Covid-19 e retribuzioni nel life science
La pandemia di Covid-19 sta producendo degli effetti anche per quanto riguarda il mercato del lavoro e il livello delle retribuzioni. Informazioni e dati su tali aspetti sono forniti, fra gli altri, da due studi entrambi dal titolo “Salary Guide”: il primo è stato redatto da Badenoch + Clark in collaborazione con Job Pricing e analizza il livello retributivo dei dirigenti delle aziende farmaceutiche, mentre il secondo è stato pubblicato da Hays Italia e analizza le retribuzioni di alcune figure professionali chiave del settore life science
La pandemia di Covid-19 sta producendo degli effetti anche per quanto riguarda il mercato del lavoro e il livello delle retribuzioni. Informazioni e dati su tali aspetti sono forniti, fra gli altri, da due studi entrambi dal titolo “Salary Guide”: il primo è stato redatto da Badenoch + Clark in collaborazione con Job Pricing e analizza il livello retributivo dei dirigenti delle aziende farmaceutiche, mentre il secondo è stato pubblicato da Hays Italia e analizza le retribuzioni di alcune figure professionali chiave del settore life science
Come sperimentato nella vita di tutti i giorni, gli effetti della pandemia di Covid-19 non si sono manifestati solamente a livello medico e sanitario, ma hanno avuto anche delle pesanti ricadute economiche. Ciò, come conseguenza diretta, ha influenzato (e sta tuttora influenzando) un fattore che in modo diretto riguarda tutti noi: il livello delle retribuzioni.
Dopo più di un anno di pandemia, su tale argomento iniziano ad essere pubblicati i primi report con i dati aggiornati al 2020 e con analisi segmentate per settore produttivo. In particolare, per il settore life science sono da considerare particolarmente interessanti sia l’indagine “Salary Guide” realizzata da Badenoch + Clark in collaborazione con Job Pricing (basato su un campione rappresentativo di circa 450.000 osservazioni qualificate tra individui e aziende) sia l’omonima Salary Guide realizzata da Hays Italia.
Secondo le analisi realizzate da Badenoch + Clark, nel 2020 il settore farmaceutico si è posizionato al quarto posto della graduatoria dei settori più remunerativi per il livello dirigenziale, con una retribuzione lorda annua media di 110.604 Euro (e con uno scostamento positivo rispetto alla media nazionale pari al 7,4%), preceduto dai comparti dei settori della moda e del lusso, delle assicurazioni e dell’aeronautico. Remuneratività che trova conferma anche nella RAL media annuale di settore, pari a 39.110 Euro (con uno scostamento positivo rispetto alla media nazionale del 33,8%).
Il Report di Badenoch + Clark
Nonostante negli ultimi sei anni la dinamica retributiva dei dirigenti del settore farmaceutico sia stata caratterizzata da un calo retributivo della retribuzione fissa nella misura dell’1,2%, nell’ultimo anno i dirigenti delle aziende del settore hanno beneficiato di un incremento della parte fissa della retribuzione pari all’1,9%, in linea con la crescita media rilevata in tutto il mercato dirigenziale (+1,7%), recuperando quindi parte dei compensi persi negli anni precedenti. Questo incremento, però, non pare essere correlato ad un’effettiva crescita dei salari degli occupati.
Riguardo la quota di retribuzione variabile, nell’ultimo anno ben il 77,4% dei dirigenti di aziende farmaceutiche dichiara di averla percepita (contro il 65% della media di tutti i dirigenti di mercato), e sebbene in calo in termini di valori, tale quota risulta essere ancora sensibilmente maggiore rispetto alla media percepita dagli altri dirigenti presenti sul mercato.
Lo studio di Hays Italia
Essendo una principali aziende attive nell’attività di head hunting e nel reclutamento di profili ad alta specializzazione, Hays Italia ha potuto verificare come i primi mesi del 2020 siano stati caratterizzati dagli effetti del lockdown: in particolare si è registrato uno slittamento temporale delle nuove assunzioni e, in molti casi, anche ad un prudenziale blocco delle posizioni aperte da parte delle aziende. In seguito, nel periodo estivo e all’inizio dell’autunno il mercato del lavoro ha assistito ad una graduale ripresa.
Facendo riferimento alle posizioni professionali più richieste, secondo l’osservatorio di Hays Italia le aziende life science hanno rivolto molta attenzione alle figure scientifiche, in particolare Quality Assurance, Quality Control Analyst, R&D, solitamente già caratterizzate da un turnover elevato. Anche il recruiting delle figure commerciali, prima fra tutte quella dell’informatore scientifico del farmaco, hanno registrato una certa vitalità nonostante il susseguirsi dei periodi di lockdown. Le figure riconducibili all’area Medical Affairs, invece, sono state penalizzate dalle regolamentazioni imposte dalla pandemia, soprattutto a causa dell’impossibilità di frequentare meeting e congressi medici sia su scala nazionale che internazionale.
Prendendo come riferimento il livello salariale, invece, le retribuzioni più elevate si sono registrate per le figure commerciali, mentre quelle riguardanti le figure di staff all’interno dei laboratori risultano essere quelle più contenute.
Tenendo conto del fatto che durante la pandemia di COVID-19 il comparto Life Sciences è tra quelli che, seppure rilevante, ha subito uno limitato scostamento in termini di recruitment rispetto alla media degli altri settori, Hays Italia prevede che nel 2021 ci sarà una ripresa graduale dei volumi di assunzioni, in particolare di figure altamente specializzate. Altro aspetto che viene sottolineato da Hays è l’attenzione ora dedicata alla programmazione degli spazi di lavoro finalizzata a favorire l’assenza di assembramenti: ciò comporterà una maggiore rotazione degli addetti e un maggior numero di organizzazioni aziendali basate su turni.
Dino Biselli
Fonti Principali
Aboutpharma
Salary Guide 2021 di Hays Italia

