Come Covid-19 impatterà sulla spesa farmaceutica

In un interessante articolo intitolato “Impact of COVID-19 Pandemic on Funding and Reimbursement of Pharmaceuticals and Vaccines” Eva Marchese, Abhishek Kumar e Kees Chamberlain analizzano quali potranno essere, nel breve e nel lungo periodo, gli impatti sulla spesa sanitaria e farmaceutica degli extra-costi sostenuti per contrastare la pandemia di Covid-19. Per far sì che i sistemi sanitari siano ancora sostenibili economicamente e garantiscano l’accesso ai farmaci da parte dei pazienti che ne necessitano, occorre che industria e payers cooperino insieme, al fine di individuare modelli innovativi di rimborsabilità e pagamento

Covid-19 effect on the world

In un interessante articolo intitolato “Impact of COVID-19 Pandemic on Funding and Reimbursement of Pharmaceuticals and Vaccines” Eva Marchese, Abhishek Kumar e Kees Chamberlain analizzano quali potranno essere, nel breve e nel lungo periodo, gli impatti sulla spesa sanitaria e farmaceutica degli extra-costi sostenuti per contrastare la pandemia di Covid-19. Per far sì che i sistemi sanitari siano ancora sostenibili economicamente e garantiscano l’accesso ai farmaci da parte dei pazienti che ne necessitano, occorre che industria e payers cooperino insieme, al fine di individuare modelli innovativi di rimborsabilità e pagamento

Come appare sempre più evidente dalla lettura di molti report e studi pubblicati in questo ultimo anno e mezzo, la pandemia di Covid-19 sta rappresentando un improvviso fattore epocale di cambiamento non solo in ambito medico e sanitario, ma anche su tutti gli innumerevoli aspetti che caratterizzano il rapporto fra aziende farmaceutiche e sistemi sanitari.

Fra i fattori che rientrano in quelli sopra citati vi sono sicuramente sia la determinazione dei prezzi dei farmaci sia le procedure messe in atto per riconoscerne il loro rimborso. Una breve ed interessante analisi a tal riguardo è stata eseguita da Eva Marchese, Abhishek Kumar e Kees Chamberlain sui dati ottenuti da una survey condotta da CRA (Charles River Associate) che ha coinvolto 20 payors europei parte del cosiddetto gruppo EU4+UK (Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito).

L’intento di un loro articolo, intitolato “Impact of COVID-19 Pandemic on Funding and Reimbursement of Pharmaceuticals and Vaccines” e pubblicato su PM360, è stato quello di esaminare quali possano essere i possibili impatti della pandemia sui budget sanitari, Inoltre, l’articolo fa una breve analisi su quali misure potrebbero essere adottate per colmare i deficit di finanziamento che si verificheranno negli anni a venire.

 

L’impatto di Covid-19 sulla sostenibilità finanziaria della sanità

Secondo gli autori dell’articolo, la maggior parte dei payer non aveva elaborato, nel breve termine, previsioni che ipotizzassero un impatto negativo significativo di COVID-19 sulla rimborsabilità dei prodotti farmaceutici e dei vaccini. Tale considerazione è stata frutto del fatto che i budget dei sistemi sanitari hanno ricevuto ingenti sostegni finanziari da parte dei governi in modo da poter essere in grado di affrontare la crisi causata dalla pandemia.

Tuttavia, i deficit in ambito sanitario, in taluni casi molto ingenti, se protratti nel tempo nel lungo termine rischiano di minare la sostenibilità delle finanze pubbliche. Attualmente, in Europa i costi dei vaccini anti Covid-19 sono stati coperti da fondi di emergenza appositamente riservati. Ma tali costi da un certo punto in avanti entreranno a far parte dei bilanci come acquisiti ordinari, e ciò rischia di aggravare una situazione contabile post-pandemica che partirà già in situazione del tutto precaria. Questo significa che, inevitabilmente, sarà necessario affrontare grandi carenze di finanziamento in particolare a livello subnazionale.

 

Le possibili azioni per limitare la spesa sanitaria

A subire in particolare l’evoluzione di questa situazione sarà, con molta probabilità, la spesa farmaceutica. Gli autori, infatti, ritengono che quest’ultima sarà soggetta ad una revisione dei costi ed a operazioni di contenimento dei fondi a lei dedicata. Tutto ciò perché essa è ritenuta essere facilmente riducibile rispetto ad altri capitoli di spesa sanitaria.

In particolare, saranno due le strategie maggiormente perseguite dai payer:

  • per quanto riguarda i nuovi lanci, una maggiore “severità” nella determinazione dei prezzi e nel riconoscimento della rimborsabilità;
  • con riferimento ai prodotti esistenti, invece, sarà promossa con maggiore forza la sostituzione dei farmaci originator con i relativi generici (o biosimilari), e favorita un’ulteriore concorrenza sui prezzi tramite appalti.

In estrema sintesi, si prevede che le azioni intraprese dai payers saranno in linea con le tendenze esistenti già prima della pandemia, anche se affrontate con una maggiore incisività. Va però aggiunto che, nel caso tali misure non dovessero essere sufficienti per coniugare una maggiore spesa con la sostenibilità del sistema, potrebbero essere adottati provvedimenti molto più estremi, oggi considerati improbabili (come ad esempio il delisting di alcuni farmaci dalla rimborsabilità).

 

Le possibili vie di collaborazione fra industria farmaceutica e payers

Appare quindi assolutamente necessaria una collaborazione fra industria farmaceutica e payers che permetta di concordare Managed Entry Agreements (MEA), vale a dire accordi di accesso condizionato al mercato per farmaci innovativi e/o ad alto costo, necessari per assicurare ai pazienti le cure di cui hanno bisogno.

Nella maggior parte dei casi, i Managed Entry Agreements fin qui testati sono stati giudicati come soluzioni non realizzabili e inefficaci, tranne che nel caso degli accordi che presentano riduzioni dei prezzi programmate. Tuttavia, i mutamenti di scenario causati dalla pandemia potrebbero favorire la necessità di innovare i modelli di appalto e di finanziamento.

Già nel corso di questi ultimi anni, alcuni paesi hanno sviluppato degli innovativi modelli di pagamento per finanziare queste nuove costose terapie e quindi affrontare la sfida posta dalle terapie geniche. Proprio la portata di questa sfida potrebbe essere lo stimolo necessario per consolidare questi nuovi modelli di pagamento e svilupparne di nuovi.

 

Dino Biselli

 

Fonti Principali
Impact of COVID-19 Pandemic on Funding and Reimbursement of Pharmaceuticals and Vaccines – PM360

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