Dati Assosalute: report per il mercato SOP

L’edizione 2024 di “Numeri e indici dell’automedicazione”, rapporto realizzato dal Centro Studi di Federchimica Assosalute, fornisce l’aggiornamento sull’andamento del mercato dei farmaci senza obbligo di prescrizione medica.

Immagine di Federchimica-Assosalute

Dati Assosalute: report per il mercato SOP
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L’edizione 2024 di “Numeri e indici dell’automedicazione”, rapporto realizzato dal Centro Studi di Federchimica Assosalute, fornisce l’aggiornamento sull’andamento del mercato dei farmaci senza obbligo di prescrizione medica. Il mercato italiano è ancora in crescita anche se in ambito europeo, con un quota sul totale del mercato continentale pari al 6,5%, si può considerare come l’ultimo dei principali.

Il 2023 è stato un altro anno di crescita per il mercato dei farmaci senza obbligo di prescrizione (SOP). Una tendenza che emerge dall’edizione 2024 di “Numeri e indici dell’automedicazione”, rapporto realizzato dal Centro Studi di Federchimica Assosalute. Come di consueto, il documento è suddiviso in cinque capitoli.

I capitoli iniziali riportano i risultati del mercato farmaceutico europeo e italiano per il 2023, per poi focalizzarsi solamente sul segmento dell’automedicazione. Inoltre, vengono fornite le previsioni del mercato SOP e OTC per il triennio 2024-2026 e la descrizione della struttura del mercato dei farmaci non prescription.

Per quel che riguarda l’ambito europeo, sono stati presi come riferimento i dati di 17 paesi europei. Infatti, accanto ai 14 paesi UE di maggiore dimensione sono stati presi in considerazione anche UK, Norvegia e Svizzera.

 

Il mercato europeo dei farmaci senza obbligo di prescrizione nel 2024

Dalla lettura del rapporto di Assosalute si apprende che nel 2023 il mercato europeo dell’autocura ha registrato un incremento del 5,5%. Un ritmo di crescita che ha risentito dell’elevata incidenza delle sindromi influenzali e parainfluenzali, ma non solo. Anche per il 2023 la crescita della spesa per medicinali non prescription è stata influenzata anche dalla diffusione di Covid. Infatti, quando la malattia si manifesta in forme non gravi, si ricorre a farmaci senza obbligo di prescrizione, facendo così crescere la spesa.

Il mercato europeo dei farmaci senza obbligo di prescrizione nel 2023 in Europa ha totalizzato un valore di poco meno di 46,5 miliardi di euro. Un dato che ha portato la spesa europea per i farmaci SOP ad essere pari al 19% del totale della spesa farmaceutica territoriale. Si tratta di un livello ben superiore rispetto al 17,2% registrato nel 2022.

I cinque principali mercati europei, vale a dire Germania, Francia, Regno Unito, Spagna e Italia rappresentano il 67,6% del mercato europeo dei farmaci SOP. Quota che sale al 77% se ad essi si aggiunge anche la Polonia. Fra i principali mercati il maggior peso a livello continentale è detenuto da quello tedesco, con una quota del 32,1% sul totale del mercato dei farmaci SOP. Segue la Francia (14,9%), la Polonia (9,4%), la Spagna (7,2%), e il Regno Unito (6,9%).

L’Italia è ultima in questa graduatoria con una quota del 6,5% sul totale Europa. La spesa media pro capite sostenuta per i farmaci SOP è stata di 99,9 euro, in sensibile aumento rispetto ai 84,5 euro del 2022. Sempre elevata la variabilità fra i diversi Stati presi in considerazione. Infatti, la Svizzera ha riportato una spesa pro capite in farmaci non prescription di 238,4 euro, mentre la Svezia si è attestata a soli 36 euro.

