Medical Device in Italia: analisi di IQVIA
Adozione di soluzioni digitali avanzate, presa in carico del paziente, ridisegno del percorso terapeutico e collaborazione con le regioni: sono queste le principali indicazioni emerse dal webinar intitolato “Il mercato del medical device in Italia: dinamiche attuali e driver di cambiamento” organizzato da IQVIA Medtech e che ha visto la partecipazione in veste di relatori di Chiara Napoletano, Alberto Brocca, Isabella Cecchini e Luca Pinto. Il mercato italiano del medtech è ritornato a crescere, e anche se la pandemia di Covid-19 ne ha modificato le caratteristiche, le aziende del settore hanno oggi importanti opportunità da cogliere in questo nuovo contesto
Adozione di soluzioni digitali avanzate, presa in carico del paziente, ridisegno del percorso terapeutico e collaborazione con le regioni: sono queste le principali indicazioni emerse dal webinar intitolato “Il mercato del medical device in Italia: dinamiche attuali e driver di cambiamento” organizzato da IQVIA Medtech e che ha visto la partecipazione in veste di relatori di Chiara Napoletano, Alberto Brocca, Isabella Cecchini e Luca Pinto. Il mercato italiano del medtech è ritornato a crescere, e anche se la pandemia di Covid-19 ne ha modificato le caratteristiche, le aziende del settore hanno oggi importanti opportunità da cogliere in questo nuovo contesto
E’ già da qualche anno che il mercato dei dispositivi medici in Italia sta attraversando un periodo di profonda trasformazione, ma è indubbio che con Covid-19 tale evoluzione ha subito una forte accelerazione per rispondere alle nuove e pressanti esigenze emerse in seguito alla diffusione della pandemia. Questa tendenza, unita a quelle già in essere in precedenza, quali la continua crescita dei mercati emergenti, l’invecchiamento della popolazione e un costante aumento del carico di malattie, soprattutto croniche, rappresenta sia un’opportunità, in quanto genererà un aumento della domanda di prodotti e servizi medtech, sia una sfida, soprattutto a seguito dell’attuazione del nuovo regolamento europeo sui dispositivi medici (Mdr).
Proprio per affrontare queste tematiche, Chiara Napoletano, Alberto Brocca, Isabella Cecchini e Luca Pinto, sono intervenuti in un webinar dal titolo “Il mercato del medical device in Italia: dinamiche attuali e driver di cambiamento” organizzato da IQVIA Medtech lo scorso 17 giugno 2021.
L’evoluzione del settore medtech italiano
Prendendo in considerazione i dati IQVIA Italia relativi al canale ospedaliero, il mercato italiano dei medical device nell’ultimo anno mobile, terminato alla fine del primo trimestre 2021, ha registrato un valore di 5,569 miliardi di Euro, in crescita del 4% rispetto all’anno mobile precedente. A guidare tale crescita sono state le categorie di medical device legate alla diagnosi e al trattamento di Covid-19 (soprattutto i dispositivi diagnostici in vitro), mentre i dispositivi rientranti in tutte le altre categorie (in particolare quella protesica, quelle relative all’apparato cardiocircolatorio e quelle della cosiddetta chirurgica) hanno riportato una stasi della crescita se non addirittura delle flessioni, anche abbastanza marcate.
Per disegnare le prospettive future del mercato italiano dei medical device, durante il webinar si è dapprima presentata una breve analisi su quali sono state le debolezze che la pandemia ha fatto emergere (primo fra tutti la saturazione degli ospedali). Le principali criticità sono state individuate nel perseguimento della logica del risparmio in sanità, e quindi dell’adozione della logica del “solo prezzo”, e nel continuo disinvestimento in ambito sanitario, che a sua volta ha causato l’indebolimento della sanità territoriale e l’impossibilità di una reale presa in carico del paziente. Da qui la necessità di ritornare ad investire nuovamente in sanità e in nuovi modelli di presa in carico del paziente, di ristrutturare la relazione ospedale-territorio, e di valorizzare tutti gli aspetti della terapia (non solamente il farmaco).
