Nomisma e l’industria italiana dei generici

Un segmento dell’industria farmaceutica italiana che, seppur composto da aziende meno strutturate rispetto alla media dell’intero comparto, è riuscito a crescere anche durante la pandemia e si posiziona ai primi posti in Europa rispetto ai corrispettivi degli altri paesi del continente: questa è parte del ritratto che il report “Sistema dei farmaci generici in Italia” redatto da Nomisma per Egualia fa dell’industria italiana dei farmaci generici. Accanto a queste considerazioni positive, vengono anche presentate le minacce alla redditività del settore: aumento dei costi delle materie prime, carenza di materiali e impossibilità di aumentare i prezzi

Nomisma e l'industria italiana dei generici
Immagine tratta da Report 2022 Nomisma Egualia

Un segmento dell’industria farmaceutica italiana che, seppur composto da aziende meno strutturate rispetto alla media dell’intero comparto, è riuscito a crescere anche durante la pandemia e si posiziona ai primi posti in Europa rispetto ai corrispettivi degli altri paesi del continente: questa è parte del ritratto che il report “Sistema dei farmaci generici in Italia” redatto da Nomisma per Egualia fa dell’industria italiana dei farmaci generici. Accanto a queste considerazioni positive, vengono anche presentate le minacce alla redditività del settore: aumento dei costi delle materie prime, carenza di materiali e impossibilità di aumentare i prezzi.

Il settore farmaceutico, nel suo insieme, è stato uno dei pochi comparti ad aver registrato una crescita del proprio fatturato durante il periodo caratterizzato dalla pandemia. Questo dato di fatto è stato confermato in numerosi report che sono stati presentati in questi ultimi sei mesi, alcuni dei quali oggetto di analisi di alcuni post pubblicati su MioPharma Blog.

Tale capacità da parte dell’intero settore di riuscire a creare valore e generare redditività, è stato sottolineato anche nel capitolo iniziale del rapporto intitolato “Il Sistema dei farmaci generici in Italia”, redatto dall’Osservatorio Nomisma per Egualia. L’edizione 2022, la quarta del report, è stata presentata lo scorso 15 novembre a Roma, con la partecipazione di rappresentanti del mondo istituzionale, del panorama industriale e degli operatori del mondo sanitario.

Nonostante questa parte introduttiva, che comunque nel documento di Nomisma è abbastanza corposa, il report, come specificato dal titolo, ha concentrato la sua attenzione sull’industria dei farmaci generici, sui suoi risultati e sulle sue prospettive, in un quadro economico e geopolitico molto incerto.

 

L’industria europea dei farmaci generici nel rapporto Nomisma

Con riferimento all’anno 2020, il numero censito di imprese manifatturiere di farmaci generici in Europa è pari a 158, distribuite in 19 paesi. Il volume d’affari complessivo dell’industria europea dei farmaci generici ha superato i 15,6 miliardi di euro, il 6% in più rispetto al 2019 e del 15% rispetto al 2018.

In termini di valore della produzione, Germania e Italia sono i paesi primi in Europa, con la prima che ha totalizzato più di 3,4 miliardi di euro di ricavi, e la seconda che ha generato poco più di 3,1 miliardi. Diversa, invece, la graduatoria relativa ai primi paesi europei per numero di imprese presenti sul loro territorio: prima è l’Italia, con la presenza sul suo territorio di 48 imprese, seguita dalla Francia con 30 aziende. Il rapporto fra fatturato e numero di aziende produttrici di farmaci generici indica che le imprese tedesche sono in genere di grandi dimensioni, mentre quelle italiane sono più piccole e flessibili.

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Le aziende di farmaci generici in Italia

Il report di Nomisma ha poi un capitolo interamente dedicato allo stato di salute delle aziende di farmaci generici presenti in Italia. In esso si sottolinea che a livello strutturale le imprese di farmaci generici mantengono la loro consolidata dimensione media snella, sia per quanto riguarda i ricavi che per i dipendenti.

Tale considerazione è suffragata da alcuni dati: in media un’impresa di farmaci generici genera 53 milioni di euro di ricavi annui e impiega 111 dipendenti, contro la media di oltre 130 milioni di euro di fatturato e di circa 300 dipendenti di un’azienda che si occupa di farmaci non generici. Inoltre, le imprese di farmaci generici dimostrano una minor capacità di generare redditività rispetto alle altre società farmaceutiche.

