Rock Health: Venture Capital USA nel 2024
“2023 year-end digital health funding: Break on through to the other side”: è il titolo di un articolo redatto da Madelyn Knowles e Mihir Somaiya e pubblicato sul sito di Rock Health lo scorso gennaio con il quale viene illustrato quale sia stato l’andamento del settore del Venture Capital USA durante l’anno appena trascorso e le prospettive per il nuovo anno. Il 2023, con tutte le sue turbolenze, è stato un anno di passaggio che ha registrato una diminuzione del volume di finanziamenti rispetto al 2022, ma i numeri non raccontano interamente come le startup siano comunque riuscite a finanziarsi in un contesto così complicato. Il 2024, invece, si presenta come un anno durante il quale per alcune nuove realtà nodi verranno al pettine…
“2023 year-end digital health funding: Break on through to the other side”: è il titolo di un articolo redatto da Madelyn Knowles e Mihir Somaiya e pubblicato sul sito di Rock Health lo scorso gennaio con il quale viene illustrato quale sia stato l’andamento del settore del Venture Capital USA durante l’anno appena trascorso e le prospettive per il nuovo anno. Il 2023, con tutte le sue turbolenze, è stato un anno di passaggio che ha registrato una diminuzione del volume di finanziamenti rispetto al 2022, ma i numeri non raccontano interamente come le startup siano comunque riuscite a finanziarsi in un contesto così complicato. Il 2024, invece, si presenta come un anno durante il quale per alcune nuove realtà nodi verranno al pettine…
Il 2023 negli USA è stato un anno difficile per il venture capital dedicato al life science. A confermarlo è l’articolo intitolato “2023 year-end digital health funding: Break on through to the other side” che Madelyn Knowles e Mihir Somaiya hanno pubblicato sul sito di Rock Health, il fondo di accelerazione americano che finanzia le startup che operano nell’ambito delle scienze della vita.
Il dato che più di tutti certifica questo stato di difficoltà è quello relativo al volume di finanziamenti totali realizzati in un anno dal venture capital americano, che nel 2023 è stato pari a 10,7 miliardi di dollari, 4,6 miliardi in meno rispetto al 2022. Tenendo conto che tale ammontare è stato raccolto in 492 operazioni (85 in meno rispetto all’anno precedente), la dimensione media di ogni singola operazione è stata pari a 21,7 milioni di dollari, ben 4,8 milioni in meno rispetto al 2022.
- Le difficoltà affrontate nel 2023
- Le modalità creative di finanziamento delle startup
- Le prospettive per il 2024 secondo Rock Health
Le difficoltà affrontate nel 2023
In pratica, il 2023 si è dimostrato essere un anno di transizione, caratterizzato da dinamiche economiche di difficile interpretazione. In primo luogo da un iniziale shock inflattivo che ha costretto le banche centrali ad incrementare i tassi di interesse, causa di un restringimento delle opportunità di finanziamento sul mercato. In secondo luogo, il permanere di situazioni critiche a livello geopolitico che hanno contribuito a far permanere un certo sentimento di incertezza.
Tuttavia, tale situazione non ha determinato, come previsto ad inizio anno, un aumento dell’attività di M&A e nemmeno un picco nelle chiusure di nuove iniziative imprenditoriali, nonostante comunque si siano verificati alcuni fallimenti e vendite di asset degni di nota. Al contrario, le startup hanno cercato misure di finanziamento creative come proroghe e accordi “silenziosi” da parte degli investitori già coinvolti nel sostegno all’impresa. Inoltre, la maggior parte delle aziende ha adottato procedure operative che hanno ridotto la dipendenza dal capitale esterno.

Le modalità creative di finanziamento delle startup
Sono numerose le spiegazioni che gli autori dell’articolo hanno ipotizzato per spiegare questo basso livello di finanziamenti erogati nel corso del 2023. Un primo fattore individuato è l’ondata di aumenti di estensioni di serie, in particolare nelle fasi degli accordi A e B. Si tratta di operazioni che, soprattutto nelle fasi iniziali, possono sostenere le startup che non hanno ancora definito i principali indicatori di maturità come l’adattamento al mercato del prodotto o la strategia di go-to-market, nonostante abbiano bisogno di liquidità aggiuntiva.
Altra possibilità è il ricorso a round di finanziamento senza una chiara classificazione. Nel corso del 2023 il 44% delle operazioni di raccolta fondi nel mercato USA hanno avuto questa caratteristica. Infine, un’altra opzione, di cui però non è possibile quantificare l’impiego, è il ricorso ai round silenziosi, vale a dire l’accesso a finanziamenti aggiuntivi provenienti dal proprio gruppo esistente di investitori.
Sebbene siano operazioni una tantum, queste misure di finanziamento creativo hanno permesso alle startup che vi hanno fatto ricorso di superare gli ostacoli incontrati durante l’anno. Tuttavia, quelle startup che non sono in grado di sfruttare i finanziamenti “regolari” per raggiungere gli standard richiesti per la fase successiva dell’accordo, si troveranno ad affrontare decisioni difficili nel 2024.
Le prospettive per il 2024 secondo Rock Health
Infatti, per l’anno in corso si prevede che le startup che in passato hanno ottenuto fondi con operazioni creative, richiederanno maggiori finanziamenti, e lo faranno attraverso i labeled round. Ciò significherà che alcune startup si troveranno ben posizionate per il successo, mentre altre dovranno rafforzare la loro solidità e aumentare l’appeal della loro offerta sul mercato. Se queste ultime non riusciranno a raggiungere risultati significativi dopo aver messo in atto tali strategie, è probabile che dovranno affrontare opportunità di finanziamento etichettate meno attraenti.
Inoltre, ci si aspetta un aumento delle operazioni di fusione e acquisizione, dopo che il 2023 ha registrato un calo del valore di tali attività pari al 23% rispetto al 2022. Anche le cessioni saranno un potenziale percorso per le aziende a corto di liquidità, tenendo comunque presente che tali vendite avverrebbero a prezzi inferiori a quelli ideali di un tempo. In più dopo un anno senza una sola public exit dalla digital health, si ritiene che nel 2024 l’esecuzione di un certo numero di operazioni di questo genere sembra sempre più probabile.
In pratica, il 2024 sarà un anno di ricalibrazione e consolidamento, con alcune startup che miglioreranno il loro business. Altre, invece, dovranno scegliere se chiudere l’attività o accettare offerte di M&A inferiori a quanto sperato.
Dino Biselli



