Dispositivi Medici in crescita in Italia

“Insieme per la sanità del futuro” è il tema che ha caratterizzato l’Assemblea Pubblica 2024 di Confindustria Dispositivi Medici, un’occasione che annualmente permette di aggiornare i dati relativi al settore italiano dei medical device. Si tratta di un’industria che conferma di essere in crescita e sempre più importante a livello nazionale ed europeo. Tuttavia, a fronte di una crescita dei risultati economici e del numero di imprese, si è registrato un calo degli addetti totali del settore in Italia.

Dispositivi Medici in crescita in Italia

“Insieme per la sanità del futuro” è il tema che ha caratterizzato l’Assemblea Pubblica 2024 di Confindustria Dispositivi Medici, un’occasione che annualmente permette di aggiornare i dati relativi al settore italiano dei medical device. Si tratta di un’industria che conferma di essere in crescita e sempre più importante a livello nazionale ed europeo. Tuttavia, a fronte di una crescita dei risultati economici e del numero di imprese, si è registrato un calo degli addetti totali del settore in Italia.

Il 7 settembre si è tenuta l’Assemblea Pubblica di Confindustria Dispositivi Medici, dal titolo “Insieme per la sanità del futuro”. Si è trattato del primo evento plenario dell’associazione di categoria dei produttori italiani di medical device sotto la guida della nuova presidenza di di Nicola Barni.

Tale appuntamento segna anche l’occasione per aggiornare il pubblico su quelli che sono stati i risultati 2022 dell’intero comparto e, da essi, avere un quadro tendenziale sull’andamento dell’industria dei dispositivi medici in Italia. Un trend che ha sicuramente risentito gli effetti del payback e della mancanza di una politica industriale a supporto del settore.

 

I risultati del settore dei medical device nel 2022

Nel 2022 il settore dei dispositivi medici in Italia ha generato un mercato che vale 18,3 miliardi di euro. Il valore del mercato interno è stato pari a 12,4 miliardi di euro, in crescita del 6,9% rispetto al 2021, mentre il valore delle esportazioni è risultato essere di 5,9 miliardi di euro, con un incremento del 3,5% rispetto all’anno precedente. Per quel che riguarda le importazioni, esse hanno raggiunto il valore di 9,3 miliardi di dollari, con un incremento dell’1,1% rispetto al 2021.

Da ciò ne deriva che il saldo della bilancia commerciale dell’industria italiana dei dispositivi medici è risultato essere in passivo per un valore di 3,4 miliardi di euro, un divario in diminuzione del 2,9% rispetto al valore dell’anno precedente. I principali mercati di esportazione si confermano essere rispettivamente USA, Germania e Francia. I principali paesi dai quali provengono le importazioni sono stati ancora, nell’ordine, Paesi Bassi, Germania e Belgio.

Nel 2022 il valore complessivo degli investimenti è stato di 997 milioni di euro, in diminuzione del 30,1% rispetto all’anno precedente. Nel dettaglio, gli investimenti in ricerca e sviluppo sono stati 880 milioni di euro, mentre alle ricerche cliniche sono stati dedicati 97,9 milioni di euro.

Il 75% del valore del mercato interno, pari a circa 9,6 miliardi di euro è spesa pubblica in DM, mentre il restante 25%, pari a 2,9 miliardi di euro, è spesa privata. La crescita della parte pubblica della spesa interna è stata del 6,7%, mentre l’incremento della porzione privata è stato dell’11,5%. La spesa pubblica per dispositivi è pari al 7,3% della spesa sanitaria pubblica totale.

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Imprese e occupazione nel medical device italiano

In crescita il numero di imprese, che nel 2022 sono state pari a 4.641 (di cui il 6,5% classificate come grandi imprese), ben 192 rispetto al 2021. Del totale delle aziende del comparto, 2.749, pari al 59%, sono aziende di produzione, 1.531, vale a dire il 33% sono imprese di distribuzione e 361, equivalenti all’8%, sono aziende di servizi. Al contrario, il numero di addetti è in diminuzione: mentre nel 2021 erano 118.837, nel 2022 il totale è sceso a 117.607. A causa di questo trend si è registrato un calo anche del loro peso sul totale degli addetti nel settore dei medical device presenti in Europa, poiché è passato dal 15,1% del 2021 al 13,85% del 2022.

I dati del 2022 confermano nuovamente che il 66% del totale occupati in imprese di dispositivi medici è concentrato in tre regioni: Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto. La Lombardia assorbe da sola il 41% del totale dell’occupazione italiana del settore. Ancora in crescita la quota di addetti dedicati ad attività di ricerca e sviluppo, che passa dal 7,6% del totale registrato nel 2021 al 7,8% del 2022.

 

I comparti dell’industria italiana dei dispositivi medici

Ciascuna delle imprese è collocata in uno dei tredici comparti principali che rientrano nel settore dei dispositivi medici, evidenziando la profonda differenziazione sia di mercato che di prodotto. Di seguito viene riportato l’elenco dei singoli comparti in ordine decrescente di aziende che rientrano in essi:

  • biomedicale: (quello numericamente più numeroso): 1356 aziende pari al 29,2% del totale imprese;
  • biomedicale strumentale: 620 aziende pari al 13,4% del totale;
  • dispositivi a base di sostanze: 522 aziende pari all’11,3% del totale;
  • elettromedicale e servizi integrati: 353 aziende pari al 7,6% del totale;
  • diagnostica in vitro: 339 aziende pari al 7,3% del totale;
  • ausili: 336 aziende pari al 7,2% del totale;
  • attrezzature tecniche: 320 aziende pari al 6,9% del totale;
  • home e digital care: 237 aziende pari al 5,1% del totale;
  • dentale: 208 aziende pari al 4,5% del totale;
  • ottica: 195 aziende pari al 4,2% del totale;

le restanti 155 aziende rientrano, nell’ordine, nei comparti dei servizi (2,3%), della medicina estetica (0,7%), e delle protesi acustiche (0,4%).

 

Dino Biselli

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