Le cifre di Efpia nel report del 2021

Il report “The Pharmaceutical Industry in Figures – Key Data 2021” pubblicato da Efpa disegna un quadro roseo della condizione dell’industria farmaceutica europea poco prima che scoppiasse quell’evento traumatico rappresentato dalla pandemia di Covid-19. Tuttavia anche le stime relative all’anno 2020 mostrano una industry farmaceutica capace di rispondere alla crisi causata dalla diffusione del virus Sars-Cov2, anche se occorre un maggiore impegno soprattutto in ricerca

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Efpia

Il report “The Pharmaceutical Industry in Figures – Key Data 2021” pubblicato da Efpia disegna un quadro roseo della condizione dell’industria farmaceutica europea poco prima che scoppiasse quell’evento traumatico rappresentato dalla pandemia di Covid-19. Tuttavia anche le stime relative all’anno 2020 mostrano una industry farmaceutica capace di rispondere alla crisi causata dalla diffusione del virus Sars-Cov2, anche se occorre un maggiore impegno soprattutto in ricerca

Come accade nel mese di giugno di ogni anno, Efpia (European Federation of Pharmaceutical Industries and Associations) ha pubblicato il report “The Pharmaceutical Industry in Figures – Key Data 2021“, attraverso il quale l’associazione europea delle industrie farmaceutiche fa il punto sullo stato di salute dell’industria farmaceutica europea. La pubblicazione di quest’anno, basata sui dati del 2019 e sulle stime per il 2020, riporta la stato dell’industria europea del farmaco poco prima che avesse luogo la “tempesta” rappresentata dalla diffusione della pandemia di Covid-19.

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La cifre del rapporto di Efpia

I dati del report dell’Efpia confermano ancora una volta l’importanza fondamentale del settore farmaceutico nell’ambito dell’economia europea, non solo per quel che riguarda il valore della produzione che essa genera, ma anche in termini di occupazione e di ricerca scientifica. Questo stato di cose è confermato dai dati relativi alle stime relative al 2020 riportate qui sotto:

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Tuttavia, accanto a cifre indubbiamente positive, nella pubblicazione sono stati evidenziati anche dei dati che rendono necessaria un’analisi più approfondita per capire quali azioni intraprendere per migliorare alcune aree di debolezza del comparto.

 

Aumento del valore della produzione

Nel 2020 il valore del mercato farmaceutico mondiale è stimato essere stato pari a 943,667 miliardi di Euro in base ai prezzi ex fabrica, 6 miliardi in meno rispetto all’anno precedente. La ripartizione del valore relativamente ai vari mercati è rimasta pressoché immutata, con il mercato del Nord America sempre predominante con una quota del 49%, seguito da quello europeo con il 23,9% e da quello cinese con il 8,2%. La variazione annuale del valore della produzione, tenendo conto delle stime relative al 2020 è pari a circa il 5,7%.

Il paese europeo che, secondo i dati del 2019, si conferma essere il primo in termini di valore della produzione è la Svizzera, con più di 54 miliardi, seguito dalla “sorpresa” Francia che, con poco più di 35 miliardi di Euro diventa il primo paese produttore in ambito UE e rompe il dualismo che negli ultimi anni ha visto Italia (al terzo posto con 34 miliardi di Euro) e Germania (al quarto posto con poco più di 33 miliardi) contendersi il primato fra i paesi membri dell’Unione.

 

L’evoluzione dell’occupazione

Anche per quel che riguarda il livello occupazionale, il settore farmaceutico europeo è uno di quelli che fra occupati diretti ed addetti operanti nell’indotto, assorbe una quota rilevante della forza lavoro continentale. Negli ultimi anni l’industria europea del farmaco ha continuato ad aumentare i suoi addetti diretti e tale trend si è confermato in questi ultimi dodici mesi: infatti, l’aumento del numero di addetto diretti è stimato essere di circa l’1,8% (in netta controtendenza rispetto ad altri settori manifatturieri). Inoltre, va anche sottolineato che il numero di addetti diretti che l’industria farmaceutica europea occupava a fine 2019 era pari a più di 823.000 individui, ben 28.000 in più rispetto alle previsioni riportate nel report del 2020.

 

Investimenti in R&D: luci ed ombre

Il terzo ambito che permette all’industria farmaceutica europea di essere considerata uno dei principali fattori di sviluppo dell’economia europea è la sua propensione agli investimenti in ricerca e sviluppo. Nel 2019 gli investimenti in R&D nell’industria farmaceutica europea hanno totalizzato un controvalore di 37,7 miliardi di Euro, e per il 2020 si prevede che tale cifra possa raggiungere i 39 miliardi di Euro (occupando 125.000 addetti). In Europa, la Germania è il paese che investe maggiori risorse negli investimenti in ricerca e sviluppo in ambito farmaceutico, seguita dalla Svizzera e dal Regno Unito.

L’incremento annuale degli investimenti in R&D in campo farmaceutico è stato pari al 3,3% annuo, ma questo aumento risulta essere pari a poco meno del tasso di incremento registrato negli investimenti in ricerca e sviluppo effettuati in Nord America. Inoltre, seppure ancora in posizioni distanti, Cina e mercati emergenti stanno gradualmente aumentando i loro sforzi negli investimenti dedicati allo studio e realizzazione di nuovi farmaci. Non è quindi un caso che l’Europa è l’unica area economica del pianeta che nel periodo 2016-2020 ha registrato un numero inferiore di nuovi prodotti chimici e biologici immessi sul mercato rispetto a quello registrato nel quinquennio precedente (64 contro 75 del periodo 2011-2015).

Infine, un rapido accenno alle cifre relative alla bilancia commerciale: la differenza a valori fra importazioni ed esportazioni nel 2019 è stata positiva per più di 140 miliardi di Euro, e per il 2020 si stima che tale saldo abbia raggiunto la cifra record di 155 miliardi di Euro.

 

Dino Biselli

 

Fonti Principali
Efpia – The Pharmaceutical Industry in Figures – Key Data 2021

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