Evoluzione dei ruoli aziendali nel Life Science
Il report “Star Matrix life science” redatto da Gi Group Lifescience e ODM Consulting offre una previsione su come i ruoli e le funzioni aziendali delle società farmaceutiche, di dispositivi medici, e biotecnologiche evolveranno nel medio periodo. Insieme all’esame di quali saranno le caratteristiche future dei ruoli, il report sottolinea l’importanza di creare relazioni e di sfruttare le possibilità messe a disposizione dalla digitalizzazione. L’acquisizione di nuove competenze e la formazione giocheranno un ruolo essenziale per favorire l’evoluzione di questi processi
Il report “Star Matrix life science” redatto da Gi Group Lifescience e ODM Consulting offre un’analisi su come i ruoli e le funzioni aziendali delle società farmaceutiche, di dispositivi medici, e biotecnologiche evolveranno nel medio periodo. Insieme all’esame di quali saranno le caratteristiche future dei ruoli, il report sottolinea l’importanza di creare relazioni e di sfruttare le possibilità oggi messe a disposizione dalla digitalizzazione. L’acquisizione di nuove competenze e la formazione giocheranno un ruolo essenziale per favorire l’evoluzione di questi processi
E’ indubbio che fra le conseguenze della pandemia di Covid-19 va anche compresa la crisi economica con le sue ripercussioni sui livelli occupazionali che in diversa misura stanno caratterizzando tutti i settori economici. Come già accennato nel post intitolato “Occupazione nel pharma e nel medical device” pubblicato su MioPharma Blog nei mesi scorsi, il comparto life science fino a questo momento sembra non aver subito particolari contraccolpi.
In realtà, anche le aziende che rientrano nel comparto delle scienze della vita dovranno affrontare una riorganizzazione delle proprie strutture organizzative per poter essere in grado di far fronte ad un contesto di riferimento notevolmente mutato in seguito alla crisi di Covid-19. Un contributo utile in proposito è stato offerto dal report “Star Matrix life science” redatto da Gi Group Lifescience e ODM Consulting, in partnership con Confindustria Dispositivi Medici, Cluster Alisei e Mind (Milano innovation district), con il quale le due aziende attive nel campo del mercato del lavoro hanno analizzato quale sarà l’evoluzione dei ruoli e delle competenze nel Life Science nei prossimi tre/cinque anni.
Il report “Star Matrix life science”
La metodologia applicata per svolgere questa ricerca è stata abbastanza complessa ed ha preso come riferimento solamente i settori industriale dell’intero comparto life science. Infatti, l’indagine si basa su 16 interviste ad aziende life science (sei farmaceutiche, cinque biotech e cinque medtech) a seguito delle quali sono stati analizzati 428 ruoli, inseriti poi in 21 funzioni e in 11 macro aree: Business development, ricerca, regolatorio, market access, informazione scientifica e vendita, farmacovigilanza, produzione, post-vendita, qualità, supply chain e digitale. Infine, i risultati esposti nella ricerca sono stati ricondotti a 155 ruoli normalizzati.
Senza entrare nella valutazione specifica ottenuta per ogni ruolo, occorre sottolineare che nel complesso sono pochi quelli valutati come declinanti da qui al prossimo futuro, pari a circa l’11% dei ruoli presi in considerazione, mentre ben il 42% sono ritenuti essere i ruoli con una dinamica di crescita. Tuttavia, i risultati delle analisi svolte dai ricercatori di Gi Group e ODM Consulting non devono essere analizzati in modo banale, in quanto ci sono ruoli, se non addirittura intere funzioni, che stanno subendo un profondo processo di reskilling: ciò significa che molti ruoli non avranno un future nella loro conformazione attuale, ma potranno riguadagnare la loro strategicità attraverso l’applicazione di nuove modalità operative rese disponibili dall’innovazione tecnologica.
Le funzioni che allo stato attuale sono composte da ruoli che saranno considerati con maggiore importanza sono quelle del Business Development, della Ricerca e Sviluppo, della Supply Chain, della Clinical Research, del Market Access, dell’Engineering & Technology e di quel variegato “universo” che è il Digital. Ma questa evoluzione nelle funzioni aziendali che rientrano nell’ambito del life science deve essere inserito e valutato in uno schema più ampio, dove ci sono altri fattori che condizionano lo sviluppo dell’intero comparto.
Altri fattori in evoluzione nel life science
Il report mette in evidenza che nel life science ci son delle integrazioni in atto fra le industry che rientrano nella sua sfera, con una relazione fra Pharma e Biotech che si è consolidata nel tempo e quella fra Pharma e Medical Device che sta conoscendo un continuo sviluppo (il settore Sanità, il più corposo del comparto life science, è considerato un mondo a parte). Inoltre, la qualità di produzione, la professionalità del personale, e l’importante ruolo nella lotta alla Covid-19 sono evidenziati come i fattori che confermano l’eccellenza del comparto life science a livello europeo.
I fattori cruciali per lo sviluppo del life science sono individuati nella capacità degli attori che ne fanno parte di sviluppare relazioni (siano esse networking, collaborazioni in progetti di larga scala o attraverso il coinvolgimento in poli di eccellenza, o ancora con la costituzioni di vere e proprie partnership con enti di ricerca pubblici e privati), e la capacità di sfruttare le opportunità messe a disposizione dall’innovazione tecnologica (in particolare, l’analisi e l’integrazione dei dati, gli strumenti e gli studi più veloci e precisi, ed infine le nuove soluzioni medico-sanitari).
Infine, sono assolutamente essenziali lo sviluppo di competenze adeguate al nuovo contesto e le attività di formazione, pena il disinnesco della carica innovativa apportata dall’evoluzione delle funzioni aziendali. Ciò significa che non è sufficiente mettere in atto l’upskilling e il reskilling di competenze sia hard che soft, ma occorre anche acquisire nuove attitudini: digital mindset, competenze digitali, capacità di sviluppo relazioni multi channel e di lavoro per progetti e collaborazione.
Tutto ciò ha un unico obiettivo: la centralità del paziente, che si realizza attraverso il miglioramento e la semplificazione del suo percorso di cura, offrendo ad esso trattamenti sempre più mirati e personalizzati, e cercando di migliorare la qualità di vita attraverso la diagnosi precoce e la prevenzione.
Dino Biselli
Fonti Principali
Persone nell’healthcare, le aziende insistono sempre più sul reskilling – AboutPharma
Star Matrix Life Science

