Settore CDMO: il Report 2023 di Prometeia

Prometeia, in collaborazione con Farmindustria ha pubblicato l’edizione 2023 del report “Il CDMO farmaceutico – I risultati dell’indagine Farmindustria-Prometeia”.  L’analisi in esso contenuta, realizzata da Alessandra Benedini, Cristina Rossi e Roberta Scannavini, fa il punto della situazione sul settore delle CDMO. Il Rapporto evidenzia come l’Italia conservi la leadership europea in questo comparto. Inoltre, mostra come le CDMO italiane investano in innovazione e dimostrino, grazie ai dati dell’export, di realizzare prodotti di qualità.

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Settore CDMO: il Report 2023 di Prometeia
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Prometeia, in collaborazione con Farmindustria ha pubblicato l’edizione 2023 del report “Il CDMO farmaceutico – I risultati dell’indagine Farmindustria-Prometeia”.  L’analisi in esso contenuta, realizzata da Alessandra Benedini, Cristina Rossi e Roberta Scannavini, fa il punto della situazione sul settore delle CDMO. Il Rapporto evidenzia come l’Italia conservi la leadership europea in questo comparto. Inoltre, mostra come le CDMO italiane investano in innovazione e dimostrino, grazie ai dati dell’export, di realizzare prodotti di qualità.

Continuano a passare gli anni, ma il primato del comparto CDMO italiano in Europa non sembra incontrare ostacoli. Infatti, anche l’edizione 2023 del report “Il CDMO farmaceutico – I risultati dell’indagine Farmindustria-Prometeia” mette in evidenza come questo segmento del comparto farmaceutico italiano sia sempre vivace e in piena salute. Questo significa che le Contract Development and Manufacturing Organization, le aziende conto terzi, confermano i loro buoni risultati e il loro importante contributo all’industria farmaceutica nazionale.

Il Rapporto è stato pubblicato da Prometeia in collaborazione con Farmindustria. Come già nelle precedenti edizioni, è stato redatto a cura delle Dottoresse Alessandra Benedini, Cristina Rossi e Roberta Scannavini. Coerentemente con i suoi scopi, la realizzazione del report si fonda su due elementi di analisi.

  • L’analisi di bilancio, effettuata su una lista di circa 200 CDMO su dati 2021. Attraverso questo elenco sono state aggiornate le stime sul fatturato e gli occupati delle imprese del CDMO attive in Europa.
  • L’indagine Prometeia-Farmindustria, che ha coinvolto le aziende del Gruppo CDMO Specialisti della Manifattura Farmaceutica. A queste organizzazioni è stato somministrato un questionario con l’obiettivo di aggiornare le principali grandezze del comparto al 2023.

 

Il settore CDMO in Europa

Le analisi relative al mercato europeo nel suo complesso, riferite al 2021, evidenziano un settore CDMO in fase di piena crescita. Il superamento dell’emergenza pandemica ha determinato l’affermarsi di nuove esigenze che hanno consentito alle CDMO europee di ottenere una crescita annuale pari a circa il 10%.

Le cifre pubblicate nel report indicano che il CDMO farmaceutico a livello europeo ha ottenuto ottimi risultati nella generazione di valore della produzione. Infatti, quest’ultimo nel 2021 è ammontato complessivamente di 13,5 miliardi di euro. Un risultato frutto in gran parte dei fatturati generati dai tre paesi europei leader nel segmento della produzione conto terzi: Italia, Germania e Francia.

Questi tre mercati, complessivamente, hanno realizzato circa 8 miliardi di euro di fatturato (+0,8 miliardi rispetto al 2020), equivalente al 59% del totale realizzato in Europa. Tale percentuale è di poco inferiore rispetto al 61,3% registrato nel 2020.
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Il confronto fra Italia, Germania e Francia

L’Italia ha confermato nuovamente la sua leadership europea nel settore conto terzi in ambito farmaceutico. Infatti, le CDMO italiane hanno generato un fatturato complessivo di 3,1 miliardi di euro (2,69 miliardi nel 2020). Con tale valore della produzione, il comparto italiano delle CDMO ha raggiunto una quota del 23% del fatturato totale europeo.