Il mercato non prescription italiano nel 2023 secondo Assosalute

I dati 2023 di Assosalute relativi al mercato italiano evidenziano le vendite di farmaci tramite il canale territoriale hanno realizzato un controvalore di poco superiore ai 17,5 miliardi di euro. L’incremento rispetto al 2022 è stato pari al 2% (a parità di classificazione). Il segmento dei farmaci senza obbligo di prescrizione ha realizzato vendite per un valore complessivo di 3,020 miliardi di euro, in crescita del 4,8% sul 2022. Nello specifico, il valore realizzato dai farmaci non prescription è pari al 17,2% del totale delle vendite sul canale territoriale.

Analizzando i dati in profondità, i medicinali di AM o OTC (Automedicazione o Over The Counter) hanno realizzato vendite per 2,332 miliardi di euro. Questo livello di vendite equivale al 77,2% del totale non prescription. Di contro, i farmaci SP (Behind The Counter) hanno realizzato 688 milioni di euro, vale a dire il 23,4% del totale. Rispetto al 2022 il primo segmento ha registrato un incremento del 5,4%, mentre la crescita del secondo è stata del 2,7%.

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Le previsioni Assosalute sul mercato SOP per il triennio 2024-2026

Le stime di Assosalute sull’andamento del mercato vedono una crescita del +0,8% per il 2024. Inoltre, si ritiene che il trend di crescita prosegua anche nel 2025 e nel 2026, con un incremento dell’1% per entrambi gli anni. In particolare, per l’anno in corso la crescita sarà resa possibile dal segmento SP, che incrementerà il suo valore del 4,1%. Al contrario, il segmento AM registrerà una leggera contrazione quantificata in uno -0,2%.

Inoltre, la suddivisione della spesa per farmaci SOP per gli anni a venire dovrebbe rimanere invariata per quanto riguarda la sua scomposizione geografica. Si stima infatti che più del 50% del suo totale spesa sarà effettuata dalle Regioni nel Nord. Circa il 21% sarà speso dalle Regioni del Centro, e per il restante 27% dalle regioni del Sud.

Lo stato dell’industria dei farmaci SOP in Italia

Nel 2023 le imprese parte dell’industria italiana dei farmaci senza obbligo di prescrizione sono state 193 (erano 200 nel 2022). Di queste, il 71,5% opera in sole tre regioni: Lombardia, Toscana e Lazio. Si conferma quindi l’esistenza di due poli farmaceutici dell’industria dei medicinali non prescription è suddivisa in due poli farmaceutici. Quello composto dal maggior numero di aziende è il polo lombardo, con 97. Il polo tosco-laziale, invece, si compone di 41 aziende (28 nel Lazio e 13 in Toscana).

Prendendo come riferimento la specializzazione d’impresa, 30 aziende dedicano la loro attività esclusivamente alla produzione e commercializzazione di medicinali di automedicazione, 63 sono impegnate nella produzione dei soli farmaci SP, mentre le restanti 100 producono/commercializzano entrambe le categorie di medicinali.

A livello dimensionale, il comparto è composto per il 64,8% da aziende che rientrano nella fascia di fatturato inferiore ai 2,5 milioni di euro. Invece sono solo 36, pari al 18,7% del totale, le imprese con fatturati superiori ai 10 milioni di euro. Le imprese che superano i 50 milioni di euro di fatturato sono 16.

I dati sulla distribuzione dei farmaci senza obbligo di prescrizione

Le vendite sul territorio dei farmaci SOP possono avvenire attraverso 20.079 farmacie, 4.400 parafarmacie e 513 corner della GDO. Inoltre, a fine marzo 2024 erano 1.081 le farmacie e 370 tra parafarmacie e corner della GDO gli esercizi autorizzati alla vendita on line di farmaci non prescription. Il giro di affari generato dall’e-commerce, che è una quota di mercato ancora residuale rispetto alle vendite “tradizionali” poiché è pari al 6,4% dell’intero segmento di libera vendita (farmaci non prescription + altri prodotti), nel 2022 ha registrato una crescita del 20,2%, raggiungendo un valore di quasi 912 milioni di euro.

 

Dino Biselli

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