Spesa Farmaceutica 2021 nel Rapporto OsMed

Spesa farmaceutica in aumento, sia nella sua componente territoriale che in quella ospedaliera, come anche nella componente pubblica: questo in estrema sintesi il quadro disegnato dal documento intitolato “L’Uso dei Farmaci in Italia – Rapporto Nazionale 2021” pubblicato da AIFA e presentato lo scorso 29 luglio. La spesa farmaceutica totale ha raggiunto un valore di 32,2 miliardi di euro, conseguendo un livello dell’1,9% del PIL. Interessanti anche le considerazioni sull’evoluzione della spesa farmaceutica regionale e sulla spesa relativa ai farmaci con brevetto scaduto.

Spesa Farmaceutica 2021 nel Rapporto OsMed
Immagine da Rapporto OsMed 2021 – AIFA

Spesa farmaceutica in aumento, sia nella sua componente territoriale che in quella ospedaliera, come anche nella sua componente pubblica: questo in estrema sintesi il quadro disegnato dal documento intitolato “L’Uso dei Farmaci in Italia – Rapporto Nazionale 2021” pubblicato da AIFA e presentato lo scorso 29 luglio. La spesa farmaceutica totale ha raggiunto un valore di 32,2 miliardi di euro, conseguendo un livello dell’1,9% del PIL. Interessanti anche le considerazioni sull’evoluzione della spesa farmaceutica regionale e sulla spesa relativa ai farmaci con brevetto scaduto.

Lo scorso 29 luglio l’Agenzia Italiana del Farmaco ha presentato il documento “L’Uso dei Farmaci in Italia – Rapporto Nazionale 2021”, meglio conosciuto come Rapporto OsMed, che contiene i dati relativi alla spesa farmaceutica italiana riferita al secondo anno di pandemia. Come consuetudine di ogni Rapporto OsMed, i dati di spesa in esso contenuti derivano in particolare dal flusso OsMed, dal flusso della Tracciabilità del Farmaco, e dal flusso informativo delle prescrizioni farmaceutiche a carico del SSN (Tessera Sanitaria) provenienti da tutte le Regioni italiane.

 

Dati ed evoluzione della spesa farmaceutica italiana nel 2021

Dall’insieme di tutti questi dati emerge che nel 2021 la spesa farmaceutica totale è stata pari all’1,9% del PIL, raggiungendo in valore assoluto 32,2 miliardi di euro, riportando un incremento del 3,5% rispetto a quella del 2020. Da questi dati si comprende come la spesa farmaceutica totale sia diventata una componente di una certa rilevanza per l’economia italiana e per la contabilità nazionale.

La spesa farmaceutica pubblica è stata pari al 69,2% della spesa farmaceutica complessiva e il 17,4% della spesa sanitaria pubblica, attestandosi su 22,3 miliardi di Euro e un aumento pari al 2,6% rispetto al 2020. Di contro, la spesa farmaceutica privata è stata pari a 9,2 miliardi di Euro.

 

La spesa farmaceutica territoriale

La spesa farmaceutica territoriale complessiva, pubblica e privata, è stata pari a 21,196 miliardi di euro con un aumento del 3,2% rispetto all’anno precedente. La componente pubblica della spesa territoriale è stata pari a 12 miliardi di euro, equivalente al 56,5% della spesa territoriale totale, e comprende la spesa per medicinali di classe A dispensati in regime di assistenza convenzionata (pari a 7,583 miliardi di euro), quella per i farmaci erogati con la distribuzione diretta (pari a 2,181 miliardi di euro) e quella per i farmaci per la distribuzione per conto (pari a 2,218 miliardi di euro).

Il livello di spesa territoriale pubblica nel suo complesso è rimasto stabile rispetto a quello del 2020, ma questo equilibrio è stato raggiunto attraverso il calo dello 0,4% della spesa per farmaci in regime di assistenza convenzionata, la riduzione dell’1,1% della spesa per i farmaci in distribuzione diretta e dall’aumento del 7,9% della spesa per i farmaci in distribuzione per conto.

La spesa farmaceutica territoriale privata, che comprende la compartecipazione del cittadino all’acquisto di farmaci di fascia A (ticket regionali e differenza fra farmaco generico e farmaco di riferimento), gli acquisiti privati di farmaci di fascia A e l’acquisto di farmaci di fascia C, è stata pari a 9,215 miliardi di euro, con un aumento rispetto al 2020 pari al +6,3%. In particolare, la spesa per la compartecipazione per la quota eccedente il prezzo di riferimento dei farmaci a brevetto scaduto è stata pari a circa 1,1 miliardi di euro, rappresentando il 73% della compartecipazione totale del cittadino.

 

Spesa Farmaceutica Ospedaliera, Distribuzione Diretta e Distribuzione per Conto

Per quanto riguarda la spesa farmaceutica delle strutture sanitarie pubbliche, essa ha registrato un aumento dello 4,8% rispetto al 2020, attestandosi su 13,8 miliardi di euro.

L’insieme della spesa per i farmaci erogati tramite distribuzione diretta (DD) e per conto (DPC) nel 2021 è stato pari a 8,7 miliardi di euro. Il 74,7% di questo totale è attribuibile alla Distribuzione Diretta, mentre il restante 25,3% rientra nella Distribuzione per Conto. Da notare che, per quanto riguarda la distribuzione diretta, i farmaci di classe H rappresentano il 67,4% di questo capitolo di spesa, mentre nel canale della distribuzione per conto la totalità della spesa è assorbita dai farmaci di classe A.

 

La suddivisione regionale della spesa

Dai dati del rapporto la suddivisione della spesa a livello regionale risulta essere molto variegata, con l’Umbria che ha riscontrato i valori di spesa più elevati, pari a 269,3 euro pro capite. A seguire, vi sono la Campania (266,7 euro pro capite), e la Puglia (260,3 euro pro capite). Di contro, Valle d’Aosta (175,9 euro pro capite), Lombardia (195,7 euro pro capite) e la Provincia Autonoma di Trento (197,9 euro pro capite) si rilevano essere le regioni con i valori di spesa più bassi.

Invece, se si considera il ritmo di crescita della spesa sanitaria per ciascuna regione rispetto al 2020, tutte le regioni, tranne Toscana e della Basilicata, hanno registrato un incremento della spesa farmaceutica, e fra queste Emilia Romagna e Sicilia hanno segnato i tassi di crescita più elevati: rispettivamente +11,7% per la prima e +9,7% per la seconda.

 

Farmaci a brevetto scaduto e farmaci equivalente

Nel 2021 la spesa per i farmaci a brevetto scaduto è stata il 69,8% del totale della spesa farmaceutica. A questa percentuale è corrisposta all’86,0% dei consumi in regime di assistenza convenzionata di classe A. Se però si pongono al centro dell’attenzione i farmaci equivalenti, la spesa riferita ad essi, ad esclusione di quelli che hanno goduto di copertura brevettuale, è stata pari al 21,0% di quella totale, mentre i consumi sono stati pari al 29,6% del totale.

 

Dino Biselli

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