Industria Pharma Europea: report 2022 di Efpia

Industria farmaceutica europea in crescita anche nel biennio caratterizzato dalla pandemia di Covid-19, secondo i dati del report “The Pharmaceutical Industry in Figures – Key Data 2022” pubblicato da Efpia. Tuttavia, nonostante si sia registrato un generale incremento di tutti gli indicatori della industry a livello continentale, permangono delle difficoltà nel mantenere il medesimo ritmo di crescita degli altri grandi competitor mondiali in tutti gli aspetti riguardanti le attività di ricerca e di accesso al mercato di farmaci innovativi

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Image by Efpia

Industria farmaceutica europea in crescita anche nel biennio caratterizzato dalla pandemia di Covid-19, secondo i dati del report “The Pharmaceutical Industry in Figures – Key Data 2022” pubblicato da Efpia. Tuttavia, nonostante si sia registrato un generale incremento di tutti gli indicatori della industry a livello continentale, permangono delle difficoltà nel mantenere il medesimo ritmo di crescita degli altri grandi competitor mondiali in tutti gli aspetti riguardanti le attività di ricerca e di accesso al mercato di farmaci innovativi

Il consueto report redatto annualmente da Efpia (European Federation of Pharmaceutical Industries and Associations), intitolato The Pharmaceutical Industry in Figures – Key Data 2022, quest’anno riveste un’importanza del tutto particolare, in quanto i dati riportato in esso sono relativi al 2020 e al 2021. Ciò significa che il rapporto offre un quadro dell’evoluzione dell’industria farmaceutica europea nel pieno della diffusione della pandemia di Covid-19.

 

La cifre del rapporto di Efpia 2022

I dati del report dell’Efpia confermano anche quest’anno l’importanza fondamentale del settore farmaceutico nell’ambito dell’economia europea: i dati riportati nel prospetto riportato qui sotto mostrano come le stime per il 2021 di tutti i principali driver della industry del farmaco in Europa sono in crescita rispetto ai dati del 2020.

efpia european pharma industry figures 2022

Va tenuto anche conto che i risultati del 2020 hanno risentito delle conseguenze delle varie misure adottate durante l’anno per limitare la diffusione del Covid, nonostante l’industria farmaceutica sia stata una di quelle che ha subito meno contraccolpi dall’emergenza pandemica (anzi, talune aziende del comparto ne hanno addirittura beneficiato).

 

Valore della produzione ancora in aumento

Nel 2021 il valore del mercato farmaceutico mondiale è stimato essere stato pari a 1.062,707 miliardi di Euro in base ai prezzi ex fabrica. La ripartizione del valore relativamente ai vari mercati è rimasta pressoché immutata, con il mercato del Nord America sempre predominante con una quota del 49,1%, seguito da quello europeo con il 23,4% e da quello cinese con il 9,4% (quest’ultimo ha aumentato la sua quota dell’1,2% rispetto all’anno precedente).

Prendendo in considerazione i dati relativi ai singoli paesi, lo Stato europeo che, secondo i dati del 2020, si conferma essere il primo in termini di valore della produzione è la Svizzera, con più di 53 miliardi, seguita dall’Italia, che con 34,3 miliardi di euro riprende lo scettro di prima industria farmaceutica nazionale dell’Unione Europea in termini di produzione. Dopo l’Italia segue la Germania, con un valore della produzione di 32,35 miliardi di euro, e UK con un totale di 25,323 miliardi di euro. La Francia, invece, ha subito un forte calo visto che il valore della produzione generato dalla sua industria farmaceutica è passato dai 35 miliardi di euro del 2019 ai 23,56 miliardi del 2020.

 

L’evoluzione dell’occupazione

Il settore farmaceutico europeo è uno dei comparti produttivi del continente che offre maggiori opportunità occupazionali: infatti, fra occupati diretti ed addetti operanti nell’indotto, assorbe una quota rilevante della forza lavoro continentale. Negli ultimi anni l’industria europea del farmaco ha continuato ad aumentare i suoi addetti diretti e tale trend si è confermato in questi ultimi dodici mesi: il numero di addetti diretti che l’industria farmaceutica europea occupava a fine 2020 era pari a più di 835.590 individui, e le previsioni relative al 2021 vedono salire questa cifra a 840.000.

 

Investimenti in R&D: ancora luci ed ombre

Per sua stessa natura l’industria farmaceutica è una delle principali protagoniste nelle attività di ricerca e sviluppo. Nel 2020 gli investimenti in R&D nell’industria farmaceutica europea hanno totalizzato un controvalore di 39,7 miliardi di Euro, e per il 2021 si prevede che tale cifra possa raggiungere i 41,5 miliardi di Euro (occupando 125.000 addetti). In Europa, la Germania è il paese che investe maggiori risorse negli investimenti in ricerca e sviluppo in ambito farmaceutico, seguita dalla Svizzera e dal Regno Unito.

Nonostante questi buoni risultati, il settore sta affrontando delle sfide molto difficili: accanto ad ulteriori ostacoli a livello regolatorio e all’impennata dei costi di ricerca e sviluppo, l’industria farmaceutica è stata severamente impattata dalle misure di austerità fiscale introdotte dalla maggior parte dei governi europei nell’ultimo decennio.

Un sintomo di questa “fatica” nel condurre il business dei farmaci in Europa è testimoniato dalle vendite di farmaci innovativi che sono state effettuate nel nel continente europeo. Infatti, secondo i dati di IQVIA, il 64.4% delle vendite dei nuovi medicinali lanciati nel periodo 2016-2021 è stato effettuato negli USA, contro il 16.8% ottenuto dai primi cinque mercati europei: ciò testimonia la presenza alcune criticità a livello regolatorio che non consentono di mettere a disposizione in breve tempo delle soluzioni terapeutiche innovative.

 

Infine, un rapido accenno alle cifre relative alla bilancia commerciale: la differenza a valori fra importazioni ed esportazioni nel 2020 è stata positiva per più di 162 miliardi di Euro, e per il 2021 si stima che tale saldo abbia raggiunto la cifra record di 175 miliardi di Euro.

 

Dino Biselli

 

Fonti Principali
Efpia – The Pharmaceutical Industry in Figures – Key Data 2022

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