Industria farmaceutica Italia 2022: i dati

Anno record per il valore della produzione generato dall’industria farmaceutica nel 2022, come indicato dal Presidente di Farmindustria Marcello Cattani nel corso della sua relazione esposta durante l’Assemblea pubblica dell’associazione che ha avuto luogo a Roma lo scorso 6 luglio. Ma lo scorso anno è stato positivo anche per altri dati relativi al settore che confermano ancora una volta l’importanza della industry del farmaco per l’economia italiana: in particolare per i numeri in crescita registrati dagli investimenti in ricerca e sviluppo, e per l’aumento dell’attivo del saldo commerciale, spinta da una forte crescita delle esportazioni

Assemblea Pubblica Farmindustria 2023
Immagine da Farmindustria

Anno record per il valore della produzione generato dall’industria farmaceutica nel 2022, come indicato dal Presidente di Farmindustria Marcello Cattani nel corso della sua relazione esposta durante l’Assemblea pubblica dell’associazione che ha avuto luogo a Roma lo scorso 6 luglio. Ma lo scorso anno è stato positivo anche per altri dati relativi al settore che confermano ancora una volta l’importanza della industry del farmaco per l’economia italiana: in particolare per i numeri in crescita registrati dagli investimenti in ricerca e sviluppo, e per l’aumento dell’attivo del saldo commerciale, spinta da una forte crescita delle esportazioni.

Con l’arrivo dell’estate si è rinnovato il tradizionale appuntamento con l’Assemblea Pubblica di Farmindustria che quest’anno ha avuto luogo lo scorso 6 luglio. Il titolo che ha caratterizzato questa edizione dell’Assemblea, “L’Industria Farmaceutica Italiana – Un’Eccellenza Europea tra Innovazione e Sfide Globali”, riassume al meglio il messaggio che si è voluto tramettere alla platea, che ha assistito in presenza e online, con i diversi interventi che si sono susseguiti durante l’evento. Come consuetudine l’apertura dei lavori è stata affidata all’intervento del Presidente di Farmindustria e è stata la seconda volta per Marcello Cattani in questo ruolo. Quest’anno però, contrariamente a quanto accaduto fino allo scorso anno, l’intervento del Presidente non si è basato su una Relazione scritta, ma è stato esposto “a braccio”.

Come ogni anno, nelle sue considerazioni, con le quali ha analizzato le criticità che a livello internazionale stanno avendo un impatto sulla crescita economica, il Presidente ha condiviso i dati che dimostrano ancora una volta l’importanza dell’industria farmaceutica italiana in ambito europeo e il contributo che essa offre alla crescita dell’economia italiana.

 

 

I risultati dell’industria farmaceutica italiana nel 2022

Nel 2022 l’industria italiana del farmaco nel suo complesso è riuscita a realizzare un risultato straordinario, raggiungendo 49 miliardi di euro di valore della produzione, con un incremento del 42% rispetto all’anno precedente. Grazie a questo risultato, l’industria farmaceutica italiana ha conservato la sua leadership nell’ambito dell’Unione Europea, insieme a Germania e Francia.

Le aziende farmaceutiche operanti in Italia sono complessivamente 282, di cui 220 sono produttrici di specialità medicinali. In riferimento alla provenienza del capitale di riferimento, il 40% del totale delle imprese del farmaco sono a capitale italiano, mentre il 60% da imprese a capitale estero, di cui il 32% europee e giapponesi e il 28% USA.

Il valore aggiunto complessivo generato da queste imprese del farmaco nel 2022 è ammontato a 10,7 miliardi di euro, e pari al 3% del totale del valore aggiunto dell’industria in senso stretto e allo 0,6% del prodotto interno lordo italiano.

Iscriviti alla newsletter di MioPharma Blog

Import, Export e Saldo Commerciale

L’importante risultato che l’industria farmaceutica italiana ha raggiunto a livello di valore della produzione è stato reso possibile principalmente da un notevole incremento delle esportazioni di prodotti farmaceutici. Infatti, nel 2022 il commercio estero dell’industria farmaceutica ha registrato una crescita del 42,8% rispetto al 2021, con le esportazioni totali del settore pari a 47,6 miliardi di euro. Di contro, il valore complessivo delle importazioni è ammontato a 38,5 miliardi di euro, in crescita del 27% rispetto all’anno precedente. Nel complesso, il saldo commerciale dello scorso anno è stato pari a 9,11 miliardi di euro, in crescita di più di 6 miliardi rispetto a quello rilevato nel 2021.

I principali mercati di sbocco dell’export farmaceutico sono i paesi europei, i quali assorbono complessivamente il 69,4% del totale del valore delle esportazioni. L’Unione Europea a 27 Paesi rappresenta la componente di gran lunga maggioritaria, con il 53,7% dell’export totale. L’Europa è anche la principale area commerciale per quel che riguarda l’import, con l’83,3% dell’import, e in particolare l’UE con il 75% del totale delle importazioni italiane. Tra i paesi extraeuropei, il principale partner commerciale sono gli Stati Uniti, con il 15,2% dell’export e 9,5% dell’import, e una quota importante di export, il 9,3% del totale, e di import, il 6,3%, sono relative ai paesi dell’Asia orientale.

Nel complesso, il principale partner commerciale nel 2022 è stato il Belgio, con il 19% dell’interscambio totale, seguito dalla Germania, con il 17,3% e dagli USA, con il 12,6%. Vi sono poi la Svizzera, con l’8,5% del totale delle importazioni e delle esportazioni, i Paesi Bassi con il 7,5%, e la Francia con il 6%. In ultimo ci sono stati Irlanda, Regno Unito, Cina e Spagna che sono i restanti partner commerciali tra i primi dieci.

LEGGI ANCHE:
Industria farmaceutica italiana nel 2023
Farmindustria: al via la Presidenza Cattani

 

Occupazione ed Investimenti

Il numero di addetti diretti dell’industria farmaceutica ha raggiunto quota 68.600, a cui vanno aggiunti gli 81.488 addetti nell’indotto fornitori e i 150.192 addetti nell’indotto consumi. Il 90% del totale della forza lavoro impiegata in modo diretto è costituito da diplomati e laureati, con questi ultimi che sono pari al 54% del totale. Inoltre, la presenza di personale femminile si conferma pari a circa il 44% del totale, sensibilmente più alta della media nazionale dell’industria manifatturiera, pari al 29%.

Infine, nel 2022 il contributo alla ricerca della industry farmaceutica è stato ancora in crescita, con le imprese del farmaco presenti in Italia che hanno investito in R&S 1,9 miliardi di euro, vale a dire il 6,8% del totale degli investimenti in Italia. Inoltre, 700 milioni di euro di questo ammontare è il volume degli investimenti destinato alla ricerca clinica. Entrando maggiormente nello specifico, il 42% del totale degli investimenti in studi clinici è dedicato a farmaci biotech e terapie avanzate, il 32% del totale è impegnato sulle malattie rare, e il 48% su studi di Fase I e II. In ultimo, gli addetti diretti dedicati alla ricerca e sviluppo sono stati 6.900, in aumento del 2% rispetto al 2021, equivalenti a circa il 10% del numero degli addetti totali.

 

Dino Biselli

 

Ulteriori Risorse
Indicatori Farmaceutici – Luglio 2023

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.