Life science: accelerare l’innovazione
Con la pubblicazione “Accelerare l’innovazione nell’ecosistema della salute”, Deloitte Italia propone la sua visione su come le aziende che rientrano nell’ecosistema italiano del life sciences possono sfruttare l’occasione offerta dal PNRR per poter effettuare investimenti in Open Innovation. In particolare, le imprese devono essere in grado non solo di strutturarsi al fine di dotarsi degli strumenti di programmazione e progettuali necessari per accedere agli investimenti previsti dal Piano, ma anche di creare e gestire un proprio ecosistema di partners
Immagine da Deloitte Italia

Con la pubblicazione “Accelerare l’innovazione nell’ecosistema della salute”, Deloitte Italia propone la sua visione su come le aziende che rientrano nell’ecosistema italiano del life science possono sfruttare l’occasione offerta dal PNRR per poter effettuare investimenti in Open Innovation. In particolare, le imprese devono essere in grado non solo di strutturarsi al fine di dotarsi degli strumenti di programmazione e progettuali necessari per accedere agli investimenti previsti dal Piano, ma anche di creare e gestire un proprio ecosistema di partners.
L’innovazione nell’ecosistema della salute è una sfida cruciale per il futuro del sistema sanitario italiano. La sanità italiana, infatti, sta ancora affrontando le conseguenze della pandemia di COVID-19 e si trova a dover fronteggiare altre difficoltà sia nel breve periodo (la crescita dell’inflazione) che nel lungo periodo (l’invecchiamento della popolazione). Esistono, tuttavia, delle opportunità da cogliere per rendere il SSN sostenibile: la digitalizzazione e la disponibilità di risorse da investire in tale ambito grazie ai fondi messi a disposizione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Proprio in riferimento al PNRR, nelle scorse settimane Deloitte Italia ha pubblicato un documento intitolato “Accelerare l’innovazione nell’ecosistema della salute”, attraverso il quale è stata proposta una visione strategica e presentate delle raccomandazioni operative per i diversi stakeholder coinvolti. Con questa pubblicazione il PNRR viene descritto come uno strumento atto a riformare l’intera filiera della salute attraverso l’adozione di paradigmi di Open Innovation e di modelli di collaborazione più estesi e integrati.
- Come declinare l’Open Innovation nel life science
- Come gestire le progettualità nell’ambito del PNRR
- Come creare e gestire l’ecosistema degli stakeholders del life science
Come declinare l’Open Innovation nel life science
In particolare l’Open Innovation, intesa come ricerca di innovazione interna ed esterna, assume un’importanza strategica per la generazione di esiti in R&S, di nuove soluzioni, e di strategie di go-to-market più rapide ed efficaci. Ma non solo: essa è un fattore in grado di permettere di tutto ciò realizzando tassi di crescita e ritorni sugli investimenti più elevati.
A conferma di ciò, nella pubblicazione vengono riportati i dati ottenuti da una survey internazionale su aziende che adottano modelli di Open Innovation. Essi confermano che le organizzazioni che hanno percorso questa strada hanno poi registrato un tasso di crescita dei ricavi superiore del 59%. Mentre quelle che hanno perseguito un modello di innovazione interna hanno una riduzione del tasso di crescita dei ricavi pari al 12% rispetto alle aziende che hanno integrato strategie esterne. Inoltre, le organizzazioni che hanno perseguito strategie di Open Innovation hanno una probabilità di successo tre volte maggiore rispetto alle altre nel processo di sperimentazione e validazione dei farmaci.
Inoltre, la collaborazione nell’ambito dell’Open Innovation acquisisce uno straordinario valore abilitante per la ricerca e il trasferimento tecnologico. Nel settore life science questi elementi si ritrovano negli ecosistemi di innovazione, vale a dire in reti di attori pubblici e privati altamente qualificati che operano sinergicamente al fine di raggiungere di favorire l’interazione, la creazione e la promozione dell’innovazione in una specifica area di interesse comune. L’obiettivo di questi network è la valorizzazione dei risultati della ricerca, l’agevolazione del trasferimento tecnologico e l’accelerazione della trasformazione digitale dei processi produttivi delle imprese.
Come gestire le progettualità nell’ambito del PNRR
In considerazione di quanto sopra riportato, il PNRR è quindi indicato come uno strumento fondamentale non solo per il rilancio della sanità pubblica, ma anche per potenziare la competitività delle aziende che operano nell’ambito della filiera della salute. Infatti, le imprese che rientrano in essa possono cogliere le opportunità concrete offerte dal Piano.
Come primo passo esse dovrebbero identificare Missioni, Componenti ed Investimenti rilevanti per il perseguimento delle priorità stabilite a livello di strategia aziendale. Questa fase deve essere coadiuvata da un’appropriata strategia di stakeholder matching e partnership pubblico-privata. Le aziende devono quindi definire i loro obiettivi prioritari in termini clinici, economici e sociali, che verranno poi utilizzati per identificare l’investimento del PNRR maggiormente allineato alla strategia aziendale.
Occorre quindi determinare il proprio target di appartenenza, e quali tipo di investimenti effettuare in base della loro Technology Readiness Level (TRL). Una volta identificato l’investimento, è importante dotarsi di risorse e strumenti dedicati per assicurare un monitoraggio periodico strutturato dello stato di avanzamento delle misure stesse. Le proposte progettuali devono mettere in evidenza, da un lato, le sinergie in essere con i tre assi strategici del PNRR (digitalizzazione e innovazione, transizione ecologica, ed inclusione sociale), e dall’altro, il valore aggiunto che si può generare tramite la realizzazione dell’iniziativa.
Concordanza fra obiettivi tattici con quelli strategici, la multidisciplinarietà dei team di progetto, la capacità di elaborare un business plan sostenibile, e la pianificazione di attività e milestone: sono tutti elementi necessari per poter realizzare le iniziative di investimento in ambito life science che sono legate all’esecuzione del Piano.
Come creare e gestire l’ecosistema degli stakeholders del life science
Parallelamente alla definizione delle progettualità, le aziende possono avviare la costituzione del proprio ecosistema di riferimento, vale a dire quel network di partner che possono offrire il loro contributo al raggiungimento delle finalità del progetto.
Ciò richiede un’attività di innovation scouting, capace di individuare le risorse e gli asset utili al successo delle iniziative perseguite, con l’identificazione delle competenze e delle tecnologie necessarie per raggiungere tale scopo. Fatto ciò, bisogna poi procedere alla selezione dei partner, definendone il ruolo in termini di responsabilità e mansioni e sottoponendogli obiettivi progettuali chiari e raggiungibili. In ultimo, occorre implementare dei processi in grado di regolare e gestire le relazioni tra i partner al fine di promuovere ed incentivare una proficua collaborazione per tutti i soggetti coinvolti nelle progettualità intraprese.
Dino Biselli

