Deloitte: Global Life Sciences Outlook 2024

Nei mesi scorsi Deloitte ha pubblicato il report “Global Life Sciences Sector Outlook 2024”, con il quale la multinazionale della consulenza aziendale ha individuato sei tendenze che stanno contribuendo a trasformare il settore life science. In particolare, i riflettori sono puntati sull’innovazione e il potenziale dell’Intelligenza Artificiale Generativa (GenAI).

Deloitte: Global Life Sciences Outlook 2024
Immagine da Deloitte

Nei mesi scorsi Deloitte ha pubblicato il report “Global Life Sciences Sector Outlook 2024”, con il quale la multinazionale della consulenza aziendale ha individuato sei tendenze che stanno contribuendo a trasformare il settore life science. In particolare, i riflettori sono puntati sull’innovazione e il potenziale dell’Intelligenza Artificiale Generativa (GenAI).

La conclusione dell’esperienza del Covid-19 non è coincisa con un periodo di nuova stabilità. Contrariamente a quanto prospettato da alcuni studi, gli anni del post pandemia stanno sperimentando una certa instabilità. Una fase di incertezza alimentata da alcuni fattori ed eventi più o meno prevedibili che anche le aziende life science stanno monitorando. Ciò al fine di comprendere quale possa essere il loro percorso di crescita futura in un ambiente che presenta sì ostacoli, ma anche opportunità da cogliere.

 

Il Global Life Sciences Sector Outlook 2024 di Deloitte

L’analisi contenuta nell’ultimo report Global Life Sciences Sector Outlook 2024 di Deloitte parte da questi presupposti. L’incremento dei prezzi, le turbolenze nello scenario geopolitico, le modifiche alle normative a livello internazionale l’avvento della GenAI: sono solamente alcuni fattori che stanno imponendo un adeguamento dei modelli di business delle aziende delle scienze della vita.

Sono sei le principali tendenze individuate da Deloitte che descrivono i cambiamenti in atto nel settore delle life sciences. Eccole elencate qui di seguito.

  • Estrarre valore dall’Intelligenza Artificiale generativa e dalle tecnologie emergenti.
  • Creare valore: M&A, partnership, collaborazioni, nuove fonti di capitale e spostamento dei portafogli.
  • Aumento dei prezzi a livello globale, con minacce di impatto sull’innovazione in R&S in tutto il mondo.
  • Accelerare la velocità del time to value nella R&S.
  • Tendenze mutevoli, come globalizzazione contro localizzazione, e impatti per le aziende multinazionali.
  • Ottenere migliori risultati per i pazienti con esperienze personalizzate e processi decisionali condivisi.

 

GenAI come generatore di valore per le multinazionali life science

La tendenza che sicuramente sta rivoluzionando le multinazionali delle scienze delle vita è l’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale Generativa (GenAI). La GenAI e altre tecnologie IA, insieme agli strumenti di trasformazione digitale, possono migliorare l’efficienza generale e l’innovazione dei processi in molte aree della catena del valore delle life sciences.

Infatti, si sta osservando come l’evolversi della GenAI possa influenzare le operazioni delle aziende farmaceutiche. Queste ultime, dal canto loro, stanno cercando di capire come ottenere maggior valore dall’impiego di queste tecnologie. Valore che può essere configurato o come riduzione dei costi o aumento dei ricavi.

Concretamente, l’implementazione dell’IA in una delle principali aziende biofarmaceutiche, potrebbe essere un acceleratore nella creazione del proprio valore. In cifre, con un fatturato medio di 65-75 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni l’azienda potrebbe realizzare tra i 5 e i 7 miliardi di dollari di valore massimo.

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Le stime di Deloitte su partnership e acquisizioni

Nel report di Deloitte si sottolinea che un’altra possibile fonte di valore può essere la creazione di nuove partnership. Anche in questo caso il potenziale dell’AI e della GenAI può giocare un ruolo determinante. Ciò perché le aziende di grandi dimensioni cercano di acquisire capacità tecnologiche in questo ambito. Ma non solo: le multinazionali del life science puntano anche ad assicurarsi talenti del settore e ottenere un vantaggio competitivo.

Non è un caso quindi che nel report si prevede che entro il prossimo anno le aziende farmaceutiche realizzeranno delle acquisizioni per affinare le loro strategie di generazione di valore. In particolare, il previsto calo dell’inflazione e dei tassi di interesse farà sì che il campo delle fusioni e acquisizioni (M&A) si mantenga attivo anche se tendenzialmente cauto.

Inoltre, fusioni e acquisizioni potrebbero essere una strategia per compensare le perdite derivanti dalla scadenza dei brevetti sui farmaci. La perdita dell’esclusività potrebbe costare alle aziende delle scienze della vita oltre 200 miliardi di dollari in ricavi. Quella delle M&A, tuttavia, non è una strategia del tutto lineare.

 

Regolamentazione e supporto alla catena del valore

Infatti, le aziende dovranno attendersi un sempre maggior controllo regolatorio, soprattutto per quel che riguarda la normativa antitrust. In più, con l’adozione di nuove tecnologie AI/GenAI lungo tutta la catena del valore, le principali aziende biofarmaceutiche stanno già collaborando con autorità regolatorie ed esternalizzando delle loro attività per ridurre i costi e i tempi.

Questo perché l’innovazione e il potenziale apportati dall’Intelligenza Artificiale Generativa saranno sempre più utili per accelerare la scoperta di nuovi farmaci. Non solo: saranno fondamentali anche per ridurre le tempistiche degli studi clinici, per migliorare l’esperienza dei trial clinici e per incrementare il successo regolatorio.

 

Prezzi e commercio: le richieste ai governi

La collaborazione intrapresa dalle multinazionali vede coinvolti anche i governi. In particolare, i temi trattati a livello istituzionale riguardano soprattutto i prezzi dei farmaci e il loro valore. Vale a dire fattori oggetto di attenzione poiché le pressioni sui prezzi si sono manifestate a livello globale. In particolare, la rappresentata dalla criticità dell’inaccessibilità dei farmaci è balzata in cima all’agenda globale della salute.

Nel report di Deloitte si sottolinea che il commercio farmaceutico ha registrato un incremento nel terzo trimestre del 2023. In più, Deloitte stima che il mercato globale dei prodotti farmaceutici raggiungerà quasi 1,2 trilioni di dollari nel 2024. Tuttavia, rispetto al passato, negli ultimi due anni il commercio globale è diventato notevolmente più ristretto. In questo contesto, le multinazionali stanno esercitando una pressione sempre maggiore sui governi per attenuare l’impatto dei controlli sulle esportazioni.

 

Migliorare gli esiti di salute dei pazienti

Ma in conclusione, qual è il principale obiettivo di tutti questi sforzi? L’intento delle aziende life science che emerge dal report di Deloitte è quello di fornire migliori esiti di salute per i pazienti. Questa volontà di migliorare l’esperienza, il coinvolgimento e la fiducia dei pazienti è perseguita con trattamenti personalizzati capaci di supportare esperienze migliori. L’innovazione digitale consentirà a questo processo di diventare più semplice e lineare. Tutto a vantaggio dei pazienti e del loro benessere a lungo termine.

 

Dino Biselli

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