EFPIA Patients W.A.I.T.: i dati del 2023

Dai dati di “EFPIA Patients W.A.I.T. Indicator 2023 Survey”,  studio che l’associazione delle aziende farmaceutiche europee realizza annualmente in collaborazione con IQVIA, emerge che  in media l’accesso ai farmaci approvati in Europa fra il 2019 e il 2022 è pari al 43% e che il tempo medio di necessario per renderli disponibili ai pazienti è pari a531 giorni. Numeri in peggioramento rispetto a quelli rilevati nella precedente edizione dello studio, ma che sono il frutto di dati estremamente variabili non solo in base al paese di provenienza, ma anche alla categoria con cui vengono classificati.

EFPIA Patient W.A.I.T.: i dati del 2023

Dai dati di “EFPIA Patients W.A.I.T. Indicator 2023 Survey”,  studio che l’associazione delle aziende farmaceutiche europee realizza annualmente in collaborazione con IQVIA, emerge che  in media l’accesso ai farmaci approvati in Europa fra il 2019 e il 2022 è pari al 43% e che il tempo medio di necessario per renderli disponibili ai pazienti è pari a 531 giorni. Numeri in peggioramento rispetto a quelli rilevati nella precedente edizione dello studio, ma che sono il frutto di dati estremamente variabili non solo in base al paese di provenienza, ma anche alla categoria con cui vengono classificati.

Nonostante numerose iniziative di sensibilizzazione e regolatorie intraprese in Europa, sia a livello comunitario che in quello statale, il tempo medio di accesso al mercato dei farmaci non accenna a diminuire. Anzi, i dati riportati in “EFPIA Patients W.A.I.T. Indicator 2023 Survey, studio realizzato annualmente da IQVIA per conto dell’associazione europea delle imprese del farmaco e pubblicato nel mese di giugno, mostrano che in Europa il tempo medio necessario affinché un nuovo farmaco sia disponibile sul mercato dopo aver ricevuto l’autorizzazione all’immissione in commercio è addirittura aumentato.

 

I dati principali dell’EFPIA Patients W.A.I.T. per il 2023

Con la rilevazione per il 2023 del più grande studio europeo sulla disponibilità di farmaci innovativi, viene evidenziato un leggero incremento dei giorni medi di accesso ad un nuovo farmaco da parte dei pazienti rispetto alla rilevazione del 2022, poiché si passa dai 517 giorni riferiti a quest’ultimo anno ai 531 del 2023. Trattandosi di un numero medio, l’insieme dei dati raccolti presenta una notevole variabilità: si va dai 126 giorni rilevati in Germania agli 804 giorni osservati in Polonia.

Infatti lo studio di EFPIA-IQVIA per il 2023 prende in considerazione le informazioni relative complessivamente a 167 farmaci innovativi, che hanno ricevuto l’autorizzazione all’immissione in commercio centralizzata nel periodo compreso tra il 2019 e il 2022, provenienti da 36 paesi europei (27 dell’UE e 9 non UE). Il numero medio di farmaci innovativi presenti in un singolo stato è pari a 72, vale a dire il 43%, due punti percentuali in meno rispetto al precedente studio. Anche in questo caso vi è una sensibile varietà fra Stato e Stato, con 147 farmaci disponibili in Germania e i 6 accessibili in Turchia e Malta.

Occorre poi tener presente che in quasi tutti gli Stati, non tutti i farmaci di nuova approvazione sono pienamente disponibili. Molto spesso infatti il loro accesso è soggetto ad alcune restrizioni. Pertanto, accanto a paesi come Paesi Bassi, Belgio e Lussemburgo che hanno hanno reso pienamente disponibili tutti i farmaci ai quali è stato autorizzato l’accesso, ce ne sono altri, come Cipro, che hanno applicato restrizioni all’uso per quasi tutti i farmaci autorizzati.

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I risultati dei principali mercati europei

Fra i principali paesi europei quello che riporta la miglior situazione in termini di accesso è la Germania. Nel 2023 i pazienti tedeschi hanno potuto disporre di 147 farmaci, pari all’88% del totale dei prodotti approvati nel quinquennio preso in considerazione, e con un tempo medio di 126 giorni. In termini di disponibilità di farmaci, in seconda posizione c’è l’Italia con 129 prodotti (il 77,2% del totale) con un tempo medio di accesso da parte dei pazienti di 424 giorni.

Sono 106 i farmaci che hanno superato le procedure di accesso da parte della Francia (pari al 63,75% del totale), con una media di 527 giorni per metterli a disposizione dei pazienti. La Spagna ha consentito l’accesso a 103 farmaci (il 61,7%), reso possibile nel tempo medio di 661 giorni. In ultimo, l’Inghilterra (attenzione: non il Regno Unito, in quanto nel report vengono presi in considerazione i singoli sistemi sanitari britannici) ha dato accesso a 93 farmaci (il 55,7% del totale) con una media di 347 giorni.

 

I numeri delle singole categorie di farmaci

Infine, disponibilità e tempistiche di accesso variano non solo in funzione del paese preso in considerazione, ma anche per la tipologia di prodotto. Infatti, in EFPIA Patients W.A.I.T. i farmaci analizzati sono stati suddivisi in quattro categorie:

  • 48 farmaci oncologici;
  • 63 farmaci orfani;
  • 47 farmaci orfani non oncologici;
  • 13 terapie combinate.

Le terapie combinate hanno migliorato il loro tasso di disponibilità, ora pari al 54% contro il 50% registrato nel 2022. Inoltre, nonostante un leggero peggioramento, il tempo medio di disponibilità, con 433 giorni (426 nel 2022), è sempre il migliore rispetto a quello delle altre categorie di farmaci. Una dinamica che in misura quasi simile ha riguardato i farmaci oncologici immessi sul mercato nel periodo di tempo preso in esame, con un tasso medio di accesso pari al 52% (50% nel 2022) e un tempo medio di 559 giorni (526 nel 2022).

Diverse invece le performance registrate dalle categorie dei farmaci orfani, il cui tasso di accesso è più basso rispetto alla media ma con tempo medio di disponibilità in linea con il dato medio. Infatti, la disponibilità dei farmaci orfani è pari al 35% del totale (in calo rispetto al 39% del 2022) e con tempo medio di accesso di 542 giorni (in miglioramento rispetto ai 625 giorni del 2022). Parallelamente, i farmaci orfani non oncologici hanno registrato un tasso medio di disponibilità del 32% (39% nel 2022), il peggiore fra le categorie interessate, e un tempo medio di 530 giorni (626 nel 2022).

 

Dino Biselli

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