzione e diagnosi precoce, e i trattamenti non farmacologici (opzioni terapeutiche altamente tecnologiche che non richiedono l’impiego di soluzioni farmacologiche). Fra queste, le due ritenute essere maggiormente impattanti sono la medicina personalizzata e i trattamenti non farmacologici (entrambe hanno ricevuto il 72% delle citazioni), ma paradossalmente sono anche quelle per le quali la maggior parte dei leader ammette che l’industria nel suo complesso non ha attualmente raggiunto un grado di preparazione tale per poterle gestire efficacemente (solo il 13% si dichiara pronto per la prima, mentre tale percentuale sale al 47% per la seconda).

Ciò significa che i più importanti dirigenti del comparto farmaceutico hanno un’idea ben chiara su come evolverà il mercato nel prossimo futuro, e l’urgenza da loro dichiarata nel dove effettuare gli investimenti in ricerca e sviluppo, digitalizzazione e sicurezza informatica saranno necessari proprio per colmare questi divari. Si tratterà di un impegno notevole, in quanto non richiederà solo investimenti dal punto di vista economico, ma anche uno sforzo organizzativo, di reclutamento talenti e formazione personale di proporzioni notevoli.

 

Dino Biselli

 

Fonti Principali
Deloitte – R&S, trasformazione tecnologica e globalizzazione dei mercati
Deloitte – Biopharma leaders prioritize R&D, technological transformation, and global market presence

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