Terapie Digitali: pareri sulla depressione

Una proposta frutto del lavoro di un gruppo di esperti in differenti ambiti, coordinato da Alberta Spreafico e Fabrizio Starace, che integra le terapie digitali negli attuali flussi clinico-organizzativo della depressione: è questo il contenuto della Expert Opinion “Le terapie digitali a potenziamento dei percorsi di cura per la depressione nel Servizio Sanitario Nazionale: proposte per l’Italia”, pubblicata da Healthware Group. Nel documento non viene presentata solamente la proposta “tecnica”, ma vengono anche illustrati i possibili benefici e gli ostacoli che occorre superare per poter includere le digital therapeutics nel SSN.

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Terapie Digitali: pareri sulla depressione
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Una proposta frutto del lavoro di un gruppo di esperti in differenti ambiti, coordinato da Alberta Spreafico e Fabrizio Starace, che integra le terapie digitali negli attuali flussi clinico-organizzativo della depressione: è questo il contenuto della Expert Opinion “Le terapie digitali a potenziamento dei percorsi di cura per la depressione nel Servizio Sanitario Nazionale: proposte per l’Italia”, pubblicata da Healthware Group. Nel documento non viene presentata solamente la proposta “tecnica”, ma vengono anche illustrati i possibili benefici e gli ostacoli che occorre superare per poter includere le digital therapeutics nel SSN.

L’innovazione tecnologica in ambito life sciences sta riscuotendo sempre più interesse da parte di istituzioni e cittadini. Digitalizzazione, automatizzazione, applicazioni di intelligenza artificiale, realtà aumentata: sono solo alcuni dei processi e delle soluzioni che stanno, col tempo, diventando familiari quando si parla di innovazione applicata alle scienze della vita. Fra queste, le terapie digitali sono una delle novità che stanno attirando una sempre maggiore attenzione.

La conferma di ciò si ha dal sempre più ampio numero di studi e ricerche pubblicati su queste applicazioni di digital health. Fra i tanti, uno dei documenti più interessanti pubblicato negli ultimi mesi è la Expert OpinionLe terapie digitali a potenziamento dei percorsi di cura per la depressione nel Servizio Sanitario Nazionale: proposte per l’Italia, realizzata da Healthware Group.

Il documento è il risultato di un confronto fra i componenti di un panel composto da esperti multistakeholder. Questo gruppo di lavoro è stato coordinato da Alberta M.C. Spreafico, Global Head of Digital Health & Innovation di Healthware Group e da Fabrizio Starace, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche dell’Azienda USL di Modena.

 

I contenuti della Expert Opinion sulla depressione

 

patient history depressione healthware group
Immagine da Healthware Group

La pubblicazione riporta cinque proposte e un possibile flusso clinico-organizzativo per l’integrazione delle Terapie Digitali nei percorsi di cura per la depressione nel SSN. Tali proposte sono rivolte al potenziamento degli interventi del SSN per la depressione lieve, moderata e severa, nonché per la prevenzione delle ricadute e la gestione della depressione sottosoglia.

La decisione di basare questo confronto su una patologia come la depressione è dipesa dal fatto che essa rientra nell’area terapeutica della salute mentale e dall’impatto che tale patologia ha sulla sanità e sull’economia italiana. Infatti, in Italia la depressione ha una prevalenza stimata intorno al 6% della popolazione, con oltre 3 milioni di persone che soffrono di un qualche grado della patologia.

A livello economico, i costi diretti e indiretti ad essa associata si stima abbiano un impatto pari al 3,3% del PIL. In particolare, i costi dovuti alla perdita di produttività per la depressione ammontano ad almeno 4 miliardi di euro l’anno. Inoltre, la pandemia di COVID-19 ha ulteriormente aggravato la situazione, con un forte incremento nella prevalenza dei sintomi depressivi.

Nonostante l’alto impatto, la quota di spesa pubblica dedicata alla salute mentale in Italia è pari al 3% del fondo sanitario nazionale, molto lontana dal target del 10% previsto per i paesi ad alto reddito, o dalla spesa sostenuta da Germania (11,2%) e Francia (15%).

Partendo da questi presupposti, il panel di esperti ha proposto l’integrazione delle terapie digitali a potenziamento degli interventi del SSN per la depressione lieve, moderata e severa, nonché per la prevenzione delle ricadute e la gestione della depressione sottosoglia, secondo lo schema riportato qui a fianco.

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Il case study sulla possibile integrazione delle DTx

In aggiunta, il gruppo di lavoro ha poi implementato un flusso organizzativo realizzando un vero e proprio case study ispirato a un’applicazione reale già disponibile sul mercato. Attraverso questa simulazione è stato possibile realizzare uno schema che illustra come una terapia digitale possa essere integrata nei percorsi di cura per la depressione attualmente seguiti nel SSN italiano. Il risultato di questa simulazione è mostrato dallo schema riportato qui sotto

flusso organizzativo depressione healthware group
Immagine di Healthware Group

Come è possibile osservare dal flusso presentato nell’immagine, il medico e il paziente potrebbero convenire sull’opportunità di utilizzare una terapia digitale validata come intervento complementare. Inoltre, la prescrizione della terapia digitale potrebbe essere condizionata da determinati fattori relativi all’eleggibilità clinica del paziente. In particolare, dal suo livello di autonomia e di motivazione, dall’idoneità delle condizioni tecnologiche a sua disposizione, e dalla sua dimestichezza nell’utilizzo dei tool digitali.

 

I benefici derivanti dall’integrazione delle terapie digitali

Dall’analisi realizzata dal panel di esperti è emerso che i benefici previsti e potenziali potrebbero essere numerosi. Prima di tutto, attraverso le DTx verrebbe favorito il processo di empowerment del paziente, il quale acquisterebbe una maggiore autonomia nella gestione della sua patologia. Ma non solo: grazie alle digital therapeutics sarebbe possibile identificare precocemente eventuali ricadute con il monitoraggio regolare dei sintomi e della progressione terapeutica.

Inoltre, questi strumenti, inseriti in un flusso già in essere, consentirebbero di supportare ed aumentare l’efficacia clinica dei trattamenti previsti per ogni grado di gravità di depressione.

In particolare, un’eventuale introduzione delle terapie digitali nei PDTA contribuirebbe al raggiungimento degli obiettivi previsti dal PNRR. Questo perché l’adozione delle DTx è in grado di favorire lo sviluppo di modelli di cura di prossimità e permettere un intervento tempestivo, preciso e personalizzato in caso di ricadute.

 

Le barriere da superare nel campo della depressione

Tuttavia, per far sì che queste proposte possano effettivamente realizzarsi, dovranno essere superate alcune barriere. In primis la mancanza, in Italia, di un percorso regolatorio e dei criteri di valutazione, accesso e rimborso. Inoltre è necessario implementare un’innovazione organizzativa che sarà richiesta dall’innovazione digitale. Tutto ciò significherà formalizzare modelli e flussi clinico-organizzativi, che richiederanno l’individuazione di responsabilità e risorse tali da consentire la reale integrazione delle DTx nei percorsi di cura. Infine, bisognerà valutare e monitorare i benefici ed intervenire a livello strutturale per limitare il digital-divide, in particolare attraverso la formazione di tutti gli stakeholder ed in particolare dei professionisti sanitari.

 

Dino Biselli

 

Ulteriori Risorse
Le opportunità offerte dalle DTx: intervista ad Alberta Spreafico, Healthware Group – (Articolo completo pubblicato su Digital Health Italia da cui è tratto il presente post)

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