L’Italian Summit di Frontiers Health 2023

Durante l’edizione 2023 di Frontier Health che si è svolta a Roma ha avuto luogo anche l’Italian Summit, dedicato all’evoluzione dell’innovazione digitale in sanità in Italia. Una parte importante di questo segmento della conferenza è stata dedicata alle terapie digitali e agli aspetti normativi e regolatori che in futuro dovrebbero garantire il loro accesso nell’ambito del sistema sanitario italiano

Frontiers Health 2023

L'Italian Summit di Frontiers Health 2023
Frontiers Health 2023

Durante l’edizione 2023 di Frontiers Health che si è svolta a Roma ha avuto luogo anche l’Italian Summit, dedicato all’evoluzione dell’innovazione digitale in sanità in Italia. Una parte importante di questo segmento della conferenza è stata dedicata alle terapie digitali e agli aspetti normativi e regolatori che in futuro dovrebbero garantire il loro accesso nell’ambito del sistema sanitario italiano.

A poco più di due settimane dalla conclusione di Frontiers Health 2023, dopo aver fatto raffreddare gli entusiasmi per il turbine di incontri, confronti, contenuti, e momenti di leggerezza che hanno caratterizzato i complessivi tre giorni della conferenza globale dedicata all’innovazione digitale in sanità, è arrivato il momento di fare qualche considerazione. Come sempre, tentare di descrivere in poche righe l’intero evento, che ha registrato oltre 1000 partecipanti in presenza e più di 300 da remoto, e il coinvolgimento di oltre 200 relatori su 5 palchi plenari e paralleli, è davvero velleitario.

 

Italian Summit Frontiers Health 2023

Per tal motivo il focus sull’evento sarà necessariamente limitato a pochi limitati momenti, ed è quasi un obbligo prendere in considerazione le sessioni esposte durante l’Italian Summit, il segmento dedicato all’Italia che quest’anno è stato parte integrante della conferenza. Un side event che ha avuto con il suo tema portante “Sanità Digitale e Terapie Digitali: Integrazione Sistemica e Valore per l’Italia”.

Sotto la sapiente e collaudata del team di Healthware Group (da poco acquisita da Eversana Intouch), guidata da Roberto Ascione, in presenza sul palco o in videoconferenza si sono alternati importanti relatori in rappresentanza di istituzioni, associazioni di categoria, regolatori, industria e mondo accademico. Inoltre, in apertura del Summit è intervenuto il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, che ha offerto una sintesi di quelle che sono le maggiori opportunità, e le più importanti criticità, che caratterizzano attualmente la diffusione della sanità digitale in Italia.

Sotto la spinta dell’innovazione e delle nuove tecnologie si è innescata una rivoluzione culturale, che dobbiamo perseguire con coraggio e con spirito di collaborazione non solo in ambito nazionale ma almeno europeo. Questo vale anche nell’approccio alle terapie digitali, alle quali dobbiamo guardare con attenzione e al contempo con un giusto approccio prudenziale, perché le opportunità offerte dall’innovazione devono essere validate sotto la lente delle evidenze scientifiche, a garanzia dell’efficacia e della massima sicurezza delle cure.

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Terapie digitali protagoniste dell’Italian Summit di Frontiers Health 2023

Proprio le terapie digitali sono state le grandi protagoniste dell’intera Global Conference, ed è stato un argomento ampiamente trattato nel segmento dedicato all’Italia. Un’innovazione tecnologica che però non deve essere valutata limitando la propria attenzione all’aspetto meramente tecnico. Infatti, come sottolineato da Roberto Ascione nel suo discorso introduttivo all’Italian Summit, l’esperienza maturata negli ultimi decenni ha dimostrato che l’adozione di tecnologie digitali avanzate ha poi trasformato radicalmente la concezione “tradizionale” di alcuni settori rispetto al passato.

Occorre, quindi, dapprima, comprendere quale sia il bisogno che gli utilizzatori, vale a dire i pazienti, devono soddisfare, e le necessità di coloro che realizzano tali dispositivi medici digitali. Dalle analisi su tali elementi sarà possibile poi capire come far evolvere una rivoluzione di tale portata in ambito sanitario.

Indipendentemente dal livello di sviluppo tecnologico raggiunto, esiste un’innovazione nei processi e nelle metodologie che può rivoluzionare la concezione stessa della salute. È essenziale comprendere come organizzarci per preservarla, promuoverla e renderla accessibile.

Una prospettiva che ha accompagnato i panel del segmento “Focus Terapie Digitali e Medicina Digitale” che si sono poi susseguiti nel corso della giornata.

 

Gli interventi del “Focus Terapie Digitali e Medicina Digitale”

In primo luogo l’intervento di Alberta Spreafico di Healthware Group dal tema “Scenario evolutivo globale, opportunità per l’Italia”, con il quale, facendo riferimento alle esperienze dei paesi oggi in uno stadio più avanzato nell’adozione delle terapie digitali, (come Germania, Francia, Regno Unito e Belgio), è stato presentato un possibile percorso di accesso alle DTx. A seguire, Spreafico ha poi elencato una serie di opportunità, sia normative che di processo, da poter mettere in atto per poter preparare anche il nostro paese ad intraprendere il percorso di adozione delle terapie digitali.

In secondo luogo, il panel intitolato “L’impegno dell’Intergruppo Parlamentare per la Sanità Digitale e le Terapie Digitali” attraverso il quale sono stati presentati gli obiettivi di questo Intergruppo recentemente istituito. Con questo approfondimento si è descritto questo primo segnale di interesse, molto importante, sul tema a livello istituzionale, che testimonia come una parte dei membri dell’organo legislativo italiano hanno dato avvio ad iniziative politiche a favore dei dispositivi medico digitali.

Infine, l’ultimo panel di questo segmento è stato dedicato ai “Criteri di valutazione e accesso per i dispositivi medici software in Italia: sviluppi e prospettive”. In realtà, grazie alla moderazione di Eugenio Santoro e agli interventi di Nello Martini, Presidente della Fondazione ReS, questa sessione è stata l’occasione per delineare alcune possibili ipotesi per la futura governance delle terapie digitali.

In particolare, Nello Martini ha dedicato buona parte del suo intervento al tema dell’equità nell’accesso alle terapie digitali da parte di tutti i cittadini italiani. Infatti, egli ha posto l’accento sulla possibile criticità delle tempistiche necessarie per completare l’iter di valutazione, accesso e rimborso delle terapie digitali. Ciò perché un eccessivo sfasamento fra il tempo impiegato per portare a termine l’intero processo valutativo e autorizzativo, e quello necessario per far sì che queste soluzioni siano presenti sul mercato, rischia di essere causa di iniquità nella rendere disponibili ai pazienti queste opzioni terapeutiche.

 

L’importanza delle digital therapeutics nelle parole di Roberto Ascione

In conclusione, quanto sopra brevemente esposto e tutto ciò che è stato prodotto durante l’intera conferenza sulle terapie digitali conferma l’opinione di espressa da Roberto Ascione. Egli ritiene che sia assolutamente necessario vincere la sfida che esse rappresentano, poiché si tratta di un’opportunità della quale, dopo dieci anni, non abbiamo visto ancora l’alba della potenzialità che esse possono esprimere.

Le digital therapeutics devono essere effettivamente disegnate in modo che le persone siano in grado di utilizzare, e c’è tutta una serie di nuove competenze che sono necessarie per raggiungere questo risultato.

 

Dino Biselli

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