La principale azienda pharma giapponese: Takeda

Takeda è la principale azienda biorfarmaceutica giapponese e una delle più importanti a livello globale: status che è stato possibile raggiungere attraverso ricerca, investimenti e acquisizioni che hanno caratterizzato gli oltre due secoli di vita dell’azienda. Takeda Italia in questi ultimi anni è stata molto impegnata nella realizzazione di soluzioni digitali che permettono a pazienti e operatori sanitari di usufruire di servizi avanzati ed ha intrapreso numerose iniziative di CSR, in particolare nel 2020 a seguito della pandemia di Covid-19

takeda head quarter
Image by FierceBiotech

Takeda è la principale azienda biofarmaceutica giapponese e una delle più importanti a livello globale: status che è stato possibile raggiungere attraverso ricerca, investimenti e acquisizioni che hanno caratterizzato gli oltre due secoli di vita dell’azienda. Takeda Italia in questi ultimi anni è stata molto impegnata nella realizzazione di soluzioni digitali che permettono a pazienti e operatori sanitari di usufruire di servizi avanzati ed ha intrapreso numerose iniziative di CSR, in particolare nel 2020 a seguito della pandemia di Covid-19

Nell’ambito dell’industria farmaceutica mondiale c’è un’area estremamente avanzata, tanto quanto quelle statunitense ed europea: si tratta del Giappone che, nel corso dei decenni si è ritagliato una posizione di tutto rispetto nel quadro della produzione globale di farmaci. Ciò è stato possibile grazie anche alle sue industrie farmaceutiche, oggi riconosciute fra le più innovative nello sviluppo e nella produzione di nuovi farmaci.

Fra le aziende farmaceutiche giapponesi la principale è Takeda Pharmaceutical Company Limited, conosciuta più semplicemente con il nome Takeda, una delle più importanti aziende biofarmaceutiche a livello mondiale (tanto da essere ricompresa fra le prime dieci per fatturato). L’azienda è stata fondata ad Osaka nel 1781 da Chobei Takeda come negozio di erbe medicinali della tradizione giapponese e cinese.

Nel 1895 iniziò ad importare farmaci dai paesi occidentali, e nel 1907 ottenne i diritti esclusivi di vendita in Giappone per i prodotti della tedesca Bayer. Sempre nel 1895 acquisì Uchibayashi Drug Works per avviare la produzione farmaceutica in proprio, per poi iniziare a presentare farmaci prodotti in proprio nel 1914. Nel 1949 Takeda divenne un società per azione quotata in borsa, e durante tutto il secondo dopoguerra l’azienda ha rafforzato la sua attività di ricerca e produzione di farmaci e la sua espansione all’estero. Tale strategia è stata favorita da numerose acquisizioni nel corso degli anni, e l’ultima di queste è stata quella di Shire, completata nel 2019.

 

Takeda in sintesi

Oggi Takeda ha raggiunto un fatturato aggregato superiore ai trenta milioni di Dollari, una presenza in 80 paesi, e si avvale della collaborazione di più di 50.000 dipendenti a livello globale. L’head quarter è situato ancora nella città giapponese di Osaka, dal quale il gruppo Takeda controlla le 150 società sussidiarie. La multinazionale biofarmaceutica giapponese investe 4,5 miliardi di dollari all’anno focalizzando la sua attenzione principalmente sulle terapie biotecnologiche, e dedicando comunque importanti risorse allo sviluppo di piccole molecole. Attraverso questa sua attività l’azienda ha oggi una pipeline con 40 nuove molecole a diversi stadi di sviluppo.

Facendo riferimento alle aree terapeutiche, attualmente Takeda è impegnata in oncologia, gastroenterologia, ematologia, diabetologia, ginecologia, urologia, neuroscienze, malattie rare, con investimenti mirati nei farmaci plasma derivati e dei vaccini.

 

Takeda in Italia

Takeda è presente in Italia dal 1982 con la sua controllata Takeda Italia che ha sede a Roma, e ha due siti produttivi situati a Pisa e Rieti, entrambi dedicati alla produzione di plasma derivati. Lo stabilimento di Rieti in particolare sarà il destinatario di un investimento di circa 50 milioni di euro, che porterà la capacità produttiva a quattro milioni di litri di plasma l’anno entro il 2023. La controllata italiana di Takeda oggi impiega più di 900 dipendenti su tutto il territorio nazionale e nei prossimi cinque anni lancerà sul mercato italiano 17 nuove terapie.

Negli ultimi anni Takeda Italia ha investito molte risorse sia nella digitalizzazione aziendale sia per offrire un contributo al miglioramento della qualità di vita dei pazienti e servizi ad alto valore aggiunto per gli operatori sanitari. Fra le più recenti iniziative vanno segnalate:

  • il Takeda Virtual Lab, progetto di realtà virtuale esperienziale che permette ai medici di partecipare alla lavorazione di cellule staminali mesenchimali allogeniche;
  • LeggoXte, il primo chatbot (dotato di intelligenza artificiale e potenziato dagli assistenti vocali Google Home e Amazon Alexa) che permette la consultazione dei foglietti illustrativi dei farmaci Takeda;
  • MyHospitalHub, soluzione di telemedicina per la cura ambulatoriale dei pazienti cronici fragili;
  • ScaNews, applicazione che permette agli utenti di poter navigare tra le news di salute pubblicate sui principali social network da fonti accuratamente selezionate per attendibilità e profilo scientifico.

 

La Responsabilità Sociale d’Impresa di Takeda Italia

Infine, Takeda Italia è anche molto impegnata in attività di corporate social responsibility, rivolte a favore di iniziative sia estere che italiane. Fra tutte le azioni in tale ambito intraprese da Takeda, va sottolineato che l’azienda ha favorito il sostegno dei suoi dipendenti, attraverso Agire Onlus e la Croce Rossa Italiana, alle popolazioni che in questi ultimi anni sono state vittime di eventi naturali avversi, e ha collaborato con AMREF sostenendo alcune missioni dei Flying Doctors nei villaggi remoti con lo scopo di garantire visite mediche e interventi chirurgici.

Al fine di offrire il proprio contributo per attenuare gli effetti della crisi sanitaria dovuta alla pandemia di Covid-19, Takeda Italia ha erogato donazioni per l’Ospedale Spallanzani di Roma, l’Ospedale Sacco di Milano, l’Ospedale Gemelli di Roma, alla Protezione Civile, e ha sostenuto la campagna #iosonoarischio promossa da AIL per supportare i pazienti onco-ematologici. Il sostegno di Takeda Italia verso i pazienti in emergenza Covid-19 si è concretizzato con il mantenimento della continuità terapeutica, garantendo servizi di supporto per le persone con malattie rare, e consegnando a domicilio la terapia per il mieloma multiplo.

 

Dino Biselli

 

Fonti Principali
Takeda Italia

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