Virtual Patient Engagement: Paper Within3
Within3 ha redatto il white paper intitolato “Best Practice Guide: Insights Management and Virtual Patient Engagement” focalizzato sul coinvolgimento dei pazienti nel processo di sviluppo di un farmaco o di un medical device. Nello specifico, questo breve studio analizza il Virtual Patient Engagement, che ha conosciuto una rapida diffusione a causa del Covid-19, e che riporta cinque best practice per poter mettere in atto efficacemente questa strategia di ingaggio dei pazienti

Within3 ha redatto il white paper intitolato “Best Practice Guide: Insights Management and Virtual Patient Engagement” focalizzato sul coinvolgimento dei pazienti nel processo di sviluppo di un farmaco o di un medical device. Nello specifico, questo breve studio analizza il Virtual Patient Engagement, che ha conosciuto una rapida diffusione a causa del Covid-19, riportando cinque best practice utili per poter mettere in atto efficacemente questa strategia di ingaggio dei pazienti
Il coinvolgimento dei pazienti nello sviluppo di un farmaco, o di un medical device, è un aspetto fondamentale in uno dei processi più importanti che caratterizzano l’attività delle aziende life science: la ricerca clinica. Tuttavia le imprese farmaceutiche e di dispositivi medici prima della pandemia investivano molte risorse per individuare e coinvolgere medici ed associazioni pazienti per… comprendere quali fossero le esigenze dei pazienti.
Il motivo di questo piccolo cortocircuito è da ricercare nella generale reticenza da parte dei pazienti ad essere coinvolti nel processo di ricerca. Within3, società britannica che si occupa di insight management dedicato al mondo del life science ha redatto il white paper intitolato “Best Practice Guide: Insights Management and Virtual Patient Engagement” con il quale affronta le problematiche relative al patient engagement e le opportunità da cogliere per riuscire a coinvolgere di più i pazienti nei processi aziendali, soprattutto a seguito del cambio di scenario che si è verificato con la pandemia di Covid-19.
L’importanza dei pazienti nei progetti di ricerca di farmaci e medical device
I pazienti sono una grande risorsa di informazioni che possono avere un’influenza decisiva nello sviluppo di prodotto e nella fase di post-lancio. In particolare, i pazienti possono:
- fornire degli input riguardo ai protocolli di sperimentazione proposti;
- condividere esperienze personali sui vari step del patient journey (dal momento della diagnosi fino al trattamento o alla convivenza con una malattia cronica);
- offrire un feedback sui materiali didattici dedicati ai pazienti;
- condividere pareri sulle somministrazione o sui regimi di dosaggio;
- partecipare a ricerche di mercato.
Gli elementi che generalmente rendono i pazienti poco inclini ad essere coinvolti negli studi clinici vanno individuati nella compliance richiesta, nelle problematiche relative alla privacy e negli aspetti logistici. Dal canto loro, anche le aziende possono essere poco inclini a coinvolgere i pazienti nelle loro attività, soprattutto per evitare di metterne a rischio la salute e per la difficoltà nel far condividere loro i dati medici sensibili durante i colloqui face-to-face.
Inoltre, per quanto riguarda le difficoltà logistiche, anche il ricorso a video conference in modalità live può riscontrare degli ostacoli. Va però specificato che tale aspetto, sembra essere stato risolto grazie al coinvolgimento virtuale asincrono.
L’Engement Virtuale Asincrono
Questo tipo di engagement può essere reso realmente efficace dall’implementazione di una piattaforma di comunicazione, in grado di consentire ai partecipanti di accedere e rispondere alle domande relative alla sperimentazione (a cui partecipano) nel momento in cui hanno la disponibilità di fare ciò. Tale approccio può avere successo se integrato in una strategia di gestione delle osservazioni, in modo che la raccolta di informazioni sia strutturata come un unico processo strategico e non come una serie di osservazioni disconnesse e isolate.
Nel report si segnala che il coinvolgimento virtuale asincrono, nel corso del tempo, sarà sempre più utilizzato poiché quanti più nativi digitali entreranno sia nella popolazione dei pazienti che nei ranghi delle aziende farmaceutiche, il coinvolgimento virtuale dei pazienti diventerà sempre più comune.
Per sfruttare al meglio questa tendenza, gli autori del report hanno condiviso cinque best practice per il coinvolgimento virtuale asincrono dei pazienti:
La scelta dei giusti partecipanti, sia fra i pazienti che fra i moderatori
Ciò significa che occorre selezionare i pazienti che soddisfano criteri specifici e che sono in grado di partecipare entro il lasso di tempo fissato per lo studio. Inoltre, oltre a comunicare ai pazienti quali siano le aspettative dei ricercatori, è necessario offrire anche assistenza tecnica ai pazienti. Per quel che riguarda i moderatori, questi devono essere accuratamente selezionati e formati per non inficiare la validità della ricerca.
Consigli per condurre collegamenti riservati o con un doppio livello di riservatezza
La protezione dell’identità dei pazienti durante una sessione può essere necessaria per garantire la compliance. Deve quindi essere possibile offrire l’anonimato creando delle denominazioni ad hoc. Inoltre, se nella sessione è presente un componente webcast, è consigliabile attivare un’opzione che non consenta ai partecipanti di vedersi l’un l’altro. Infine, è possibile rendere riservata anche l’identità del moderatore, facendo però in modo che nel corso delle sessioni sia riconoscibile il suo ruolo.
La scelta delle domande adatte per stimolare una solida discussione
E’ consigliabile variare le tipologie di domande (ad esempio: a scelta multipla, classifica, vero o falso) poste ai pazienti, al fine di mantenere alto l’interesse di questi ultimi durante una sessione. In più, si sottolinea che può essere utile includere anche delle domande aperte e alternare domande private e pubbliche (le domande private sono da porre quando si richiedono informazioni sensibili, mentre quelle pubbliche quando si vogliono ottenere commenti imparziali da parte del paziente).
Come mantenere la riservatezza
In particolare, occorre far presente ai partecipanti di non includere informazioni identificative, nomi o altre informazioni di identificazione personale.
Casi reali di successo nel coinvolgimento dei pazienti
Con il superamento delle barriere comunicative reso possibile, almeno in parte, dall’adozione di queste best practice, i pazienti possono essere inclusi come esperti nel processo di sviluppo del prodotto e offrire alle aziende life science un contributo decisivo in tal senso.
Dino Biselli
Fonti Principali
Within3 – Practice Guide: Insights Management and Virtual Patient Engagement