Anche la Germania ha confermato il suo secondo posto, con un valore della produzione pari a 2,7 miliardi di euro (2,447 miliardi nel 2020). Un ammontare che ha consentito all’insieme delle CDMO tedesche di raggiungere il 20% del totale continentale. Infine, in terza posizione vi è ancora la Francia, con 2,2 miliardi di euro (2,104 miliardi nel 2020). Questo totale fa sì che il settore del CDMO francese pesi per il 16,4% del fatturato europeo totale.

Prendendo in considerazione il periodo fra il 2012 e il 2021, il report analizza le dinamiche di crescita del CDMO nel corso di questo decennio. In dieci anni il fatturato è cresciuto di 4,9 miliardi di euro, pari ad un incremento complessivo del 57,5%. In particolare, la crescita ha accelerato soprattutto nell’ultima parte del periodo esaminato. Nello specifico, il 28% del valore di questo incremento, pari a circa 1,4 miliardi di euro, è stato generato dall’Italia. Infatti, nel decennio in questione la crescita italiana ha registrato un aumento complessivo dell’82,6%.

Il tasso di crescita italiano è secondo solamente all’84% realizzato dalla Spagna. Il ritmo di crescita del CDMO della Germania è stato del 74%, inferiore di 8 punti percentuali a quello italiano. Di contro, Francia e Regno Unito hanno registrato dei tassi di incremento complessivi pari a circa il 47/48%.

 

I dati del comparto italiano delle CDMO

Come di consueto, le dinamiche che caratterizzano il CDMO italiano sono state trattate in un focus di approfondimento del report. Nel periodo 2010-2023 il fatturato del settore CDMO in Italia è cresciuto con una media annuale del 9%. Negli ultimi anni la crescita ha registrato una sensibile accelerazione, come testimoniato dal +16% del 2022 sul 2021 e dal +15% del 2023 sul 2022.

Le produzioni biologiche hanno trainato la crescita, con un tasso di incremento annuo del fatturato del 23%. Il ritmo di crescita annuale del fatturato dei prodotti iniettabili è stato dell’8%, in linea con quello totale. Al contrario, i prodotti non iniettabili hanno sperimentato una crescita annua inferiore a quella del totale mercato, al 5%.

Le stime relative sulla suddivisione del valore della produzione per specializzazioni produttive nel 2023 sono identiche ai dati registrati nel 2022. In particolare, il 48% del fatturato complessivo del comparto è stato realizzato dai prodotti iniettabili. I prodotti non iniettabili hanno generato il 27% del totale, mentre il restante 25% deriva dal segmento biologico.

 

Export e investimenti delle CDMO italiane

Nel report si sottolinea poi che la quota di produzione diretta alle multinazionali estere si attesta stabilmente sopra l’80% da circa un triennio. Ciò conferma che i CDMO operanti in Italia sono considerati importanti partner strategici da parte dei grandi player mondiali dell’industria farmaceutica. Infatti, circa il 90% del totale dell’export ha come sbocco le economie avanzate : Europa, Stati Uniti e Giappone.

Detto ciò, anche le vendite dirette al mercato interno, che nel 2023 hanno pesato per il 18% del totale, registrando un aumento del loro tasso di crescita. Infatti, dopo un incremento dell’11% realizzato nel 2022, il tasso di crescita del 2023 ha raggiunto il 15%.

Riguardo la dinamica degli investimenti stimata per il 2023, essa rispecchia sostanzialmente quella che ha caratterizzato il 2022. Infatti, la quota degli investimenti rispetto al fatturato è stata pari al 16%. Invece, il tasso di incremento della crescita degli investimenti ha raggiunto il 13%. Infine, anche per il 2023 circa il 70% degli investimenti è stato destinato alla catene produttive. Nel dettaglio, questa tipologia di investimenti ha riguardato principalmente l’installazione di nuove linee (53%). Più limitati, invece, gli interventi di ammodernamento delle linee esistenti (18%).

 

Dino Biselli

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