Veeva e l’evoluzione dell’attività ISF

Nell’ambito dell’industria farmaceutica, l’informazione scientifica del farmaco è una delle funzioni che è stata maggiormente impattata dai provvedimenti adottati per contrastare la pandemia. Da più di due anni, tale mansione sta subendo una progressiva trasformazione caratterizzata da una continua diminuzione della percentuale di attività svolta in presenza, in favore di tutte quelle eseguite in remoto.  Veeva System, attraverso il “Veeva Pulse Field Trends Report 2Q22” pubblicato a luglio 2022, non solo conferma tale trend, ma segnala anche come il canale video sia sempre più apprezzato dai clinici

uomo che utilizza pen da tablet

Nell’ambito dell’industria farmaceutica, l’informazione scientifica del farmaco è una delle funzioni che è stata maggiormente impattata dai provvedimenti adottati per contrastare la pandemia. Da più di due anni, tale mansione sta subendo una progressiva trasformazione caratterizzata da una continua diminuzione della percentuale di attività svolta in presenza, in favore di tutte quelle eseguite in remoto.  Veeva System, attraverso il “Veeva Pulse Field Trends Report 2Q22” pubblicato a luglio 2022, non solo conferma tale trend, ma segnala anche come il canale video sia sempre più apprezzato dai clinici

Una delle funzioni dell’industria farmaceutica più impattate dalla pandemia è stata sicuramente quella dell’informazione scientifica del farmaco. Infatti, sebbene questa professione sia caratterizzata da profonde differenze normative ed operative fra paese e paese, una quota, più o meno ampia, delle attività proprie di questa funzione è stata, ed è tuttora, rappresentata dalle visite in presenza presso gli operatori sanitari (nella stragrande maggioranza medici).

Come già rilevato all’indomani della diffusione della pandemia (vedi il post: “Informazione scientifica del farmaco e COVID-19”), inizialmente le visite in presenza degli informatori scientifici del farmaco si sono notevolmente ridotte in tutti i paesi, ed in particolar modo in quelli che dove tale canale informativo era così tanto utilizzato da essere assolutamente predominante rispetto agli altri.

Tuttavia, dopo una parentesi temporale durante la quale le modalità di comunicazione remote e digitali sono state quelle più impiegate, il progressivo allentamento delle misure di contenimento dell’infezione ha fatto sì che in alcuni paesi, in primis l’Italia, l’attività face to face sia ritornata ad essere quella predominante, anche se non più come in passato. Infatti, tale evidenza viene confermata da più studi ed in particolare dal Veeva Pulse Field Trends Report pubblicato lo scorso luglio da Veeva System.

 

I dati sulle attività di informazione scientifica

Il Veeva Pulse Field Trends Report, la cui base dati prende in considerazione le attività di coinvolgimento sul campo di oltre l’80% di tutti gli informatori medico scientifici in tutto il mondo, evidenzia che al 30 giugno 2022 le attività di informazione scientifica sono svolte per il 70% in presenza e per il 30% in modalità virtuale (video, chat, SMS, telefono ed e-mail).

Allo scopo di gestire l’evoluzione di questo mix di modalità di comunicazione, le aziende stanno sposando sempre più un approccio omnicanale, al fine di migliorare sempre più la loro capacità di ingaggio degli operatori sanitari. Una strategia che, in base ai dati forniti da Veeva System, sembra funzionare, in quanto il 75% degli operatori sanitari ha manifestato la sua volontà di mantenere o aumentare l’impiego di strumenti digitali nelle interazioni con gli informatori.

 

Efficacia e apprezzamento della strategia omnichannel

In particolare, l’utilizzo di chat e lo scambio di messaggi testuali sta incontrando il favore dei clinici, poiché risultano essere il modo più semplice e diretto per ricevere risposte rapide e immediate in caso di bisogno.

Inoltre, sempre secondo le analisi di Veeva System, il coinvolgimento degli operatori sanitari, attraverso l’adozione di una strategia omnichannel basata sull’impiego del canale video, ha registrato un’efficacia tre volte maggiore rispetto alle interlocuzioni svolte solamente in presenza. In aggiunta, è stato anche rilevato che la sostituzione delle telefonate con i video meeting offre un’esperienza migliore nella fruizione dei messaggi ai clinici grazie a contenuti dedicati e l’utilizzo di altri ausili visivi.

Tutto ciò, in numeri, si traduce in un allungamento medio di 21 minuti della durata delle interazioni via videochiamata, e in una fruizione di contenuto che raggiunge una media dell’85% delle interazioni, rispetto al 39% riscontrato durante i meeting di persona.

 

La geografia del channel mix

Altro dato interessante è quello relativo al channel mix rimodulato per ognuna delle principali macroaree geografiche, come ben rappresentato dal grafico mutuato dal report e riprodotto qui di seguito.

 

grafico channel mix veeva system
Veeva Pulse Field Trends Report 2Q22

Da questo grafico è possibile osservare che a fine giugno 2022 gli USA, l’America Latina e l’APAC registravano pressoché i medesimi dati percentuali di utilizzo dei canali di informazione scientifica del farmaco, con scostamenti di pochi punti percentuali da un’area all’altra per ogni singola modalità comunicativa. Il dato dell’Europa, invece, presenta un percentuale di visite face to face leggermente più bassa rispetto a quella delle altre grandi aree, mentre il canale email ha registrato uno scostamento maggiore, raggiungendo quasi il 30%.

Queste differenze europee rispetto alle altre aree continentali sono state determinate da quanto rilevato in UK, i cui dati sono compresi in quelli dell’area europea e che si discostano di molto rispetto a quelli di tutte le altre aree prese in considerazione. Infatti, le visite in presenza nel Regno Unito sono state poco più del 30% del totale delle attività eseguite, mentre quelle del canale email sono state il 43%. Infine, occorre sottolineare anche che la modalità video è stata utilizzata nel 15% delle attività di informazione totale, circa dieci punti percentuali in più rispetto al dato raccolto nelle altre aree geografiche presenti nel grafico.

 

Dino Biselli

 

Fonti Principali
Veeva Pulse Field Trends Report 2Q22

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