Gli effetti di Covid-19 sull’accesso alle cure
Inoltre, durante il webinar sono stati mostrati i dati relativi all’accesso ai servizi sanitari, già illustrati nel report “Osservatorio sull’impatto della pandemia COVID-19 sull’accesso alle cure” (realizzato in partnership da IQVIA Italia e Farmindustria) ed aggiornati al periodo febbraio 2020-marzo 2021.
Per leggere il post dal titolo “Impatto di Covid-19 sull’accesso alle cure”
Da queste cifre si apprende che, nell’anno della pandemia, la stima del numero di nuove diagnosi sia diminuita complessivamente del 12% rispetto all’anno precedente, pari a circa 703.000 diagnosi in meno. Un forte calo, dell’11%, è stato stimato anche per il numero di nuovi trattamenti, pari a circa 474.000 processi di cura non avviati, per il numero di visite da parte degli specialisti, stimate in calo del 33% e corrispondenti a 2.808.000 invii in meno, e per il numero di richieste di esami, stimate in calo del 23% e corrispondenti a 2.400.000 richieste di esami in meno.
I dati sopra esposti fanno intuire come nel prossimo futuro il sistema sanitario nazionale dovrà affrontare un carico di lavoro molto imponente per recuperare non solo le prestazioni che non è stato possibile eseguire durante la pandemia, ma anche quelle relative agli aggravi di patologie non trattati in seguito a mancate diagnosi.
Sarà possibile affrontare tale sfida solamente attraverso un miglioramento dei modelli organizzativi e una riduzione degli accessi all’ospedale, cercando di implementare e realizzare un efficace modello di gestione del paziente sul territorio: ed è proprio questo l’ambito nel quale il medtech può trovare uno spazio di crescita e offrire un contributo innovativo.
La posizione delle aziende medtech e i consigli di IQVIA
Secondo un’indagine svolta da IQVIA su un panel di aziende medtech, gli ambiti della telemedicina, dei servizi al paziente e delle tecnologie e infrastrutture saranno quelli che beneficeranno maggiormente degli investimenti in sanità nel prossimo futuro. Inoltre, un altro aspetto messo in luce da questa survey è che per migliorare la gestione del paziente, occorrerà implementare un miglior utilizzo dei real world data, adottare delle piattaforme digitali integrate e monitorare il paziente a distanza. Si tratta di ambiti, insieme all’ottimizzazione dell’aderenza terapeutica e alla digitalizzazione delle terapie, che le aziende medtech dichiarano essere in grado di affrontare.
In particolare, la digitalizzazione, la cui adozione è stata accelerata dalla diffusione della pandemia, sarà un elemento chiave della sanità del futuro sulla quale la industry italiana del medtech potrà fare leva per offrire soluzioni innovative ai bisogni degli operatori sanitari. In questo contesto, IQVIA consiglia di concentrare i propri sforzi sul miglioramento della presa in carico del paziente e sul ridisegno del percorso terapeutico. Le aziende medtech, poi, devono essere in grado di gestire la raccolta e soprattutto, la gestione e l’analisi dei dati, in ragione dell’enorme mole di informazioni che le aziende impegnate nella digitalizzazione avranno a loro disposizione.
Infine, occorrerà che le aziende di dispositivi medici agiscano in cooperazione con le regioni (che rimarranno il livello di governo di riferimento per la sanità), e le istituzioni e gli uffici che ne sono parte: non solamente con il fine di costruire delle partnership pubblico-privato in grado di migliorare i processi di procurement, ma anche per offrire aiuto all’ente Regione nel coinvolgimento di tutti gli operatori necessari, in particolare delle associazioni pazienti.
In conclusione, appare chiaro che, in seguito alle conseguenze della pandemia di Covid-19, il mercato dei dispositivi medici stia evolvendo e abbia già generando nuove opportunità di business che nel prossimo futuro aumenteranno, soprattutto grazie a quanto previsto nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Tuttavia occorre che le aziende medtech agiscano in modo adeguato, adottando le possibilità offerte dalla digitalizzazione e collaborando attivamente con gli enti regolatori e i payors.
Dino Biselli
Fonti Principali
Il mercato del Medical Device in Italia: dinamiche attuali e driver di cambiamento

