Dati Efpia 2023: pharma europea in crescita

Continua la crescita dell’ industria farmaceutica europea, come confermato dai dati contenuti nel report “The Pharmaceutical Industry in Figures – Key Data 2023” il rapporto annuale pubblicato da Efpia. L’industria europea del farmaco conferma la sua posizione, importante ma subalterna alla forza dell’industria farmaceutica americana, nella produzione dei farmaci, ma registra ancora delle difficoltà in tutti gli aspetti riguardanti le attività di ricerca e di accesso al mercato di farmaci innovativi.

Immagine da Efpia

Dati Efpia 2023: pharma europea in crescita
Immagine da Efpia

Continua la crescita dell’ industria farmaceutica europea, come confermato dai dati contenuti nel report “The Pharmaceutical Industry in Figures – Key Data 2023” il rapporto annuale pubblicato da Efpia. L’industria europea del farmaco conferma la sua posizione, importante ma subalterna alla forza dell’industria farmaceutica americana, nella produzione dei farmaci, ma registra ancora delle difficoltà in tutti gli aspetti riguardanti le attività di ricerca e di accesso al mercato di farmaci innovativi.

L’industria europea del farmaco ha registrato una crescita nel 2021 e, come desumibile dalle stime attuali, confermerà il suo trend positivo anche nel 2022. Questa è l’estrema sintesi dei dati e delle analisi contenute nell’ultimo report intitolato “The Pharmaceutical Industry in Figures – Key Data 2023“, pubblicato ogni anno da Efpia (European Federation of Pharmaceutical Industries and Associations). In considerazione degli anni in esso analizzati, questa edizione del report mostra come l’industria farmaceutica europea si sia evoluta durante l’anno della risposta vaccinale della pandemia e alla fine dell’emergenza di Covid-19.

 

I dati del rapporto Efpia 2023

L’industria farmaceutica europea è sempre più uno dei settori fondamentali del sistema manifatturiero d’Europa e uno dei comparti che contribuiscono in modo deciso alla crescita economica dell’intero continente. Tutto ciò è osservabile dai dati riportati nel prospetto proposto qui di seguito. Infatti, essi mostrano come le stime per il 2022 di tutti i principali driver della industry del farmaco in Europa sono in crescita rispetto ai dati del 2021.

efpia_european_pharma_industry_figures_2023
Immagine da Efpia- European Pharma Industry Figures 2023

Occorre poi tenere conto che tali risultati sono stati raggiunti in un periodo che ha visto susseguirsi, uno dopo l’altro, di eventi critici che hanno avuto un impatto rilevante a livello economico. Infatti, appena dopo l’attenuazione dell’emergenza pandemica, l’economia europea ha subito un’impennata dell’inflazione. Ciò ha provocato un aumento generalizzato dei prezzi, soprattutto quelli delle materie prime. In seguito, nel febbraio 2022 con l’invasione russa dell’Ucraina, l’economia europea ha subito un’ulteriore destabilizzazione in una quadro economico ancora incerta.

 

Valore della produzione ancora in aumento

La stima del valore del mercato farmaceutico mondiale per il 2022 è pari a 1.222,921 miliardi di euro in base ai prezzi ex fabrica. La ripartizione del valore relativamente ai vari mercati è rimasta pressoché immutata, con il mercato del Nord America che rafforza il suo predominio, raggiungendo la quota del 52,3%, seguito da quello europeo con il 22,4% e da quello cinese con il 8,1%.

Nel rapporto Efpia 2023 i dati relativi ai singoli paesi mostrano che, secondo i dati del 2021, lo Stato europeo primo in termini di valore della produzione è ancora la Svizzera, con quasi 60 miliardi di euro, seguita dal Belgio che, con un enorme balzo, ha raggiunto i 43,3 miliardi di euro. A seguire vi sono la Germania con 34,579 miliardi di euro, e l’Italia con 34,4 miliardi di euro. Più indietro il Regno Unito, con un valore della produzione di 27,77 miliardi di euro, e la Francia con un totale di 23,557 miliardi di euro.

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L’evoluzione dell’occupazione nel rapporto Efpia 2023

Il settore farmaceutico europeo si conferma essere uno dei comparti produttivi del continente che offre maggiori opportunità occupazionali. Infatti, gli ultimi anni l’industria europea del farmaco ha continuato ad aumentare i suoi addetti diretti e tale trend si è confermato in questi ultimi dodici mesi. Infatti, prendendo in considerazione occupati diretti ed addetti operanti nell’indotto, l’industria del farmaco assorbe una quota rilevante della forza lavoro continentale.

In particolare, negli ultimi anni l’industria farmaceutica europea ha continuato ad aumentare i suoi addetti diretti, e tale trend si è confermato in questi ultimi dodici mesi: il numero di operatori diretti che l’industria farmaceutica europea occupava a fine 2021 era pari a più di 859.607 individui, e le previsioni relative al 2022 vedono salire questa cifra a 865.000 persone. Inoltre, questi numeri contenuti nel rapporto Efpia 2023 devono essere moltiplicati per tre se agli addetti diretti si sommano anche coloro che sono attivi nell’indotto.

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Investimenti in R&D: ancora luci ed ombre

Nel 2021 gli investimenti in R&D nell’industria farmaceutica europea hanno totalizzato un controvalore di 42,533 miliardi di Euro, e si stima che tale cifra abbia raggiunto i 44,5 miliardi di Euro (occupando 125.000 addetti) nel 2021. In Europa, la Germania è il paese che investe maggiori risorse negli investimenti in ricerca e sviluppo in ambito farmaceutico, seguita dalla Svizzera e dal Regno Unito.

Nonostante questo livello di investimenti, secondo i dati di IQVIA contenuti nel rapporto Efpia 2023 le vendite di farmaci innovativi effettuate dai primi cinque mercati europei durante il periodo compreso tra il 2016 e il 2021 sono state il 16.8% del totale globale. Si tratta di una quota molto limitata se raffrontata con quella degli USA, pari al 64.4%. Tali dati testimoniano la persistenza di alcune criticità a livello regolatorio continentale e nei singoli stati membri che non consentono di mettere a disposizione dei pazienti delle soluzioni terapeutiche innovative in tempi rapidi.

Infine, un veloce accenno alle cifre relative alla bilancia commerciale: la differenza a valori fra importazioni ed esportazioni nel 2021 è stata positiva per più di 171,759 miliardi di Euro, e per il 2022 si stima che tale saldo abbia raggiunto la cifra record di 215 miliardi di Euro.

 

Dino Biselli

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