Dati IQVIA: Farmacie e Grossisti in Italia
Durante l’appuntamento “Future forward: connected intelligence”, organizzato da IQVIA Italia, che ha avuto luogo presso il Centro Svizzero in Milano lo scorso 24 maggio, l’intervento di Claudia Ruocco ha illustrato quale sia l’attuale stato della distribuzione farmaceutica italiana e la sua evoluzione nel prossimo futuro. Particolare attenzione è stata dedicata ai dati della distribuzione intermedia, di quella retail e, come approfondimento di quest’ultimo, al canale online.

Durante l’appuntamento “Future forward: connected intelligence”, organizzato da IQVIA Italia, che ha avuto luogo presso il Centro Svizzero in Milano lo scorso 24 maggio, l’intervento di Claudia Rocco ha illustrato quale sia l’attuale stato della distribuzione farmaceutica italiana e la sua evoluzione nel prossimo futuro. Particolare attenzione è stata dedicata ai dati della distribuzione intermedia, di quella retail e, come approfondimento di quest’ultimo, al canale online.
Il mondo della distribuzione farmaceutica, ed in particolare i grossisti e le farmacie, in questi anni hanno conosciuto numerosi cambiamenti, alcuni già in corso prima della diffusione di Covid-19.
Un’occasione per approfondire le dinamiche che stanno contraddistinguendo l’evoluzione della filiera della distribuzione farmaceutica è stata offerta lo scorso 24 maggio dal convegno “Future forward: connected intelligence”, organizzato da IQVIA Italia. La sessione di questo evento durante la quale sono stati condivisi dati e informazioni su tale tema è stata tenuta da Claudia Rocco, Senior Director, Offering & Operations dell’azienda.
- I risultati della distribuzione intermedia
- I numeri della distribuzione territoriale
- Il focus di IQVIA sul canale online
I risultati della distribuzione intermedia
Il sistema italiano della distribuzione intermedia oggi conta nel complesso 44 grossisti, un numero più che dimezzato rispetto a quello di inizio secolo. Il 57% del mercato è realizzato dai primi 5 grossisti, mentre l’82% è generato dai primi 10. In apparenza, il mercato della distribuzione intermedia sembra essere molto concentrato, ma nei principali mercati europei la quota generata dai primi cinque player di tale settore è pari a circa il 70-80% del totale mercato.
Tale differenza può essere spiegata con la suddivisione delle quote di mercato per tipologia di grossista. La quota maggiore, il 37%, è realizzata da grossisti locali, mentre il 32% è generata dalle cooperative e il 31% dai gruppi internazionali. Inoltre, 9 fra i primi 10 grossisti hanno un network di farmacie, e 4 su 10 sono dotati di un sito e-commerce.
Il futuro della distribuzione intermedia è contraddistinto da alcune minacce, come il ritorno dell’inflazione e le incertezze sul mercato finanziario. Le priorità che i grossisti si troveranno ad affrontare nei prossimi mesi riguarderanno, soprattutto, le possibili carenze di farmaci, la sostenibilità del loro business, e, in parte correlata a quest’ultima, la pressione sui prezzi. Pressione che rischia di erodere i margini di questi player della distribuzione.
In risposta a ciò il settore potrebbe cogliere tre opportunità: sfruttare le possibilità offerte dall’innovazione non medica (come AI e digitalizzazione); integrare la propria attività con quelle a valle del business, dando vita a network di farmacie, catene di proprietà e siti e-commerce; allargare il campo di azione ad altre aree specialistiche, come RSA e case di cura private.
I numeri della distribuzione territoriale
Passando al capitolo relativo alla distribuzione territoriale, al mese di aprile dell’anno in corso le farmacie hanno raggiunto un numero totale di 19.564 e le parafarmacie 4.030. Il numero di abitanti per farmacia rimane stabilmente poco sopra le 3.000 unità. Una numerosità inferiore di circa 200 persone per singola farmacia rispetto alla media europea.
Le catene reali e i network strong di farmacie sono ad oggi il 21% in numerica (7% le prime e 14% le seconde) e rappresentano il 22% in termini di fatturato. Riguardo le catene reali, il fatturato realizzato da queste ultime è superiore del 25% rispetto alla farmacie indipendenti e del 2,6% rispetto a quello dei network strong. Inoltre, IQVIA stima che, entro il 2026, il numero di farmacie parte di catene reali o di network strong sarà compreso in un range fra il 24% e il 26% del totale.
Il fatturato totale realizzato dal mercato retail nel 2022 è stato di 30,8 miliardi di euro, in crescita del 4,8% rispetto al 2021. Il canale farmacia, che con 26,3 miliardi di fatturato è quello dominante nella distribuzione al pubblico, ha riportato una crescita del 4,5%. Mentre il canale GDO è cresciuto di “solo” il 3,2%. Per il solo canale farmacia IQVIA stima che, nel 2023, il fatturato generato sarà pari a 26,6 miliardi di euro, in crescita dell’1,4% rispetto al 2022.
Le vendite delle parafarmacie hanno riportato una crescita del 7,7%. Il canale e-commerce, invece, ha riportato un incremento del 24,6% raggiungendo un giro d’affari di 690 milioni di euro. Occorre però sottolineare che questi due canali sono quelli con un peso residuale nella determinazione del fatturato totale. Focalizzando l’attenzione sul canale online, IQVIA stima che a fine 2023 il fatturato dell’e-commerce raggiungerà 750 milioni di euro, in crescita del 9% rispetto al 2022.
Il focus di IQVIA sul canale online
Secondo i dati condivisi da IQVIA, il canale online conta 1.431 player autorizzati e risulta essere molto concentrato in quanto i primi 30 e-retailer realizzano il 75% del mercato. Concentrazione che caratterizza anche i prodotti presenti sul mercato, poiché nell’ultimo anno mobile le aziende venditrici sono state più di 3.000, con il 50% del mercato è stato realizzato solamente da 54 di esse. Inoltre, una proporzione simile si ha per le referenze vendute, in quanto il loro totale nell’ultimo anno mobile sono state 100.000, ma solo 2.100 hanno realizzato il 50% del mercato online.
Infine, sempre con riferimento al canale e-commerce, lo scontrino medio degli acquisti effettuati online è pari a 52,8 euro, praticamente il doppio dei 26,5 euro dello scontrino medio del canale farmacia. Ultimo dato è quello dello sconto medio per gli acquisti effettuati sul canale online, che è pari al 23%.
Dino Biselli