 

La struttura dei costi delle aziende

Un tema che è diventato di primaria importanza durante il 2022 è quello dei costi di produzione, e nel report si sottolinea che, analizzando i dati relativi alle principali voci di costo, i dati riferiti al 2020 riportano all’attenzione i primi segnali legati all’aumento del prezzo delle materie prime, a cui le imprese hanno dovuto far fronte negli anni successivi. Infatti, la voce riferita ad esse ha registrato un incremento doppio nell’ultimo anno rispetto all’andamento complessivo dei costi di produzione.

L’impatto di questo incremento sulla struttura dei costi delle aziende produttrici di farmaci generici è stato rilevante, in quanto storicamente quella delle materie prime è la voce di costo più rilevante sul totale di quelli relativi alla produzione. Basti pensare che nel 2020 il costo delle materie prime è stato il 52,4% del totale.

La seconda voce di costo in termini di rilevanza è quella della spesa per servizi, la cui incidenza nel 2019 è stata pari al 24,3% del totale. Infine, con un’incidenza di circa il 14-15% sul totale dei costi, vi sono le spese per il personale, e con un ammontare di circa del 10% del totale dei costi (dato 2020) vi sono gli altri costi di produzione (che comprendono ammortamenti, svalutazioni e spese per godimento di beni terzi).

L’aumento dei costi di produzione, che si è accentuato in modo imponente a partire dalla seconda metà del 2021, ha messo in difficoltà la maggior parte delle aziende per quanto riguarda l’aspetto della redditività. Infatti, molte di esse producono farmaci generici il cui prezzo di vendita o è concordato con l’Agenzia Italiana del Farmaco e risulta quindi bloccato, oppure, nella dispensazione ospedaliera, è determinato da gare di appalto il cui criterio di aggiudicazione e quasi sempre quello del massimo ribasso del prezzo.

 

Le proposte di policy di Nomisma

Inflazione, scarsità fisica delle materie prime e impossibilità di utilizzo della leva del prezzo: sono questi i tre fattori alla base delle proposte di policy che Nomisma ritiene necessarie per offrire sostegno alle imprese e consentirle di mantenere il loro livello di crescita.

Adeguamento dei prezzi a contrasto dell’incremento dei costi produttivi. Occorre introdurre delle modalità di rinegoziazione dei prezzi, al fine di adottare dei criteri che tengano in considerazione la pressione delle diverse incidenze di costo. Inoltre, vanno utilizzate nuove tempistiche che siano coerenti con la velocità di evoluzione dei mercati internazionali e dei prezzi di approvvigionamento.

Riduzione della volatilità dei prezzi e della discontinuità nelle forniture. A tal proposito vengono proposte la semplificazione di alcune regolamentazioni autorizzative in ambito produttivo e la contrattazione di lotti di maggiori dimensioni. Questi ultimi, in particolare, permetterebbero una miglior pianificazione della produzione. Si stima che già solo queste due misure dovrebbero ridurre in una certa misura l’incertezza nel processo produttivo delle imprese.

Rafforzamento delle catene di approvvigionamento. Pandemia e criticità geopolitiche hanno messo in crisi alcune catene internazionali di approvvigionamento, e fra queste vi è anche quella dell’industria farmaceutica. Per superare queste difficoltà, viene proposta l’estensione del Chips Act varato dalla Commissione Europea nel 2022 per fronteggiare la carenza di semiconduttori e chip che affligge le produzioni europee di beni finali. Poiché in tale provvedimento è stato introdotto la possibilità di ricorrere agli aiuti di Stato nel caso in cui la necessità di un bene è tale da ricadere “nell’interesse pubblico”, tale norma, che prevede anche il rafforzamento delle produzioni interne per raggiungere l’autonomia strategica, mantenendo nel contempo un’economia aperta, può essere applicata anche alla produzione farmaceutica.

 

Dino Biselli

 

Ulteriori Risorse
Il Sistema dei farmaci generici in Italia 2022 – Executive Summary

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