Dati globali di IQVIA Institute sull’oncologia

Il mercato dei farmaci oncologici a livello globale ha mantenuto i suoi livelli di crescita anche durante la pandemia, e la continuazione degli sforzi effettuati in ricerca determinerà un’ aumento di nuovi principi attivi oncologici (NAS) anche nel prossimo quinquennio. Oltre a questi dati, il “Globaly Oncology Trend 2022 – Outlook to 2026”, redatto da IQVIA Institute for Human Data Science, offre ulteriori stime sul numero di pazienti e sulle tendenze della spesa farmaceutica oncologica.

Researcher that works on a trial

Il mercato dei farmaci oncologici a livello globale ha mantenuto i suoi livelli di crescita anche durante la pandemia, e la continuazione degli sforzi effettuati in ricerca determinerà un’ aumento di nuovi principi attivi oncologici (NAS) anche nel prossimo quinquennio. Oltre a questi dati, il “Globaly Oncology Trend 2022 – Outlook to 2026”, redatto da IQVIA Institute for Human Data Science, offre ulteriori stime sul numero di pazienti e sulle tendenze della spesa farmaceutica oncologica.

Nonostante l’emergenza Covid-19 abbia caratterizzato l’ultimo biennio, l’oncologia rimane l’area terapeutica che ha assorbito a livello globale i maggiori sforzi sia in termini di ricerca, sviluppo e innovazione, sia nell’ambito produttivo dell’industria farmaceutica. Tuttavia, la diffusione della pandemia ha determinato un aumento delle criticità, in particolare riguardo l’accumulo di importanti ritardi nell’esecuzione degli screening, nelle diagnosi e nella cura del cancro.

Un quadro su tale situazione è offerto dal report “Globaly Oncology Trend 2022 – Outlook to 2026” redatto da IQVIA Institute for Human Data Science. Attraverso questa pubblicazione, l’istituto di studi avanzati della nota azienda specializzata nella consulenza e nell’elaborazione dei dati per l’intero settore life science, offre uno sguardo d’insieme sulla situazione attuale del mercato farmaceutico oncologico, e su quale potrà essere la sua evoluzione da qui a cinque anni.

 

I numeri relativi ai NAS oncologici

Un primo luogo va sottolineato come le attività di ricerca e sviluppo realizzate negli scorsi anni hanno permesso di effettuare il lancio di ben 30 nuovi principi attivi oncologici (NAS) nel solo 2021: una cifra davvero importante se si prende in considerazione che negli ultimi cinque anni il numero di lanci è stato pari a 104 e dal 2021 è stato di 159.

In particolare, nel periodo 2017-2021 negli USA sono stati lanciati 83 nuovi farmaci antitumorali unici, molti dei quali con approvazioni relative a più di un’indicazione. Nettamente inferiore il numero dei NAS lanciati dagli EU4+UK, pari ad un totale di 58 oncology negli ultimi cinque anni.

Due terzi dei NAS oncologici lanciati nel 2021 hanno riguardato i tumori solidi, mentre il restante terzo è dedicato ai tumori ematologici. Tale suddivisione è corrispondente a quella che si è registrata negli ultimi cinque anni, con 68 lanci relativi a tumori solidi e 35 a tumori in area ematologica.

Entrando più in dettaglio, sono state realizzate nuove terapie innovative per trattare tumori solidi del polmone, della mammella, della prostata e della pelle, nonché in neoplasie ematologiche maligne come il linfoma non Hodgkin e il mieloma multiplo. Molti di questi farmaci stanno ricevendo approvazioni accelerate, designazioni orfane o rivoluzionarie, e una piccola quota di essi, ma comunque crescente, sta registrando tempi di approvazione e lancio anche inferiori a cinque anni.

 

Ricerca, pazienti e accesso alle cure avanzate

Molto importante anche l’aumento del numero di studi clinici condotti in area oncologica: quelli svolti nel 2021 sono il 56% in più rispetto al totale realizzato nel 2016, e il 20% rispetto a quelli avviati nel 2020. Nella maggior parte dei casi, questi studi clinici sono indirizzati principalmente a ricercare trattamenti relativi a tumori rari, i quali conseguono i tassi di successo più elevati nonostante la loro maggiore complessità. Inoltre, la maggior parte della ricerca sul cancro si concentra sui tumori metastatici o avanzati, anche se quella relativa ai tumori precoci e ai vaccini sono più che raddoppiati negli ultimi dieci anni e rappresentano un costante 11% del totale degli studi condotti.

Il numero di pazienti oncologici trattati a livello globale nel 2021 è stato pari a circa 33,5 milioni ed è cresciuto in media del 4% negli ultimi cinque anni. In particolare, nei cinque principali paesi europei, la crescita nell’utilizzo di farmaci antitumorali ha subito un pesante contraccolpo, ritornando comunque nel 2021 allo stesso livello del 2020. In più, nel prossimo quinquennio si stima che ci sarà un ulteriore incremento con l’allentamento delle limitazioni dovute al Covid-19. Va comunque tenuto in considerazione che questi livelli medi, in realtà, nascondono profonde differenze nel numero di pazienti trattati fra i diversi paesi e le patologie oncologiche soggette a trattamento.

Inoltre, prendendo in considerazione i dati sulle attuali possibilità di accesso dei pazienti alle terapie oncologiche più avanzate, ad oggi il numero di ospedali accreditati a livello internazionale per la gestione delle terapie CAR T sono 526 in tutto il globo. Tuttavia, sebbene il numero di strutture abilitate a disporre ed erogare questi tipi di trattamenti sia in crescita, non tutti i centri dispongono di tutti i trattamenti avanzati approvati e disponibili sul mercato.

 

La spesa farmaceutica in oncologia

Un altro importante capitolo contenuto nel report è quello relativo alla spesa per farmaci oncologici, che nel 2021 ha totalizzato 185 miliardi di dollari a livello globale, e si stima che entro il 2026 raggiunga 300 miliardi di dollari grazie al traino della continua innovazione. Tale crescita, soprattutto nei principali mercati, è trainata dal lancio dei nuovi prodotti e dalla forza dei marchi, ma in compenso è controbilanciata dalle scadenze delle coperture brevettuali e dal sempre maggior ricorso a farmaci biosimilari. Riguardo le dinamiche per il prossimo futuro, si stima che a livello globale per sette dei primi dieci tumori saranno disponibili delle nuove terapie che determineranno una crescita a doppia cifra della spesa.

 

Le difficoltà poste dal Covid-19

Infine, qualche accenno agli effetti della pandemia di Covid-19 che permangono tuttora nell’ambito del mercato dei farmaci oncologici. Ad oggi i medici oncologi segnalano il perdurare di una diminuzione del 20-29% dei pazienti oncologici presi in carico rispetto al numero che gestivano prima della pandemia. In particolare, le attività di diagnosi e screening sono calate in modo sensibile, destando non poche preoccupazioni sul futuro numero di pazienti che dovranno essere gestiti per patologie oncologiche partendo da stadi già avanzati di livelli di malattia.

A tal riguardo nel report si sottolinea che, nei prossimi anni, l’interruzione di oltre 30 milioni di screening relativi ai quattro tumori più diffusi che si è verificata durante l’emergenza Covid-19 rischiano di non rendere possibile, per ritardi o mancate esecuzioni, diagnosi per più di 58.000 pazienti.

 

Dino Biselli

 

Fonti Principali
“Globaly Oncology Trend 2022 – Outlook to 2026 – IQVIA Institute”

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