Biogen, neuroscienze e biosimilari

Biogen è una delle principali aziende biofarmaceutiche a livello mondiale e si occupa di ricercare produrre soluzioni terapeutiche in  area neurologica, in particolare per la malattia di Alzheimer,  la Sclerosi Multipla e l’Atrofia Muscolare Spinale , e biosimilari anti-TNF. Presente i più di 100 paesi e con più di 7.000 addetti, Biogen è impegnata i numerose attività di CSR portate avanti principalmente da Fondazione Biogen

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Ruby Wallau for STAT

Biogen è una delle principali aziende biofarmaceutiche a livello mondiale e si occupa di ricercare produrre soluzioni terapeutiche in  area neurologica, in particolare per la malattia di Alzheimer,  la Sclerosi Multipla e l’Atrofia Muscolare Spinale , e biosimilari anti-TNF. Presente i più di 100 paesi e con più di 7.000 addetti, Biogen è impegnata i numerose attività di CSR portate avanti principalmente da Fondazione Biogen

Con la recente approvazione del farmaco aducanumab contro la malattia di Alzheimer da parte della FDA statunitense, dopo molto tempo un’azienda farmaceutica è stata al centro del dibattito pubblico senza essere impegnata nel contrasto alla pandemia. In effetti, il fatto che l’approvazione di Aduhelm (è questo il nome commerciale del nuovo farmaco) sia la prima dal 2003 per un farmaco dedicato all’Alzheimer e che, nel contempo, questa approvazione abbia suscitato perplessità per i risultati degli studi su cui è basata, ha concentrato l’attenzione su Biogen, la multinazionale biofarmaceutica che ha sviluppato questo farmaco insieme ad Eisai.

 

L’evoluzione di Biogen

Biogen è stata fondata a Ginevra nel 1978 dai Professori Charles Weissman, Heinz Schaller, Kenneth Murray e dai premi Nobel Walter Gilbert e Phillip Sharp. Biogen è stata una delle prime aziende biotecnologiche a livello globale ed è focalizzata nello sviluppo di terapie innovative a supporto delle persone affette da gravi patologie neurologiche.

Dopo una costante crescita a livello dimensionale, la prima vera operazione di M&A che ha caratterizzato la storia di Biogen è stata la fusione, avvenuta nel 2003, con IDEC Pharmaceuticals, azienda biofarmaceutica californiana impegnata nello sviluppo e commercializzazione di anticorpi monoclonali. Grazie a tale operazione, Biogen Idec diventa la terza azienda biofarmaceutica a livello mondiale, e con altre acquisizioni e accordi di partnership, Biogen (nome assunto dall’azienda a partire dal 2015) assume le caratteristiche che la contraddistinguono i questo momento.

Attualmente Biogen ha il suo headquarter in Cambridge (Massachusetts) negli USA, è presente direttamente in 30 paesi, distribuisce i propri prodotti in altre 70 nazioni, e basa il suo processo operativo su due strutture di ricerca e produzione: una situata in North Carolina (USA) e l’altra in Svizzera. Il gruppo fattura più di 13,4 miliardi di Dollari (dato al 2020), occupa circa 7.000 persone in tutto il mondo e investe in ricerca e sviluppo circa 4 miliardi di Dollari l’anno.

La principale area terapeutica nella quale è impegnata Biogen è quella delle neuroscienze, in particolare nello studio e nella realizzazione di trattamenti contro la Sclerosi Multipla, l’Atrofia Muscolare Spinale e la Malattia di Alzheimer. Altra area dove è attiva Biogen è quella reumatologica, attraverso lo sviluppo di biosimilari appartenenti alla classe anti-TNF.

Biogen è presente in Italia dal 1997, inizialmente attraverso accordi distributivi e di joint venture, e nel 2011 ha costituito una propria affiliata indipendente con il local headquarter situato a Milano. Oggi Biogen Italia fattura più di 377 milioni di Euro (dato del 2019) e occupa più di 160 persone. L’attenzione verso le risorse umane impiegate dall’azienda risulta essere molto alta in considerazione del fatto che negli ultimi nove anni Biogen Italia è in cima alle classifiche di Great Place to Work relative alle migliori aziende in cui lavorare.

 

La CSR di Biogen

Biogen è molto impegnata anche nella Corporate Social Responsibility, avendo creato la Fondazione Biogen fin dal 2003 allo scopo di supportare l’accesso a programmi di educazione scientifica da parte di varie popolazioni e fornire ai bambini e alle famiglie parte di quest’ultime i servizi essenziali per vivere. Inoltre, ogni anno migliaia di dipendenti Biogen in tutto il mondo partecipano al Care Deeply Volunteer Programm, un programma attraverso il quale le varie affiliate posso scegliere progetti di valenza benefica e sociale in base all’impatto potenziale che possono avere sulle comunità locali.

Ultimamente, Biogen ha annunciato il lancio dell’iniziativa Healthy Climate, Healthy Lives che prevede investimenti ventennali per 250 milioni di dollari con l’obiettivo duplice di abbandonare l’uso dei combustibili fossili nelle proprie attività a livello globale e di contribuire al miglioramento della salute pubblica tramite programmi di ricerca e analisi in collaborazione con enti e istituzioni di primo livello.

Infine, Biogen, attraverso Fondazione Biogen, ha destinato 10 milioni di dollari a supporto delle comunità più colpite dalla pandemia causata dal COVID-19, tra cui l’Italia. In particolare, Biogen ha sostenuto la Croce Rossa Italiana con una donazione finalizzata a far fronte all’emergenza in corso, e grazie alla collaborazione con Dynamo Academy, ha implementando laboratori di attività per i figli dei propri dipendenti, basati sul Metodo Dynamo di Terapia Ricreativa. L’azienda, inoltre, ha sostenuto anche le Associazioni Pazienti attive nelle aree terapeutiche in cui opera per tutta la durata della pandemia.

 

Dino Biselli

 

Fonti Principali
Biogen
Biogen Italia

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