Dati ISTAT-ISS su mortalità da Covid-19

ISTAT e ISS hanno pubblicato il settimo rapporto sulle principali caratteristiche di diffusione dell’epidemia di COVID-19 attraverso il quale, fra gli altri aspetti, vengono presi in esame quello della mortalità da COVID-19 misurata con certezza a seguito di una diagnosi, e quello dell’eccesso di mortalità generale che ha caratterizzato il 2020 e il 2021 sulla media dei decessi del periodo 2015-2019. I dati del rapporto mostrano, almeno per il 2021, una chiara correlazione fra l’andamento della mortalità generale e le fasi della campagna vaccinale, soprattutto se si tiene conto delle diverse fasce di età della popolazione

mask on the wall covid19

ISTAT e ISS hanno pubblicato il settimo rapporto sulle principali caratteristiche di diffusione dell’epidemia di COVID-19 attraverso il quale, fra gli altri aspetti, vengono presi in esame quello della mortalità da COVID-19 misurata con certezza a seguito di una diagnosi, e quello dell’eccesso di mortalità generale che ha caratterizzato il 2020 e il 2021 sulla media dei decessi del periodo 2015-2019. I dati del rapporto mostrano, almeno per il 2021, una chiara correlazione fra l’andamento della mortalità generale e le fasi della campagna vaccinale, soprattutto se si tiene conto delle diverse fasce di età della popolazione

La pandemia ha avuto un forte impatto sulla mortalità della popolazione italiana. Abbiamo tutti ancora ben impresse le forti immagini della colonna di camion militari che due anni fa, all’inizio dell’emergenza sanitaria, ha dovuto trasportare le bare delle prime vittime del Covid-19 dalla città di Bergamo verso altri forni crematori perché in quelli della provincia non c’era più posto.

Dopo circa ventiquattro mesi dall’individuazione dei primi casi di pazienti infetti dal Sars-Cov2, ISTAT – Istituto nazionale di statistica e Istituto Superiore di Sanità hanno realizzato il settimo rapporto sulle principali caratteristiche di diffusione dell’epidemia di COVID-19 e sul suo impatto sulla mortalità totale del biennio 2020-2021. In aggiunta, nel documento vengono anche riportati i dati di un’analisi dettagliata della più recente fase epidemica che copre anche il mese di gennaio 2022.

 

I decessi di COVID-19 in Italia

Secondo i dati raccolti ed elaborati dal Sistema di Sorveglianza Nazionale integrata COVID-19 dell’ISS i decessi avvenuti entro il 31 gennaio 2022 ed associati alla diagnosi di infezione da SARS-CoV2 sono stati pari a 145.334. Il 53,5% di questi, pari a 77.778 decessi, si sono verificati nel 2020, il 40,7%, pari a 59.136 decessi, sono avvenuti nel 2020, e il 5,8% (pari a 8.420 casi) hanno avuto luogo nel mese di gennaio 2022. Tuttavia, queste cifre riportano solo i decessi di persone affette con certezza da Covid-19, mentre la pandemia ha sicuramente mietuto un numero maggiore di vittime.

Non deve quindi sorprendere che, nel report, la stima dell’impatto reale dell’epidemia di COVID-19 sulla mortalità è misurato attraverso il conteggio dell’eccesso di decessi per il complesso delle cause: in pratica per il numero totale di decessi in più che si sono verificati negli anni della pandemia rispetto a quelli precedenti. In tal modo, non sono stati tenuti in conto solo i decessi attribuiti direttamente a COVID-19, attraverso la sorveglianza integrata COVID-19, ma anche quelli che possono essersi verificati senza una diagnosi, o causati da un ritardo nel trattamento o, ancora, dalla mancanza di quest’ultimo.

 

L’eccesso di mortalità nel biennio 2021-2021

In pratica, l’eccesso di mortalità è stato stimato confrontando, a parità di periodo, i dati del 2020 e del 2021 con la media dei decessi del quinquennio 2015-2019. In tal modo si ipotizza che l’aumento di morti non imputato ufficialmente a COVID-19, a causa della mancanza di una diagnosi in tal senso, sia comunque attribuibile a tale patologia.

Le cifre contenute nella tabella riportata qui sotto, sono abbastanza eloquenti:

tabella-eccesso-mortalita-istat-settimo-report-impatto-covid

L’incremento del totale dei decessi nel 2020 rispetto alla media 2015-2019 è di 100.526 (pari al 15,6% di eccesso). L’aumento nel 2021, sempre in confronto alla media 2015-2019 è di 63.415 unità (pari al 9,8% di incremento). Riassumendo, da quando è iniziata la pandemia, vale a dire dal marzo 2020, alla fine di gennaio 2022, l’eccesso di mortalità totale, sempre rispetto alla media 2015-2019, è stato di 178 mila decessi.

Da queste cifre si può notare che i decessi del 2021 sono interiori di circa 37.000 unità rispetto a quelli del 2021. Le analisi contenute nel report mettono in correlazioni tali tendenze con le dinamiche della campagna vaccinale: infatti, analizzando l’andamento del solo 2021, gran parte dell’eccesso di mortalità dell’anno è stato osservato nel primo quadrimestre, quando la copertura vaccinale era ancora molto bassa. A riprova di ciò, nel report si sottolinea che con il progredire della campagna di vaccinazione anti COVID-19, la mortalità è notevolmente diminuita a partire dalla ventesima settimana del 2021: infatti, l’82% circa dei decessi avvenuti in quell’anno è avvenuto nel primo quadrimestre.

 

L’eccesso di mortalità nelle diverse fasce di età

Interessanti le considerazioni relative all’eccesso di mortalità suddiviso per le classi di età: nel 2021 il contributo più rilevante all’aumento dei decessi, pari al 72% dello scostamento totale rispetto alla media degli anni 2015-2019, è stato registrato nella popolazione che rientra nella fascia con 80 anni e più. Inoltre, anche analizzando le cifre totali, questa fascia di popolazione, come assolutamente comprensibile, nel 2021 è stata quella che ha riportato i maggiori casi di morte: 455.170 persone decedute, pari al 64,2% del totale.

Invece, facendo un confronto tra i dati di mortalità del 2020 e quelli del 2021, la fascia di popolazione dai 65 anni in su, pur essendo quella maggiormente colpita dalla pandemia, ha registrato un calo consistente dei decessi, stimati in ben 37.000 decessi in meno. Di contro, i decessi della popolazione con meno di 65 anni sono risultati essere in leggerissimo aumento (745 morti in più).

Tenendo conto che la campagna di vaccinazione, iniziata il 27 dicembre 2020, ha incominciato a raggiungere elevati livelli di copertura a partire da maggio 2021, in particolare proprio nelle fasce di età più avanzate (dai 60 anni in su), la correlazione con il calo di eccesso di mortalità dal 2020 al 2021, soprattutto per la fascia di età dagli 80 anni in su, appare molto evidente.

 

Dino Biselli

 

Fonti Principali
Settimo rapporto sulle principali caratteristiche di diffusione dell’epidemia di COVID-19

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