Le stime di Evaluate sul mercato Medtech

Evaluate Medtech ha pubblicato il report “Medtech World Preview 2022: Back to Reality”, realizzato da Elizabeth Cairns e Rachel Morgan, che stima l’andamento dell’industria dei dispositivi in ambito medico e biomedico: dopo la forte crescita che si è registrata durante il biennio della pandemia, la quale ha favorito soprattutto le aziende della diagnostica in vitro, il settore medtech conoscerà un buon tasso di crescita annuo medio fino al 2028. Inoltre, gli effetti della pandemia saranno ancora presenti nelle dinamiche di crescita  del business di molte aziende del settore e nell’evoluzione degli investimenti in ricerca e sviluppo

Medtech World Preview 2022 - Evaluate Medtech
Immagine di Evaluate Medtech

Evaluate Medtech ha pubblicato il report “Medtech World Preview 2022: Back to Reality”, realizzato da Elizabeth Cairns e Rachel Morgan, che stima l’andamento dell’industria dei dispositivi in ambito medico e biomedico: dopo la forte crescita che si è registrata durante il biennio della pandemia, la quale ha favorito soprattutto le aziende della diagnostica in vitro, il settore medtech conoscerà un buon tasso di crescita annuo medio fino al 2028. Inoltre, gli effetti della pandemia saranno ancora presenti nelle dinamiche di crescita  del business di molte aziende del settore e nell’evoluzione degli investimenti in ricerca e sviluppo

Per certi versi può sembrare un controsenso, ma l’efficacia nel contrasto della pandemia di Covid-19 (e l’attenuazione degli effetti da contagio del virus) contribuirà al rafforzamento dell’industria del Medtech nel lungo termine, anche se ciò, nel breve termine, determinerà che le aziende che operanti in alcuni specifici settori di questo comparto registreranno una sensibile diminuzione del loro fatturato.

E’ questa la tendenza che emerge dalla lettura del Report “Medtech World Preview 2022: Back to Reality“, realizzato da Elizabeth Cairns e Rachel Morgan e pubblicato da Evaluate Medtech. L’analisi contenuta in questo documento stima l’andamento del settore delle tecnologie mediche e biomediche dal 2022 fino al 2028.

 

Le previsioni sul mercato Medtech in generale

A livello globale, per il comparto medtech nella sua generalità il 2022 sta rappresentando l’anno del ritorno alla realtà, dopo che alcune aziende del settore (soprattutto per quelle della diagnostica in vitro che producono e commercializzano test anti-Covid) nel biennio precedente hanno registrato una forte crescita del loro giro di affari. Tuttavia, tale contrazione di alcuni player del settore era considerata fisiologica e comunque non in grado di metterne a rischio i fondamentali di crescita nel lungo periodo.

Infatti, si stima che le vendite mondiali del medtech cresceranno del 4,7% annuo, fino a raggiungere i 754 miliardi di dollari entro il 2028. Tale crescita sarà guidata principalmente da tre aree, che possono essere considerate quelle che finora hanno subito i maggiori contraccolpi a causa della pandemia: chirurgia generale e plastica, odontoiatrica e trattamento del diabete, con una crescita annua media rispettivamente del 12,5%, dell’11,7% e del 10,8%.

Tuttavia si tratta di tre ambiti che nel 2028 raggiungeranno una quota di mercato importante, ma non così ampia, in quanto la prima avrà una dimensione pari al 7% del totale mercato, mentre le altre due peseranno per una quota pari all’incirca del 5%.

 

L’andamento della diagnostica in vitro

Nonostante un suo drastico ridimensionamento rispetto al 2021, si stima che nel 2028 sarà ancora la diagnostica in vitro ad essere l’area con la maggior quota del mercato medtech. Infatti, si prevede che essa registrerà un fatturato annuo di 113,4 miliardi di dollari, che le permetterà di conservare una quota del 15% del fatturato totale realizzato dall’industria dei dispositivi in ambito medico e biomedico.

Inoltre, si stima che la mancanza dei ricavi che nel 2020 e nel 2021 sono derivati dall’emergenza della pandemia, farà sì che la diagnostica in vitro crescerà con un tasso annuale inferiore al 2% per i prossimi sei anni.

 

Le stime relative alle aziende del settore

Il report analizza poi anche l’evoluzione delle principali aziende che sono parte di questo mercato. Le stime al 2028 vedono un settore ancora dominato da Medtronic, con un fatturato annuo che raggiungerà 44,1 miliardi di dollari e una quota di mercato del 5,9%. Dietro la prima della classe, l’onda lunga del Covid sarà un fattore che favorirà alcune aziende e ne penalizzerà altre.

Aziende fortemente specializzate in ambito ortopedico, come ad esempio Striker, beneficeranno del relativo ritorno alla normalità: nel caso specifico nel 2028 l’azienda dovrebbe registrare il quinto miglior fatturato del settore, in crescita rispetto alla sua attuale settima posizione.

Di contro, le aziende che in questo ultimo biennio hanno registrato ottimi risultati economici derivanti dalle vendite di dispositivi diagnostici per il Covid subiranno dei contraccolpi. In particolare, si stima che Abbott, Becton Dickinson e Roche perderanno quote di mercato nei prossimi sei anni.

Fra queste ultime si ritiene che la più colpita sarà Roche, la quale già oggi ha un tasso di crescita annuale dell’1%, e una previsione al ribasso per le vendite nelle aree del diabete e della diagnostica molecolare.

 

Le dinamiche degli investimenti in Ricerca e Sviluppo

Infine, si prevede che l’onda lunga del Covid avrà effetti anche sugli investimenti in ricerca e sviluppo del settore medtech. Infatti, dopo il 2020 e il 2021 caratterizzati da un forte aumento dei fondi dedicati alla ricerca, si sta assistendo ad un’assestamento (se non vera e propria diminuzione) di questo capitolo di spesa, a cui seguirà un sua crescita moderata fino al 2028. A quella data le prime dieci aziende a livello globale spenderanno circa 23 miliardi di dollari in ricerca e sviluppo, con Medtronic che, dalle previsioni elaborate dagli autori del report, sarà l’azienda maggiormente impegnata in ricerca con l’impiego di 3,4 miliardi di dollari.

 

Dino Biselli

 

Fonti Principali
Medtech World Preview 2022: Back to Reality

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