Assobiotec e il futuro del settore biotech

Assobiotech Federchimica ha pubblicato un quaderno con il quale ha individuato cinque pilastri fondamentali su cui agire per poter creare un ecosistema biotech solido e competitivo. in tale documento vengono riportate le azioni che si ritiene necessario eseguire per raggiungere tale risultato, sottolineando anche l’importanza che tale piano d’azione sia ricompreso nel PNRR recentemente presentato alle istituzioni comunitarie

Assobiotec Federchimica ha pubblicato un quaderno con il quale ha individuato cinque pilastri fondamentali su cui agire per poter creare un ecosistema biotech solido e competitivo. in tale documento vengono riportate le azioni che si ritiene necessario eseguire per raggiungere tale risultato, sottolineando anche l’importanza che tale piano d’azione sia ricompreso nel PNRR recentemente presentato alle istituzioni comunitarie

Gli ultimi dodici mesi, contraddistinti dalla pandemia di Covid-19, sono stati caratterizzati da un’attenzione senza precedenti a tutti gli aspetti relativi al mondo biotech. La crisi sanitaria causata dalla diffusione dell’infezione del virus Sars-Cov2 ha, infatti, fatto sì che nel dibattito pubblico sia stata riservata una certa attenzione ad un settore fondamentale, come lo è quello biotecnologico. Ciò in quanto esso è in prima linea nel contrasto della pandemia (ad esempio attraverso il sequenziamento del virus, la diagnostica molecolare, i vaccini e agli anticorpi monoclonali), ed è importante per garantire la ripartenza dell’industria italiana e la sostenibilità dell’economia nazionale nel prossimo futuro.

Tuttavia, nonostante questa attenzione, fino ad oggi non sono state intraprese azioni concrete in grado di favorire gli investimenti in ricerca ed innovazione e di sostenere quell’ecosistema di imprese biotech (in particolare di startup) che riesce comunque ad ottenere risultati di assoluto rilievo nonostante le tante difficoltà che deve affrontare quotidianamente: si tratta infatti di un comparto composto da 700 imprese attive che genera un fatturato totale di oltre 12 miliardi di euro.

 

Il quaderno di Assobiotec

In tale contesto, Assobiotec, l’associazione nazionale di Federchimica per lo sviluppo delle biotecnologie, ha realizzato un quaderno intitolato “L’importanza dell’ecosistema per il rilancio del Paese”, presentato durante una live conference che ha avuto luogo il 20 aprile 2021, con il quale l’associazione ha condiviso quelli che ha individuato come i cinque driver fondamentali sui quali occorre intervenire in modo strategico per far sì che l’ecosistema della filiera biotech sia solido e competitivo.

Questo quaderno è il primo di tre che Assobiotec Federchimica presenterà nel corso dell’anno, ed è parte del progetto “Biotech, il futuro migliore. Per la nostra salute, per il nostro ambiente, per l’Italia” realizzato con il supporto di StartupItalia e con il sostegno di Abbvie, AGC Biologics, Alexion, Astrazeneca, Bayer, BMS, Chiesi, DiaSorin, Genenta, Genextra, Gilead, IRBM, Novamont, Novartis, Qiagen, Roche, Rottapharm Biotech, Sanofi, Sobi, Takeda, UCB, Vertex. Il quaderno raccoglie gli spunti, le riflessioni, e le proposte scaturite durante un tavolo di confronto dedicato all’ecosistema biotech che si è tenuto lo scorso 29 marzo. Questo appuntamento è stata un’occasione di dialogo che ha riunito economisti, esperti indipendenti, rappresentanti delle Istituzioni e delle imprese del mondo biotech, tutti impegnati nell’individuare delle soluzioni utili per poter strutturare un ecosistema biotecnologico.

 

Le cinque macro aree di riforma dell’ecosistema biotech

Entrando nel merito della pubblicazione, il quaderno parte dall’assunto che il periodo di emergenza sanitaria ha fatto emergere delle esigenze che è necessario affrontare per far sì che il comparto delle biotecnologie possa svilupparsi e contribuire alla crescita del paese. In particolare:

  • occorre una governance centrale e di lungo periodo (capace di superare sia la frammentazione territoriale che l’inefficienza funzionale), e l’adozione di una logica di filiera;
  • bisogna investire in ricerca cercando di colmare l’attuale gap con gli obiettivi stabiliti dalla strategia di Lisbona;
  • è necessario migliorare la rete di trasferimento tecnologico e finanziare l’innovazione di startup e PMI;
  • si dovrà favorire la collaborazione tra pubblico e privato, oltre a snellire le procedure che ne impediscono la piena efficacia;
  • occorrerà attrarre nuovi insediamenti industriali e riconvertire i siti produttivi esistenti;
  • dovranno essere messe in atto tutte le azioni necessarie per approdare ad una reale green economy;
  • è necessario favorire la transizione verso modelli di sviluppo più sostenibili.

Per far sì che tali propositi non siano solamente dei meri proclami, Assobiotec ha provato a descrivere un’Italia del 2027, anno nel quale, in un futuro ideale, le riforme indispensabili per creare un ecosistema biotech, inserite all’interno di 5 macro aree (Governance; R&S; Trasferimento Tecnologico e finanziamento a startup e PMI innovative; Partnership pubblico privato; Rafforzamento del tessuto produttivo nazionale) saranno finalmente realizzate.

Cinque pilastri del sistema biotech - Assobiotec

 

L’occasione del PNRR

Infine, attraverso questa iniziativa Assobiotec richiede alle istituzioni italiane di non sprecare l’occasione storica rappresentata dalla disponibilità dei fondi fondi di Next Generation EU e di far sì che questo ipotetico 2027 diventi realtà. Con tali risorse, coordinate con quelle strutturali della Programmazione 2021-2027, il piano di sviluppo dell’ecosistema biotech sarebbe, infatti, concretamente realizzabile.

Proprio per tale motivo, l’associazione ha richiesto che il PNRR (Piano Nazionale di Rinascita e Resilienza), di recente presentato alle istituzioni comunitarie, rappresenti la cornice all’interno della quale inserire le azioni legate ai cinque pilastri dell’ecosistema biotech individuate da Assobiotec, e dare così un reale slancio all’intera filiera biotecnologica.

 

Dino Biselli

 

Fonti Principali
L’importanza dell’ecosistema per il rilancio del Paese
ASSOBIOTEC: ECCO I 5 DRIVER PER UN ECOSISTEMA SOLIDO E COMPETITIVO INDISPENSABILE AL RILANCIO DEL PAESE

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