L’Irlanda e la sua industria farmaceutica
L’Irlanda non è certamente uno degli Stati più grandi d’Europa né per popolazione né per economia, eppure la sua industria farmaceutica è una delle più dinamiche del continente, in continua crescita da cinquant’anni a questa parte. La sua caratteristica principale è la capacità di generare export, anche se sono allo studio delle riforme il cui scopo è quello di rendere lo stato irlandese uno dei principali protagonisti europei nella conduzione di clinical trials

L’Irlanda non è certamente uno degli Stati più grandi d’Europa né per popolazione né per economia, eppure la sua industria farmaceutica è una delle più dinamiche del continente, in continua crescita da cinquant’anni a questa parte. La sua caratteristica principale è la capacità di generare export, anche se sono allo studio delle riforme il cui scopo è quello di rendere lo stato irlandese uno dei principali protagonisti europei nella conduzione di clinical trials
Se si tiene conto del numero di abitanti, la sua popolazione rappresenta circa l’1,1% del totale di quella dell’Unione Europea, mentre se si rapporta il suo Prodotto Interno Lordo con quello complessivo dell’UE, il suo peso è pari a poco meno del 2,1% del totale. Invece, quando si prende in considerazione il valore della produzione generato dall’industria farmaceutica, la percentuale di quello dell’industria irlandese balza a poco più del 6,5% del totale europeo, Russia e Turchia comprese.
L’industria farmaceutica irlandese, infatti, è una delle principali a livello continentale che, in base ai dati EFPIA del 2019, con 19,305 miliardi di euro di valore della produzione si posiziona al sesto posto fra le maggiori industrie farmaceutiche europee, dietro Svizzera, Francia, Italia, Germania e Regno Unito, ma davanti a Belgio e Spagna. Al contrario di questi Stati, però, l’industria farmaceutica irlandese non ha una tradizione storica in questo settore produttivo, in quanto la maggior parte delle aziende farmaceutiche oggi presenti nel paese ha stabilito la propria presenza in Irlanda a partire dagli anni ‘60 del secolo scorso.
Le cifre dell’industria farmaceutica irlandese
Per avere un quadro d’insieme della industry farmaceutica irlandese, oltre ai dati resi disponibili da EFPIA, è possibile consultare anche quelli condivisi da Iris Pharmaceutical Healthcare Associations, l’associazione di categoria delle aziende biofarmaceutiche attive in Irlanda. Si tenga conto che ad oggi l’industria farmaceutica in Irlanda è costituita da circa 120 aziende biofarmaceutiche, soprattutto di medie e piccole dimensione, anche se 9 delle 10 maggiori multinazionali a livello globale hanno stabilito una sede sul territorio dello Stato.
Attingendo dall’insieme di queste informazioni, oltre al valore della produzione già indicato in precedenza, si apprende anche che nel 2019 il settore farmaceutico irlandese occupava circa 37.000 addetti diretti, a cui vanno aggiunti altri 24.500 addetti impiegati nell’indotto. Se si considera che ancora nel 1973, anno di adesione dell’Irlanda alla CEE, l’industria farmaceutica irlandese occupava circa 2.000 addetti, è possibile comprendere quanto la sua crescita sia stata veramente notevole negli ultimi cinquant’anni.
Gli investimenti in ricerca e sviluppo in valore assoluto sono molto limitati, in quanto nel 2019 sono stati pari a 305 milioni di Euro (su un totale di 37,754 miliardi di Euro a livello continentale). Tuttavia, occorre sottolineare che la R&S dell’industria farmaceutica è responsabile del 20% di tutta la R&S aziendale irlandese. Inoltre, il settore farmaceutico ha rafforzato in modo significativo il suo contributo all’economia irlandese grazie ad una sapiente diversificazione della natura dei suoi investimenti. In pratica, l’industry farmaceutica irlandese si è gradualmente dedicata allo sviluppo di produzioni ad alto valore aggiunto, occupando le fasce elevate della catena del valore.
La bilancia commerciale del mercato farmaceutico irlandese
Nel sito della Iris Pharmaceutical Healthcare Associations viene messo in risalto l’importanza del contributo delle esportazioni farmaceutiche nell’economia irlandese: in esso si sottolinea che l’industria farmaceutica irlandese genera oltre il 50% delle esportazioni del paese, contribuendo a fare dell’Irlanda il più grande esportatore netto di medicinali dell’UE, e il secondo dell’intero continente dietro solamente alla Svizzera.
Infatti, a conferma di ciò, l’analisi dei dati EFPIA relativi al 2019 mostra che, a fronte di un valore delle importazioni in ambito farmaceutico pari a poco meno di 7,7 miliardi di euro, il valore delle esportazioni è stato di circa 49,5 miliardi di euro.
In ragione di queste cifre, la bilancia commerciale ha registrato uno scostamento positivo di poco più di 41,8 miliardi di euro. Per avere un parametro di confronto che consenta di capire l’importanza di questo dato, basti pensare che la differenza fra il saldo irlandese e quello del secondo paese in ambito UE con una bilancia commerciale in saldo positivo, la Germania, è di più di 12,6 miliardi di euro a favore del primo.
Le criticità nei clinical trials
Attualmente l’industria farmaceutica irlandese sta agendo concretamente per far sì che l’Irlanda diventi un paese leader in Europa per quel che riguarda i clinical trials. Obiettivo che ad oggi sembra difficile da raggiungere, poiché le sperimentazioni cliniche condotte nel paese sono molto poche: infatti fra il 2013 e il 2020 il loro numero è stato pari a 385. Inoltre, il tempo medio di attesa per reclutare un singolo paziente in grado di prendere parte ad una sperimentazione clinica è di 270 giorni, un gap temporale giudicato troppo elevato.
Proprio i ritardi registrati nell’implementazione delle singole sperimentazioni cliniche e negli obiettivi di reclutamento stanno inducendo la Iris Pharmaceutical Healthcare Associations a richiedere con forza che le istituzioni politiche procedano a riformare tale materia.
Da tutto ciò che è stato esposto non vi è dubbio che l’industria farmaceutica in Irlanda sia un motore insostituibile per la crescita economica e lo sviluppo tecnologico del paese. Un ruolo che, in considerazione del potenziale che è ancora in grado di esprimere, sarà sempre crescente nel prossimo futuro.
Dino Biselli
Fonti Principali
The Pharmaceutical Industry in Figures 2021
IPHA – Iris Pharmaceutical Healthcare Associations
